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Vino moscato di Saracena

Vincenza Bertolino· 7 ottobre 2017· 5 min di lettura ·Catanzaro
Bicchiere da dessert con Moscato di Saracena di colore giallo dorato, bottiglia fredda con condensa sullo sfondo, piattino con mandorle tostate e fichi secchi, tavolo in legno scuro
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaMoscato di Saracena
4 bicchierida dessert o flûte da vino bianco
6-8 cubettidi ghiaccio per il secchiello
100 gmandorle tostate intere o spezzate
100 gfichi secchi o uva passa
80 gGorgonzola o altro formaggio erborinato a piacere
q.b.acqua fredda
1canovaccio pulito per asciugare la bottiglia

Valori nutrizionali

150 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
11 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare la bottiglia
Riponi il Moscato di Saracena in freezer per 40-45 minuti, oppure immergilo in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 20 minuti. La temperatura ideale è tra 8 e 10 gradi: non deve essere troppo freddo, altrimenti perdi gli aromi.
2
Preparare i bicchieri
Usa bicchieri da dessert a coppa, flûte o ballon di media dimensione. Lava i bicchieri con acqua tiepida e asciugali bene con un canovaccio pulito: le gocce d'acqua diluiscono il vino e sporcano il sapore.
3
Disporre le portate
Su un piatto da portata metti le mandorle tostate in una ciotola piccola, i fichi secchi o l'uva passa in un'altra, e il formaggio erborinato tagliato a cubetti o fette sottili. Lascia gli alimenti a temperatura ambiente per 10-15 minuti prima di servire.
4
Stappare con calma
Estrai la bottiglia dal ghiaccio, asciugala bene con il canovaccio per evitare che la condensa scenda nel bicchiere. Togli la capsula e il tappo senza fare pressione: il vino dolce non ha anidride carbonica e apre con facilità.
5
Versare nel bicchiere
Versa 75 ml per bicchiere, corrispondente a poco più di un dito di distanza dal bordo. Inclina il bicchiere di 45 gradi mentre versi per evitare schizzi e per ossigenare leggermente il vino.
6
Osservare e annusare
Concedi qualche secondo affinché il vino si assesti nel bicchiere. Avvicina il naso e respira gli aromi: sentirai il moscato, il miele, la frutta secca. Questo gesto prepara il palato a quello che arriva dopo.
7
Abbinare al primo sorso
Mangia una mandorla tostata o un fico secco prima di bere il primo sorso di moscato: la dolcezza dell'uva si bilancia con il salato e l'asciutto della frutta. Lascia che il vino permanga in bocca per 2-3 secondi prima di deglutire.

Gusto

Ha un profumo intenso di uva moscato, con note di miele di acacia, frutta secca tostata e talvolta un leggero sentore di fiori bianchi. Al palato è dolce ma non stucchevole, con una freschezza equilibrata dalla gradazione alcolica contenuta. Si beve lentamente, sorso dopo sorso, per apprezzare come il sapore evolve dalla prima impressione alla coda persistente.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare il Moscato di Saracena direttamente dal frigorifero senza raffreddarlo abbastanza, o al contrario non portarlo a temperature troppo basse come se fosse un gelato. La temperatura sbagliata cancella gli aromi e rende il vino piatto. Allo stesso modo, non servirlo in bicchieri da acqua o da vino rosso di grande formato: il vino si disperde, perde carattere e la presentazione non esalta la sua eleganza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato di Saracena va servito dopo un pasto importante, in autunno e inverno quando i dolci a base di frutta secca sono più comuni sulle tavole. È perfetto anche d'estate, però, se raffreddato bene e servito tra le 20 e le 22, quando il caldo della giornata cede e il vino fresco diventa un piacere vero. Ricordati che non è un aperitivo, ma un accompagnamento a fine pasto, oppure a merenda con formaggi e dolci.

Domande frequenti

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