
| 1 bottiglia | Vino rosato della Valle Brembana (750 ml) |
| 250 g | Ghiaccio in cubetti |
| 1 | Bottiglia di vetro scuro o borsiera termica per il trasporto |
| 6 | Bicchieri da vino bianco o calice universale |
| 300 g | Melone o pesca per accompagnare |
| 150 g | Prosciutto crudo o speck |
| 200 g | Formaggio fresco tipo stracchino o caciotta |
| 1 | Tagliere di legno e coltello da pesce |
| 120 | kcal |
| 0,3 | gProteine |
| 0 | gGrassi |
| 0 | gdi cui saturi |
| 4 | gCarboidrati |
| 2 | gdi cui zuccheri |
| 0 | gFibre |
| 0,05 | gSale |
Al palato è asciutto, senza residui zuccherini fastidiosi, con acidità vivace che lo rende dissetante. I profumi ricordano fragola selvatica, pesca bianca e appena un accenno di mandorla verde. Bevilo ben freddo, intorno ai 10-12 gradi, e basta poco per apprezzare come l'acidità naturale lo renda versatile. Accompagna bene i piatti leggeri estivi: salumi freschi, formaggi di media stagionatura, pesce al forno, zuppe fredde di verdure, insalate con proteine vegetali.
Non servire il rosato tiepido o a temperatura ambiente pensando di apprezzare meglio il sapore: il vino rosato montano ha bisogno di freddo per mantenere l'equilibrio tra acidità e freschezza. Se lo bevi a 18-20 gradi, l'alcol diventa evidente e il profumo si perde, lasciando solo una sensazione piatta. Nemmeno metterlo nel freezer per fretta: il freddo improvviso blocca gli aromi prima che il vino si sviluppi nel bicchiere.
Il rosato della Valle Brembana è un vino prettamente estivo e dei mesi caldi: da maggio fino a metà settembre è il momento migliore. Le temperature alte rendono indispensabile un vino fresco e dissetante, e i cibi leggeri di questa stagione trovano nel rosato l'accompagnamento naturale. Anche in primavera inoltrata (aprile-maggio) e nei primi giorni d'autunno (settembre) mantiene perfetta opportunità, quando le temperature cominciano a calare ma il desiderio di freschezza rimane.