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Vino novello bergamasco

Vincenza Bertolino· 6 gennaio 2019· 5 min di lettura ·Bergamo
Bicchiere di vino novello rosso rubino semitrasparente, con spuma leggera, calice in vetro trasparente su tavolo di legno scuro con grappolo d'uva rossa sfocato sullo sfondo
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 bottigliaVino novello bergamasco, preferibilmente da Barbera o Merlot della zona
300 gFormaggio di montagna semi-stagionato, tagliato a cubetti
250 gSalumi misti della valle: speck, mortadella, coppa
150 gPane tostato o grissini bergamaschi
100 gUva rossa fresca, intera
q.b.Ghiaccio per raffreddare il vino
1 cucchiainoMiele di montagna, facoltativo per una piccola pausa dolce

Valori nutrizionali

68 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Metti la bottiglia in frigorifero almeno 3 ore prima del servizio, o riponi in un secchiello con ghiaccio per 20 minuti. Il novello si serve tra i 12 e i 14 gradi, non freddo come i bianchi.
2
Preparare l'assaggio
Disponi il formaggio a cubetti in una ciotola, i salumi in un piatto, il pane tostato in un cestino foderato di carta. L'uva fresca va messa in un piattino a parte: il suo acidità e dolcezza puliscono il palato tra un sorso e l'altro.
3
Stappare il novello
Apri la bottiglia delicatamente: il vino potrebbe avere ancora leggera effervescenza. Aspetta 30 secondi dopo aver tolto il tappo, poi versa con calma nei bicchieri.
4
Versare nei bicchieri
Usa bicchieri da vino rosso di medie dimensioni, non troppo grandi. Riempi a due terzi per lasciare spazio al profumo. Il colore rubino dovrebbe risultare trasparente e luminoso, quasi luminescente controluce.
5
Degustare l'assaggio
Prendi il primo sorso senza fretta: sentirai l'effervescenza gentile, le note di frutta rossa, l'acidità leggera. Accompagna subito con un cubetto di formaggio: il grasso del caseificio ammorbidisce i tannini ancora presenti e crea armonia.
6
Mantenere la freschezza
Se la degustazione si protrae oltre 30 minuti, riponi la bottiglia in frigo tra un servizio e l'altro. Il novello non migliora nel bicchiere dopo 2-3 ore: va bevuto fresco e giovane.
7
Concludere con uva e miele
Verso la fine, offri l'uva fresca e, per chi gradisce, un cucchiaino di miele di montagna: il contrasto tra la dolcezza del miele, l'acidità dell'uva e la freschezza del novello è una conclusione di grande piacere.

Gusto

Il sapore è fruttato e fragrante, con note di ciliegia rossa, fragola e banana ancora evidenti. L'alcol è leggero, intorno ai 10-11 gradi, perciò il vino è bevibile e dissetante senza stancanza. Ha una leggera acidità che lo rende piacevole da tavola, perfetto con salumi, formaggi giovani e piatti tiepidi. La tradizione bergamasca lo beve nel periodo tra novembre e gennaio, quando è al massimo della freschezza.

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, molecole con proprietà antiossidanti presenti soprattutto nella buccia dell'uva.
  • Un bicchiere di novello fornisce potassio e magnesio, minerali utili al rilassamento muscolare e all'equilibrio elettrolitico.
  • Per il basso contenuto alcolico, il novello è più leggero e digeribile rispetto ai vini invecchiati, e la sua freschezza non appesantisce lo stomaco a cena.
  • Il vino novello non ha subito lunghe macerazioni: mantiene quindi meno tannini rispetto ai rossi invecchiati, rendendolo più gentile per chi ha sensibilità digestiva.
  • Un bicchiere di novello accompagna bene un pasto completo: iniziate con un antipasto di formaggi, proseguite con pasta o risotto, e il vino sostiene senza disturbare.
  • Falso mito da sfatare: il vino novello non è "vino cattivo da bere subito perché non invecchia bene". È invece un vino pensato appositamente per essere consumato giovane e fresco, così come è concepito dal produttore. La sua brevissima fermentazione preserva caratteri fruttati e leggerezza intenzionalmente. Non è un difetto, è lo stile. Naturalmente, chi non ama le bevande leggere e frizzanteggianti potrebbe preferire rossi più strutturati: è questione di gusto, non di qualità.

L'errore da non fare

Non servire il novello troppo freddo: se lo metti in congelatore o lo circoli con troppo ghiaccio, le sue note fruttate e delicate si appiattiscono, e il vino diventa insipido. Allo stesso modo, non conservarlo a lungo: il novello va bevuto entro gennaio, massimo febbraio. Se attendere oltre, il vino inizia a ossidarsi, perde freschezza e diventa piatto. Non abbinarlo con piatti molto piccanti o affumicati: il novello è delicato e la sua acidità non sostiene bene i sapori troppo forti.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia stappata in frigorifero al massimo 2 giorni: copri l'apertura con un tappo di sughero morbido. Passato questo tempo, il vino si ossida e perde il fascino di freschezza.
  • Se preferisci una versione ancora più leggera, diluisci il novello con una piccola quantità di acqua frizzante o naturale: diventa una bevanda molto dissetante estiva, anche se il novello è tipico autunnale.
  • Accompagna il novello bergamasco con gli «scarpinocc» (tortelloni di ricotta e spinaci della valle Brembana), oppure con la «polenta taragna» tiepida: l'amido della polenta sostiene l'acidità del vino.
  • Scegli novelli di cantine locali bergamasche, non vini novelli generici: la provenienza geografica garantisce freschi genuini della regione e supporta i piccoli produttori.

Quando prepararla

Il vino novello bergamasco ha una finestra stagionale breve: arriva in cantina nella terza settimana di novembre e mantiene la sua freschezza fino a gennaio. Se ami i vini giovani e frizzanti, questo è il momento giusto per degustarlo. Perfetto per le cene invernali con amici, come inizio di pasto prima di piatti più sostanziosi, o come accompagnamento leggerissimo a antipasti serali quando non vuoi appesantire la serata.

Domande frequenti

  • Il novello bergamasco è sempre rosso? Sì, nella tradizione bergamasca il novello è principalmente rosso, prodotto con uve a bacca scura come Barbera e Merlot. Qualche cantina sperimenta anche versioni rosate, ma il classico è rosso leggero.
  • Posso conservare il novello per due anni? No. Il novello è concepito per essere consumato entro pochi mesi dalla vendemmia. Dopo sei mesi inizia a perdere freschezza; dopo un anno diventa piatto. Se vuoi vino da invecchiare, scegli invece un Barbera o un Merlot di struttura superiore.
  • Il novello contiene solfiti? Tutti i vini contengono solfiti, naturali o aggiunti per preservare il prodotto. Anche il novello ne contiene, anche se in quantità minore rispetto ai vini invecchiati. Chi è sensibile dovrebbe consultare l'etichetta o il produttore.
  • Quale temperatura di servizio è la migliore? Tra i 12 e i 14 gradi. Non servirlo a temperatura ambiente (sarebbe piatto) né in frigorifero a 4 gradi (sarebbe troppo freddo e insipido). Il frigorifero per 2-3 ore prima è il metodo migliore.
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