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Virtù di sant'Antonio

Vincenza Bertolino· 19 gennaio 2025· 5 min di lettura ·Teramo
Un piatto di ceramica bianca con fave gialle ammorbidite e cicoria verde scuro ripassata in olio, condite con fili di olio d'oliva dorato, servito con pane toscano abbrustolito accanto
Preparazione
15 min
Cottura
60 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
inverno

Ingredienti

300 gFave secche decorticate
250 gCicoria selvatica fresca
60 mlOlio d'oliva extravergine
2 spicchiAglio
1 pizzicoSale marino grosso
500 mlAcqua
Pepe neroquanto basta

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
7 gProteine
3 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Ammollare le fave
La sera prima, metti le fave secche in una ciotola con acqua fredda abbondante. Lasciale a mollo per almeno 8 ore, meglio una notte intera. Noterai che aumenteranno di volume.
2
Scolare e cuocere
Il giorno dopo scola le fave, versa 500 ml d'acqua fresca in una pentola e portala a ebollizione. Aggiungi le fave e un pizzico di sale. Fai cuocere a fuoco medio per circa 50 minuti, finché le fave sono morbide e cominciano a perdere leggermente la forma. Non devono ridursi a poltiglia, mantenere una certa consistenza.
3
Preparare la cicoria
Mentre le fave cuociono, lava la cicoria fresca con cura, togliendole foglie esterne se appassite. Asciugala tamponando con un canovaccio pulito e tagliale in pezzi di 3-4 cm, lasciando intero il cuore se piccolo.
4
Rosolare l'aglio
In una padella larga versa 40 ml di olio d'oliva a fuoco medio. Sciacqua gli spicchi d'aglio e mettili interi nel soffritto. Lascia che profumino per 2 minuti, senza farli bruciare, poi toglilo con un cucchiaio forato.
5
Ripassare la cicoria
Versa la cicoria pulita direttamente nella padella con l'olio profumato. Mescola a fiamma ancora media per 5-7 minuti, fino a che la cicoria non appassisce e le foglie diventano più scure. Aggiusta di sale e pepe.
6
Assemblare il piatto
Dividi le fave cotte in quattro piatti fondi, distribuendo equamente il loro brodo leggero. Componi sopra la cicoria ripassata ancora tiepida, divisa uniformemente. Versa mezzo cucchiaio scarso di olio crudo su ogni porzione, quello rimasto dei 60 ml.
7
Riposare e servire
Attendi 3-4 minuti prima di servire. Il piatto deve arrivare tiepido in tavola, non caldissimo. Accompagna con pane tostato a parte.

Gusto

Il sapore è netto e terrestre: le fave offrono una dolcezza naturale e una cremosità che nasce dalla cottura lenta, la cicoria regala amarezza pulita e un'aroma caratteristico che non è aggressivo ma persistente. L'olio d'oliva crudo finale apre tutto, dà tondezza. Si mangia tiepido, non caldissimo, il pane insieme serve a raccogliere il brodo sottile che si forma nel piatto. In Campania si accompagna con vino bianco secco, in Toscana da sola è già una cena.

Benessere

L'errore da non fare

Non tostare l'aglio più di tanto né farlo friggere, altrimenti brucia e ammarica tutto il piatto. Se lo aglio diventa marrone, butta via il soffritto e ricomincia con olio nuovo. Un secondo errore frequente è cuocere le fave già tenere come se fossero ancora dure: una volta che si rompono a pressione leggera con il dorso del cucchiaio, tolgile subito dal fuoco, altrimenti diventano pappa. La cicoria va ripassata rapidamente, non soffritta: 5-7 minuti bastano e avanzano.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è un classico del 17 gennaio, festa di sant'Antonio Abate, quando il freddo invernale è al massimo e le cucine povere tradizionali sfruttavano ingredienti conservati e secchi. Va bene però per tutta la stagione fredda, da novembre a marzo, quando la cicoria selvatica è reperibile al mercato e il desiderio di piatti caldi e leggeri insieme si fa sentire.

Domande frequenti

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