Home · Calabria · bevande e liquori

Vino di Saracena

Vincenza Bertolino· 8 gennaio 2024· 6 min di lettura ·Catanzaro
Bicchiere di vino color ambrato con infuso di grani di grano saraceno sul fondo, bacchetta di cannella, anice stellato e bottiglia di vetro scuro con liquido ambrato sullo sfondo sfocato
Preparazione
15 min
Infusione
7-10 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

200 ggrani di grano saraceno
750 mlvino bianco secco
1 steccacannella
3-4stelle di anice
3-4 chiodidi garofano
1 cucchiaiomiele
1striscia di buccia di limone

Valori nutrizionali

68kcal
0,8g Proteine
0,2g Grassi
0 gdi cui saturi
3,5g Carboidrati
1,2g di cui zuccheri
0,6g Fibre
0,01g Sale
Come si prepara
1
Tostare il grano saraceno
Versa i grani di grano saraceno in una padella senza olio e tostali a fuoco medio per 5-6 minuti, mescolando spesso. Il grano deve diventare marrone dorato e sprigionare un aroma caldo e cereale. Non bruciarlo.
2
Preparare la bottiglia
Scegli una bottiglia di vetro pulita e asciutta. Versa il vino bianco secco all'interno. Se la bottiglia ha tappo a vite, va bene; altrimenti usa un tappo di sughero o un'etichetta di carta legata con uno spago.
3
Aggiungere i grani e le spezie
Versa il grano saraceno tostato ancora caldo nella bottiglia. Aggiungi la cannella spezzettata, le stelle di anice, i chiodi di garofano e la striscia di buccia di limone. Non occorre essere precisi: segui la ricetta come linea guida.
4
Aggiungere il miele e mescolare
Aggiungi il miele direttamente nella bottiglia. Chiudi bene e scuoti vigorosamente per 1-2 minuti, in modo che il miele si distribuisca nel vino e i grani siano completamente immersi.
5
Far riposare l'infusione
Posiziona la bottiglia in un luogo fresco, al riparo dalla luce diretta, per 7-10 giorni. Ogni 2-3 giorni agita leggermente la bottiglia per far continuare lo scambio tra il vino e gli ingredienti solidi. Noterai che il colore diventa progressivamente più ambrato.
6
Filtrare e travasare
Dopo 10 giorni, filtra il vino con un colino a maglie fini o un passino, trattenendo i grani e le spezie. Versa il vino filtrato in una bottiglia pulita. Puoi tenere alcuni grani di grano saraceno sul fondo per estetica, ma non è obbligatorio.
7
Assaggio e conservazione
Prima di servire, assaggia: il sapore deve essere caldo, aromatico e non troppo dolce. Se preferisci più corpo, aggiungi mezzo cucchiaio di miele e rimescola. Conserva in bottiglia a temperatura ambiente, al riparo dalla luce.

Gusto

Il sapore del vino di Saracena è caldo e avvolgente, con una base cereale tostata che ricorda il malto e il grano arrostito. Le spezie, in particolare la cannella e l'anice, creano note dolci ma equilibrate, senza eccessi di zucchero percepito. Il vino bianco secco fornisce freschezza e una leggerezza che previene la pesantezza. Si beve tradizionalmente come digestivo dopo pasti sostanziosi, a piccole porzioni, oppure come aperitivo tiepido nei mesi freddi. L'abbinamento classico è con biscotti secchi o piccoli dolci regionali.

Benessere

L'errore da non fare

Non saltare la tostatura del grano saraceno. Se versi i grani crudi direttamente nel vino, non riuscirai a estrarre l'aroma cereale tostato che caratterizza questa bevanda. Il grano rimarrà insipido e il vino assumerà un sapore piatto. Inoltre, non usare vino di bassa qualità: il vino a lungo termine rimane il componente principale del sapore, quindi scegli un bianco secco di cantina che generalmente costa poco ma ha carattere.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino di Saracena si prepara idealmente in autunno, settembre o ottobre, in modo che l'infusione termini entro l'inizio dell'inverno e la bevanda sia pronta per le cene festive e i momenti conviviali dei mesi freddi. Si serve meglio da novembre a febbraio, quando il clima freddo rende piacevole bere una bevanda tiepida e aromatica dopo i pasti. Se preparato in primavera, resisterà bene in bottiglia anche per l'estate, ma il suo consumo ideale rimane comunque nei mesi invernali.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire