
| 85 kcal | Energia |
| 0,2 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Il Negroamaro ha un sapore deciso, con note di ciliegia scura, mora, prugna e spesso sfumature di spezie dolci come la liquirizia. Al palato è tannico, asciugante, con una struttura che richiede abbinamenti importanti: carni rosse alla griglia, ragù, formaggi stagionati, insaccati. Va servito a 16-18 gradi in calice ampio, non troppo freddo, per lasciare liberi gli aromi. L'abbinamento tradizionale nella cucina pugliese è con le carni in umido e i piatti a base di verdure grigliate.
Non servire il Negroamaro freddo come farebbe un vino bianco leggero. Il freddo eccessivo blocca gli aromi e amplifica l'astringenza dei tannini, rendendo il vino sgradevole e chiuso. Allo stesso modo, non lasciarlo a temperatura ambiente per ore: il calore ossida il vino e altera il profilo aromatico. Non aprire la bottiglia e versare subito: il vino ha bisogno di qualche minuto di contatto con l'aria per esprimersi completamente.
Il Negroamaro è un vino da pasto che si beve tutto l'anno, non legato a stagioni precise. È ideale durante i mesi freddi per accompagnare piatti ricchi e riscaldanti a base di carne; d'estate, se servito a temperatura corretta, risulta comunque equilibrato accanto a carni grigliate e piatti più sostanziosi. Sceglilo per cene formali invernali o per pranzi domenicali con famiglia quando si cucina qualcosa di strutturato.