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Vino di Sant'Anna di Isola

Vincenza Bertolino· 30 settembre 2022· 5 min di lettura ·Cosenza
Calice di vino bianco trasparente e dorato, con bollicine fini, accanto a una bottiglia di vetro verde, tavolo in legno chiaro con limone fresco e pane tostato
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

1 bottigliaVino di Sant'Anna di Isola
4 caliciCapacità di 200 ml ciascuno
1Secchiello per il ghiaccio
4-5 cubettiGhiaccio
1Tagliere di legno piccolo
2Limoni freschi
1 pizzicoSale marino

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare il ghiaccio
Riempi il secchiello con ghiaccio fresco e posizionalo al centro della tavola circa 20 minuti prima di servire. Il vino deve raggiungere 8-10 gradi per esprimere tutta la freschezza.
2
Posizionare la bottiglia
Immergi la bottiglia nel ghiaccio per i 15 minuti precedenti al servizio. Controlla la temperatura toccando il vetro: deve risultare freddo al tatto.
3
Verificare la limpidezza
Estrai la bottiglia e osserva il colore del vino contro la luce: deve essere giallo paglierino uniforme, senza intorbidamenti.
4
Stappare e versare
Apri la bottiglia con il cavatappi, ruotando lentamente per non frammentare il tappo. Versa circa 150 ml per calice, inclinando leggermente il bicchiere per evitare bolle di aria.
5
Guarnire il tavolo
Taglia i limoni a spicchi sottili e disponili sul tagliere di legno insieme a qualche cristallo di sale marino. Il vino non va guarnito direttamente nel calice, ma gli spicchi di limone e il sale rimangono a portata di mano per chi lo desideri.
6
Controllare l'ossigenazione
Dopo il versamento, lascia riposare il vino nel calice per 1-2 minuti prima di bere, permettendo al vino di prendere ossigeno e sviluppare le note aromatiche.

Gusto

Il palato è secco e snervato, con una leggerezza che non inganna: è proprio il bianco da bevanda, non da meditazione solitaria. L'acidità è presente ma non aggressiva, lo rendono vivace e dissetante. Le note aromatiche ricordano il limone fresco, il melone bianco, con una sottile salsa minerale che parla del suolo vulcanico. Si beve naturalmente da solo come aperitivo, oppure accompagna benissimo i piatti di pesce crudo, i frutti di mare, le zuppe di molluschi e le verdure grigliate.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il vino troppo freddo: sotto i 6 gradi blocchi i profumi naturali e appiattisci le note aromatiche. Ugualmente sbagliato è servirlo a temperatura ambiente o tiepido, che lo rende piatto e l'acidità diventa sgradevole. Non usare bicchieri piccoli da digestivo: il vino ha bisogno di spazio per ossigenarsi e lo spazio ridotto concentra troppi aromi insieme. Infine, non conservare la bottiglia aperta in frigorifero per più di 3-4 giorni: il vino perde vivacità e le bolle scompaiono.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino di Sant'Anna di Isola è perfetto nei mesi estivi, da maggio a settembre, quando il caldo richiede bevande dissetanti e leggere. Va servito anche durante pranzi di pesce e cene estive al tavolino, quando la temperatura è alta e il palato apprezza la freschezza. È ideale per l'aperitivo del pomeriggio, bevuto freddo con pane tostato e qualche anchoa, oppure da bere a fine pasto invece del dolce, se preferisci una nota secca e minerale.

Domande frequenti

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