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Vino Enfer d'Arvier

Vincenza Bertolino· 5 gennaio 2024· 5 min di lettura ·Courmayeur
Calice di vino rosso Enfer d'Arvier con riflessi granato, accanto a una bottiglia etichettata, su superficie in pietra con sfondo di montagne innevate
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaVino Enfer d'Arvier
400 gBrasato di manzo
300 gVerdure miste per il brodo (carota, sedano, cipolla)
150 gFontina valdostana affettata
50 gOlio d'oliva
2Spicchi d'aglio
1 cucchiaioSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

83 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brasato
Asciuga il brasato con carta cucina. Scalda l'olio d'oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto, adagia il brasato e doralo per 3-4 minuti su ogni lato finché la superficie sia caramellata.
2
Aggiungere il vino
Versa il vino Enfer d'Arvier fino a coprire il brasato per tre quarti. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati, il sale e il pepe. Porta il tutto a ebollizione.
3
Inserire le verdure
Aggiungi carota, sedano e cipolla tagliate a pezzi larghi. Abbassa il fuoco, copri parzialmente con un coperchio e lascia cuocere a fuoco dolce per 1 ora e 30 minuti.
4
Controllare la cottura
Verifica che il brasato sia tenero trafiggendolo con un coltello. Se il liquido si riduce troppo, aggiungi un po' d'acqua calda. La salsa deve diventare scura e densa.
5
Riposare il piatto
Spegni il fuoco e lascia riposare il brasato nel vino per 5 minuti. Questo passaggio stabilizza i sapori e rende la carne ancora più morbida.
6
Impiattare
Disponi il brasato nel piatto insieme al vino e alle verdure. Affianchi la Fontina affettata, che si riscalderà lentamente dal calore della pietanza.
7
Degustare
Servi il piatto caldo, versando un calice di vino Enfer d'Arvier per accompagnare. Il vino della cottura e quello da bere devono essere della stessa bottiglia o della medesima tipologia per coerenza.

Gusto

Questo vino ha un sapore franco, senza ricercatezze: frutto maturo, alcolicità contenuta attorno ai 12-13 gradi, e un finale leggermente tannico che invita a bere ancora. Si serve a temperatura ambiente, attorno ai 16-18 gradi, in bicchieri da vino rosso di media dimensione. Tradizionalmente accompagna i piatti forti della cucina valdostana, dalle carni di selvaggina ai formaggi di montagna come la Fontina, senza mai sopraffare il palato.

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, molecola presente nella buccia dell'uva scura che ha proprietà antiossidanti documentate.
  • Fornisce piccole quantità di potassio, ferro e magnesio, minerali presenti nell'uva e conservati nella bevanda fermentata.
  • Il consumo moderato, cioè un calice al giorno per le donne e massimo due per gli uomini secondo le linee guida generali, è legato a una digestione regolare senza appesantimento dello stomaco.
  • A differenza di altri vini rossi più concentrati, l'Enfer d'Arvier ha una gradazione moderata, il che lo rende più leggero da bere anche a pasti lunghi.
  • Abbinalo a piatti proteici e ricchi di grassi buoni, come un brasato di manzo o una porzione di formaggi stagionati, per ottenere un pasto equilibrato e digeribile.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il vino rosso previene le malattie del cuore né che bastino pochi sorsi al giorno per ottenere benefici salutari. I polifenoli presenti sono interessanti dal punto di vista nutrizionale, ma gli effetti sulla salute dipendono dall'intera alimentazione, dallo stile di vita e dalle predisposizioni genetiche. Un consumo moderato rientra in una dieta equilibrata, ma non è un farmaco. Chi ha problemi epatici, ulcere gastriche o assuma determinati farmaci deve limitare o evitare l'alcol completamente.

L'errore da non fare

Non portare mai il vino a bollicchio violento durante la cottura, altrimenti il sapore diventa astringente e acidulo. La temperatura deve stare sotto i 90 gradi per preservare gli aromi più delicati. Inoltre, non salare il brasato subito all'inizio: attendi almeno 20 minuti dalla doratura, altrimenti il sale estrae i liquidi e la carne rimane asciutta.

I nostri consigli

  • Se prepari il brasato al vino con qualche ora d'anticipo, lascialo riposare in frigorifero fino al momento di servire. I sapori si integrano meglio e la carne rimane più tenera. Riscalda a fuoco dolce senza agitare troppo.
  • L'Enfer d'Arvier va conservato in cantina o in un luogo fresco e asciutto, verticale, al riparo dalla luce diretta. Una bottiglia aperta dura circa 3-4 giorni in frigorifero se ben tappata.
  • Se non trovi la Fontina, sostituiscila con un altro formaggio di montagna a pasta semidura come il Reblochon o persino con un buon Parmigiano stagionato.
  • Questa ricetta si sposa bene con un secondo piatto di cacciagione, come cervo o cinghiale, che esaltano ulteriormente l'eleganza del vino.

Quando prepararla

Il brasato al vino Enfer d'Arvier è ideale nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando le tavole cercano piatti robusti e riscaldanti. È perfetto per cene invernali in famiglia o per accogliere ospiti in un giorno festivo. Anche in primavera, con il cibo più leggero, un'eccezione a base di brasato rimane gradevole se servito senza esagerare in porzioni.

Domande frequenti

  • Posso usare un altro vino rosso al posto dell'Enfer d'Arvier? Sì, purché sia un rosso secco di corpo medio-leggero, senza tannini troppo aggressivi. Va bene un Barbera o un Dolcetto, ma il profilo aromatico cambierà leggermente.
  • Quanto tempo posso conservare il brasato cotto? In frigorifero, coperto, dura 3-4 giorni. Puoi congelarlo fino a due mesi, anche se la texture della carne rimane leggermente meno morbida dopo lo scongelo.
  • Il vino rosso è adatto anche a chi segue una dieta senza alcol? No, il vino contiene etanolo anche se una parte evapora durante la cottura lunga. Per una dieta rigorosamente senza alcol, è meglio usare un brodo di carne al posto del vino.
  • L'Enfer d'Arvier è un vino caro? Ha un prezzo medio-moderato, attorno ai 12-18 euro a bottiglia per le produzioni correnti. Non è un grande invecchiamento, ma un vino da tavola quotidiana di qualità.
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