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Vino Passerina

Vincenza Bertolino· 2 dicembre 2017· 5 min di lettura ·Teramo
Calice di vino bianco Passerina trasparente, fresco e luminoso, posto su tavolo di legno con piatto di ostriche e limone affettato sullo sfondo
Tipo
Vino bianco secco
Regione
Marche
Vitigno
Passerina
Gradazione
12-13% vol.
Temperatura di servizio
8-10 °C
Conservazione
Luogo fresco al buio, 3-5 anni

Valori nutrizionali

72 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,6 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Conservare il vino
Tenere la bottiglia in cantina, frigo sotto-piano o luogo fresco e buio, al riparo da vibrazioni e luce solare. Il Passerina giovane si beve entro 3-4 anni; i migliori cru anche fino a 5-6 anni.
2
Raffreddare prima del servizio
Togliere la bottiglia dal frigo almeno 10 minuti prima di stappare, oppure immergere il collo in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 5 minuti. Evitare il congelatore: il freddo eccessivo appiattisce gli aromi.
3
Stappare e versare
Tagliare la capsula, estrarre il tappo con calma, pulire il collo della bottiglia. Versare il vino nel calice fino a due terzi circa, lasciando spazio per percepire gli aromi.
4
Osservare il colore
Tenere il calice in controluce: il colore deve essere giallo paglierino brillante, senza torbidità. Girare leggermente il vino nel calice per ossigenarlo.
5
Percepire gli aromi
Avvicinare il calice al naso e respirare gli aromi per 3-4 secondi: note di mela, pera, agrume e minerali devono essere evidenti e pulite, mai piatte.
6
Assaggiare e abbinare
Sorseggiare a piccoli sorsi durante il pasto. Il Passerina accompagna ostriche, scampi, branzino al forno, insalate di verdure grigliate, formaggi di capra. Evitare piatti troppo grassi o speziati che ne coprirebbe le note delicate.

Gusto

Il Passerina offre un sapore pulito, con predominanza di frutta bianca fresca: mela renetta, pera, talvolta agrume e note di fiore di acacia. L'acidità non è mai pungente, bensì elegante, e supporta la mineralità leggera del sorso finale. Si beve volentieri da solo, fresco, ma trova il suo compagno ideale nei piatti di pesce delicato, nei frutti di mare, nelle verdure grigliate e nei formaggi freschi. Servito tra gli 8 e i 10 gradi, regala il massimo della freschezza senza perdere gli aromi.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Passerina a temperature troppo fredde (sotto i 6 gradi): il ghiaccio eccessivo anestetizza i papillari e blocca gli aromi, riducendo il vino a acqua frizzante insapore. Allo stesso modo, non lasciarlo esposto al caldo o alla luce diretta dopo l'acquisto: l'ossidazione precoce invecchia il vino e ne rovina il profilo sensoriale. Infine, non stappare una bottiglia con aperitivi fumati o cibi molto salati: il contrasto rende il vino pungente e sgradevole.

I nostri consigli

Quando servirlo

Il Passerina è ideale in primavera e in estate, quando si ricerca freschezza e leggerezza a tavola. Perfetto per pranzi informali con pesce e ortaggi di stagione, per aperitivi leggeri accompagnato da formaggi freschi, per cene in terrazze serali. In autunno e inverno non è sconsigliato, ma perde il suo charme principale: la sensazione di fresco dissetante che caratterizza il vino giovane in clima caldo.

Domande frequenti

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