Ingredienti
| 1 bottiglia | Vino Enfer d'Arvier |
| 400 g | Brasato di manzo |
| 300 g | Verdure miste per il brodo (carota, sedano, cipolla) |
| 150 g | Fontina valdostana affettata |
| 50 g | Olio d'oliva |
| 2 | Spicchi d'aglio |
| 1 cucchiaio | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 83 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,6 g | Carboidrati |
| 0,6 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il brasato
Asciuga il brasato con carta cucina. Scalda l'olio d'oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto, adagia il brasato e doralo per 3-4 minuti su ogni lato finché la superficie sia caramellata.
2
Aggiungere il vino
Versa il vino Enfer d'Arvier fino a coprire il brasato per tre quarti. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati, il sale e il pepe. Porta il tutto a ebollizione.
3
Inserire le verdure
Aggiungi carota, sedano e cipolla tagliate a pezzi larghi. Abbassa il fuoco, copri parzialmente con un coperchio e lascia cuocere a fuoco dolce per 1 ora e 30 minuti.
4
Controllare la cottura
Verifica che il brasato sia tenero trafiggendolo con un coltello. Se il liquido si riduce troppo, aggiungi un po' d'acqua calda. La salsa deve diventare scura e densa.
5
Riposare il piatto
Spegni il fuoco e lascia riposare il brasato nel vino per 5 minuti. Questo passaggio stabilizza i sapori e rende la carne ancora più morbida.
6
Impiattare
Disponi il brasato nel piatto insieme al vino e alle verdure. Affianchi la Fontina affettata, che si riscalderà lentamente dal calore della pietanza.
7
Degustare
Servi il piatto caldo, versando un calice di vino Enfer d'Arvier per accompagnare. Il vino della cottura e quello da bere devono essere della stessa bottiglia o della medesima tipologia per coerenza.
Gusto
Questo vino ha un sapore franco, senza ricercatezze: frutto maturo, alcolicità contenuta attorno ai 12-13 gradi, e un finale leggermente tannico che invita a bere ancora. Si serve a temperatura ambiente, attorno ai 16-18 gradi, in bicchieri da vino rosso di media dimensione. Tradizionalmente accompagna i piatti forti della cucina valdostana, dalle carni di selvaggina ai formaggi di montagna come la Fontina, senza mai sopraffare il palato.
Benessere
- Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, molecola presente nella buccia dell'uva scura che ha proprietà antiossidanti documentate.
- Fornisce piccole quantità di potassio, ferro e magnesio, minerali presenti nell'uva e conservati nella bevanda fermentata.
- Il consumo moderato, cioè un calice al giorno per le donne e massimo due per gli uomini secondo le linee guida generali, è legato a una digestione regolare senza appesantimento dello stomaco.
- A differenza di altri vini rossi più concentrati, l'Enfer d'Arvier ha una gradazione moderata, il che lo rende più leggero da bere anche a pasti lunghi.
- Abbinalo a piatti proteici e ricchi di grassi buoni, come un brasato di manzo o una porzione di formaggi stagionati, per ottenere un pasto equilibrato e digeribile.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il vino rosso previene le malattie del cuore né che bastino pochi sorsi al giorno per ottenere benefici salutari. I polifenoli presenti sono interessanti dal punto di vista nutrizionale, ma gli effetti sulla salute dipendono dall'intera alimentazione, dallo stile di vita e dalle predisposizioni genetiche. Un consumo moderato rientra in una dieta equilibrata, ma non è un farmaco. Chi ha problemi epatici, ulcere gastriche o assuma determinati farmaci deve limitare o evitare l'alcol completamente.
L'errore da non fare
Non portare mai il vino a bollicchio violento durante la cottura, altrimenti il sapore diventa astringente e acidulo. La temperatura deve stare sotto i 90 gradi per preservare gli aromi più delicati. Inoltre, non salare il brasato subito all'inizio: attendi almeno 20 minuti dalla doratura, altrimenti il sale estrae i liquidi e la carne rimane asciutta.
I nostri consigli
- Se prepari il brasato al vino con qualche ora d'anticipo, lascialo riposare in frigorifero fino al momento di servire. I sapori si integrano meglio e la carne rimane più tenera. Riscalda a fuoco dolce senza agitare troppo.
- L'Enfer d'Arvier va conservato in cantina o in un luogo fresco e asciutto, verticale, al riparo dalla luce diretta. Una bottiglia aperta dura circa 3-4 giorni in frigorifero se ben tappata.
- Se non trovi la Fontina, sostituiscila con un altro formaggio di montagna a pasta semidura come il Reblochon o persino con un buon Parmigiano stagionato.
- Questa ricetta si sposa bene con un secondo piatto di cacciagione, come cervo o cinghiale, che esaltano ulteriormente l'eleganza del vino.
Quando prepararla
Il brasato al vino Enfer d'Arvier è ideale nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando le tavole cercano piatti robusti e riscaldanti. È perfetto per cene invernali in famiglia o per accogliere ospiti in un giorno festivo. Anche in primavera, con il cibo più leggero, un'eccezione a base di brasato rimane gradevole se servito senza esagerare in porzioni.
Domande frequenti
- Posso usare un altro vino rosso al posto dell'Enfer d'Arvier? Sì, purché sia un rosso secco di corpo medio-leggero, senza tannini troppo aggressivi. Va bene un Barbera o un Dolcetto, ma il profilo aromatico cambierà leggermente.
- Quanto tempo posso conservare il brasato cotto? In frigorifero, coperto, dura 3-4 giorni. Puoi congelarlo fino a due mesi, anche se la texture della carne rimane leggermente meno morbida dopo lo scongelo.
- Il vino rosso è adatto anche a chi segue una dieta senza alcol? No, il vino contiene etanolo anche se una parte evapora durante la cottura lunga. Per una dieta rigorosamente senza alcol, è meglio usare un brodo di carne al posto del vino.
- L'Enfer d'Arvier è un vino caro? Ha un prezzo medio-moderato, attorno ai 12-18 euro a bottiglia per le produzioni correnti. Non è un grande invecchiamento, ma un vino da tavola quotidiana di qualità.