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Vinsanto

Vincenza Bertolino· 1 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Assisi
Bicchierino di Vinsanto color ambra scuro con riflessi dorati, accanto a biscotti duri secchi su piatto bianco, con bottiglia di Vinsanto sullo sfondo
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaVinsanto toscano (75 cl)
150 gCantucci toscani o biscotti secchi duri
1 oraTempo di refrigerazione prima del servizio

Valori nutrizionali

110 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
9,5 gCarboidrati
9 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Aprire e decantare
Apri la bottiglia di Vinsanto almeno 20 minuti prima di servire. Se la bottiglia è stata conservata in cantina, versa il vino in una caraffa larga per ossigenare leggermente e per far depositare qualsiasi cristallo di zucchero sul fondo. Non occorre filtrare, è naturale.
2
Raffreddare
Metti il Vinsanto in frigorifero per almeno un'ora prima del servizio. Non deve essere ghiacciato come una bevanda fredda: la temperatura ideale è intorno a 10-12 gradi, così che resti vellutato e la dolcezza si equilibri con la freschezza.
3
Preparare i biscotti
Disponi i cantucci o i biscotti secchi su un piattino accanto a ogni commensale. Non inzupparli prima: ogni persona sceglie il momento di intingerli nel vino, a suo piacimento.
4
Servire il vino
Versa il Vinsanto in bicchierini piccoli (da 5-6 centilitri), non in calici grandi. La porzione dovrebbe bastare per due o tre sorsi lentamente. Se il vino ha depositi cristallini sul fondo, non berli: sono zuccheri concentrati, una caratteristica del vino, non un difetto.
5
Inzuppare e gustare
Prendi un biscotto, intingi la metà nel Vinsanto per 2-3 secondi, mordilo subito. La consistenza diventa morbida e umida dentro, croccante fuori. Continua ad alternare sorsi di vino e morsi di biscotto fino a fine bicchierino.
6
Conservare il resto
Se rimane vino nella bottiglia, sigillala bene e riponi in frigorifero. Il Vinsanto si conserva aperto fino a tre settimane se tenuto al fresco e lontano dalla luce diretta.

Gusto

Il sapore è dolce ma non sciroppo: al naso emergono note di albicocca secca, fichi, miele e spezie dolci come la vaniglia. In bocca è morbido, vellutato, con una leggerezza che scivola giù senza appesantire. Il finale è lungo, pulito, con un accenno di tannino. Si abbina alla perfezione con i biscotti secchi toscani come i cantucci, che si inzuppano nel vino e diventano soffici. Tradizionalmente si serve a fine pasto, dopo il caffè, come momento di pausa e conversazione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Vinsanto troppo freddo, quasi congelato, oppure a temperatura ambiente. Nel primo caso il vino diventa piatto e perde la vellutezza. Nel secondo diventa appiccicaticcio e stancante al palato. Un altro errore frequente è inzuppare il biscotto troppo a lungo, finché si scioglie e cade nel bicchiere: serve un tocco veloce, non un ammollo. Infine, molti cercano di bere il Vinsanto durante il pasto principale invece che dopo: la dolcezza distrae dai sapori del piatto principale e appesantisce la digestione.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Vinsanto si serve tutto l'anno, ma diventa particolarmente gradito d'inverno, quando il clima freddo rende appetibile una bevanda corposa e dolce dopo un pasto. L'autunno e l'inizio della primavera sono altrettanto indicati per servirlo a cena con ospiti, come momento di conclusione elegante senza pretesa. In estate, se il caldo è intenso, servi il Vinsanto leggermente più freddo, ma evita il ghiaccio.

Domande frequenti

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