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Vino Susumaniello

Vincenza Bertolino· 28 luglio 2025· 5 min di lettura ·Brindisi
Calice di vino rosso Susumaniello di colore rubino intenso, servito a temperatura ambiente su tavolo di legno scuro con pane e formaggi pugliesi
Temperatura di servizio
16-18 °C
Tipo di calice
Tulipano o borgognotta
Conservazione
Al fresco, disteso, al riparo da luce
Invecchiamento possibile
3-7 anni per i migliori cru
Gradazione alcolica
13-14% vol.
Provenienza
Puglia, principalmente Brindisi

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,06 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Seleziona un Susumaniello da produttori affidabili della provincia di Brindisi. Verifica che l'etichetta indichi chiaramente la varietà e il millesimo. Predilige bottiglie stoccate in posizione orizzontale e al riparo da luci dirette.
2
Conservazione corretta
Riponi la bottiglia in luogo fresco (12-15 gradi), buio e stabile. Evita sbalzi di temperatura e umidità eccessiva. Un Susumaniello giovane si beve entro 2-3 anni; le migliori annate invecchiano 5-7 anni senza problema.
3
Preparazione al servizio
Estrai la bottiglia dal luogo di conservazione circa 30 minuti prima della degustazione. Non mettere in frigo: il Susumaniello va servito intorno ai 16-18 gradi, temperatura che esalta aromi e tannini senza appesantire.
4
Apertura e osservazione
Apri con cavatappi a vite, senza movimenti bruschi. Versa un assaggio nel calice per controllare che il vino sia limpido e privo di difetti. Il colore deve essere rubino intenso, gli aromi franchi e coerenti con il tipo.
5
Scelta del calice
Usa calici a tulipano o borgognotta, con il boccale abbastanza ampio per permettere all'aria di ossigenare il vino. Riempi il calice per circa un terzo, mai più.
6
Degustazione
Osserva il colore contro una fonte di luce naturale. Avvicina il calice al naso e inspira leggermente per cogliere i profumi primari. Bevi una piccola quantità, muovendola in bocca per 3-5 secondi, poi inghiottisci. Ripeti il gesto per cogliere gli aromi che si sviluppano con l'ossigenazione.
7
Abbinamento a tavola
Servi il Susumaniello con piatti carnei robusti: carni arrostite, ragù, brasati, formaggi stagionati, paste rustiche. Evita piatti molto delicati o a base di pesce, dove il corpo del vino prenderebbe il sopravvento. Lascia respirare il vino nel calice tra un sorso e l'altro durante il pasto.

Gusto

Il Susumaniello offre un sapore franco di frutta rossa matura con una sottile nota tannica che non scurisce il profilo complessivo. L'aroma principale è quello della ciliegia selvatica, accompagnato da spezie e minerali che ricordano il terreno di provenienza. Si serve intorno ai 16-18 gradi, in calici a tulipano per concentrare gli aromi. L'abbinamento tradizionale è con i piatti carnei della Puglia, dalle «orecchiette con le cime di rapa» alle carni arrostite, dai formaggi stagionati ai ragù di selvaggina.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Susumaniello troppo freddo, come se fosse un vino leggero: perderebbe aromi importanti e i tannini diventerebbero ruvidi. Evita anche di tenerlo in frigorifero per giorni dopo l'apertura; il vino scadente di ossigenazione perde velocemente il profumo. Una bottiglia aperta va consumata entro 3-4 giorni, richiudendola sempre con il tappo originale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Susumaniello è ideale nella stagione fredda e intorno alle festività autunnali e invernali, quando i piatti carnei e i formaggi stagionati diventano protagonisti della tavola. D'estate si può servire leggermente più fresco (15 gradi) con carni grigliate, ma il suo corpo strutturato lo rende meno naturale con il caldo intenso.

Domande frequenti

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