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Vino della montagna

Vincenza Bertolino· 26 luglio 2015· 5 min di lettura ·L'Aquila
Calice di vino bianco con riflessi giallastri trasparenti, su tavolo di legno, con sfondo di montagne innevate e vigneti in pendio sotto il sole pomeridiano
Provenienza
Vigneti sopra i 600 metri di altitudine
Temperatura di servizio
8-12 gradi per i bianchi, 14-16 per i rossi
Conservazione
Bottiglia intera, in cantina fresca e buia per 3-5 anni
Vitigni comuni
Riesling, Vermentino, Nebbiolo, Teroldego
Stagione di raccolta
Settembre-ottobre inoltrato
Costo medio
Medio, dai 12 ai 30 euro per bottiglia di qualità
Come si prepara
1
Scegliete l'altitudine
Un vino di montagna autentico proviene da vigneti oltre i 600 metri di altitudine, dove le escursioni termiche giorno-notte sono marcate e il ciclo vegetativo della vite si allunga naturalmente.
2
Controllate l'etichetta
Cercate l'indicazione dell'area geografica protetta (D.O.C., D.O.P.) e il produttore. Le zone montane italiane certificate sono il Trentino-Alto Adige, l'Irpinia campana, il Vulture basilicatese e le colline piemontesi a nord.
3
Osservate il colore
I vini di montagna hanno tonalità più chiare e trasparenti rispetto ai vini di pianura della medesima varietà. I bianchi virano al giallo-verde, i rossi al ciliegia chiaro.
4
Sentite al naso
Aprite la bottiglia mezz'ora prima di servire. Il profumo deve essere fresco, floreale, con note di agrume o erba tagliata. Se percepite solo alcol denso, la conservazione non è stata corretta.
5
Assaggiate con attenzione
La prima sensazione deve essere di freschezza e acidità equilibrata. Bevete a sorsi piccoli, lasciando che il vino permanga 2-3 secondi in bocca per cogliere la mineralità.
6
Abbinate a tavola
I bianchi di montagna si servono con pesce di acqua dolce, formaggi morbidi o a pasta dura, uova. I rossi con carni bianche, selvaggina minuta, piatti a base di funghi e castagne.
7
Conservate correttamente
La bottiglia deve restare in posizione orizzontale, al buio, a 12-14 gradi stabili. I vini di montagna invecchiano lentamente: un bianco dura 3-5 anni, un rosso anche 7-10 se di buona struttura.

Gusto

Il vino della montagna ha una sapidità naturale dovuta all'altitudine e alle escursioni termiche: le notti fredde rallentano la maturazione, preservando l'acidità e gli aromi volatili. Il palato percepisce subito una freschezza quasi pungente, soprattutto nei bianchi. Si beve volentieri da solo, in aperitivo, o con piatti leggeri e delicati. L'abbinamento tradizionale è con formaggi stagionati, salumi crudi e primi piatti a base di burro e erbe aromatiche.

Benessere

L'errore da non fare

Non servite un vino di montagna a temperatura ambiente o, peggio, caldo. Questi vini perdono tutto il loro carattere di freschezza se non mantenuti freddi. Anche l'errore opposto, congelarlo come una birra, cancella gli aromi delicati. Un altro errore comune è confondere un vino montano con un vino giovane generico solo perché leggero: l'altitudine conferisce caratteristiche organolettiche specifiche, non basta poco alcol e acidità per definire un vino di montagna autentico.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino della montagna si apre principalmente in autunno e inverno, quando i piatti tendono a essere più sostanziosi e formaggi e selvaggina entrano nella stagione. È ideale in primavera anche per aperitivi freddi o light lunch. Nei mesi estivi, un bianco di montagna ben refrigerato rimane una scelta eccellente per cene all'aperto, soprattutto in serata quando le temperature scendono.

Domande frequenti

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