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Vino da uve autoctone Fumin

Vincenza Bertolino· 10 settembre 2019· 6 min di lettura ·Aosta
Bicchiere di vino rosso Fumin con riflessi granato, servito a temperatura ambiente su tavolo di legno, con grappolo d'uva Fumin sfocato sullo sfondo
Apertura della bottiglia
15 min prima di servire
Temperatura di servizio
14-16 gradi
Difficoltà di abbinamento
facile
Porzioni
4-6 persone per bottiglia
Costo
medio
Stagione di consumo
tutto l'anno

Valori nutrizionali

80 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,010 gSale
Come si prepara
1
Estrai il vino dalla cantina
Preleva la bottiglia circa 30-40 minuti prima del pasto se conservata in frigorifero. Se è a temperatura ambiente e il Fumin è giovane, raffreddalo per 20 minuti nel reparto verdure del frigorifero.
2
Apri la bottiglia con calma
Taglia la capsula di protezione sotto il labbro, pulisci il collo con un panno asciutto, inserisci il cavatappi al centro del tappo e estrai con rotazioni lente e controllate per non creare frammenti di sughero dentro il vino.
3
Controlla l'aroma al naso
Versa una piccola quantità in un bicchiere, avvicina al naso e respira. Se il profumo è pulito e fresco, il vino è in buone condizioni. Se il naso è piatto o sgradevole, il vino potrebbe essere ossidato.
4
Servi nei bicchieri
Riempi i calici fino a metà, lasciando spazio affinché l'aroma si concentri nel bicchiere. Se il Fumin ha più di 5-6 anni, versalo lentamente e dal fondo nel decanter 30 minuti prima di servire, per separare eventuali depositi.
5
Accompagna con piatti a base di verdure grigliate
Abbina il vino a verdure di stagione rosolate in padella, insalate ricche di legumi, carni bianche arrostite o pesce magro vapore. La freschezza del Fumin equilibra naturalmente queste preparazioni leggere.
6
Conserva la bottiglia aperta correttamente
Se non finisci il vino a tavola, chiudi la bottiglia con un tappo di sughero nuovo o una capsula d'acciaio, conserva in frigorifero e consuma entro due-tre giorni per mantenere la freschezza.

Gusto

Il Fumin ha una personalità fresca e minerale, con note di ciliegia, lampone e sottobosco. In alcuni esempi emergono lievi toni speziati o una leggerezza erbacea che ricorda la montagna. Si serve leggermente fresco, intorno ai 14-16 gradi, in calici da rosso classico non troppo ampi. È il vino da pasto per eccellenza nella tradizione valdostana, dissetante e non stancante, pensato per accompagnare il cibo e non per brillare da solo.

Benessere

L'errore da non fare

Servire il Fumin troppo freddo, come se fosse un vino bianco da aperitivo, spegne gli aromi e fa percepire l'acidità in modo aggressivo. Allo stesso modo, servirlo a temperatura ambiente o caldo, sopra i 18 gradi, lo rende piatto e l'alcol predomina. Un altro errore frequente è abbinarlo a piatti troppo grassi o speziati: il Fumin non ha la struttura per sostenere un brodo ricco o un curry intenso, e in quei contesti perde personalità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Servi il Fumin soprattutto in autunno e inverno, quando i pasti includono verdure arrostite, zuppe leggere e carni bianche in umido. È perfetto anche in primavera-estate se accompagnato a insalate ricche di proteine e grigliate di pesce. Il Fumin è un vino da pasto quotidiano, non celebrativo: sceglilo quando vuoi un abbinamento consapevole che non appesantisca e che lasci spazio agli altri sapori della tavola.

Domande frequenti

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