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Vino bianco del Lecchese

Vincenza Bertolino· 27 gennaio 2021· 5 min di lettura ·Como
Calice di vino bianco trasparente e luminoso con riflessi dorati, accanto a una bottiglia, su fondo bianco con limone fresco tagliato a spicchi e uva verde
Preparazione
5 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 griso Carnaroli
200 mlvino bianco secco del Lecchese
1 litrobrodo di verdure, tiepido
1 cipolla mediatritata finemente
50 gburro
50 gparmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
q.b.sale e pepe bianco macinato

Valori nutrizionali

90 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Soffritto
Riscalda l'olio in un tegame ampio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e fai rosolare per 2 minuti, finché non diventa traslucida e profumata. Non deve colorarsi.
2
Tostatura del riso
Versa il riso nel tegame e mescola costantemente per 1 minuto, in modo che ogni chicco si rivesta di olio. Sentirai un leggero crepitio e vedrai il riso brillare.
3
Sfumatura col vino
Aggiungi il vino bianco in un'unica volta e mescola subito. Il vino sfrigola e il riso lo assorbe lentamente. Aspetta che il liquido quasi scompaia dal tegame, circa 2 minuti.
4
Cottura graduale
Aggiungi il brodo tiepido a cucchiaioni, un mestolo alla volta. Attendi che il riso assorba il liquido prima di aggiungerne altro. Continua per 18-20 minuti, mescolando spesso, finché il riso risulta al dente e cremoso.
5
Mantecatura
Spegni il fuoco. Aggiungi il burro freddo tagliato a pezzetti e il parmigiano grattugiato. Mescola vigorosamente per 30 secondi in modo che il riso diventi liscio e brillante.
6
Condimento finale
Assaggia e correggi di sale e pepe bianco macinato. Il risotto deve fluire leggermente nel piatto, non deve essere né liquido né appiccicaticcio.
7
Servizio
Versa il risotto nei piatti caldi subito, prima che si raffreddi. La cremosità è al massimo nei primi minuti. Aggiungi una manciata di parmigiano fresco se desideri.

Gusto

Il vino bianco del Lecchese è fresco, leggero e minerale. Ha una bevibilità immediata, con sentori di frutta bianca e qualche nota erbacea discreta. In cucina funziona splendidamente per sfumare risotti, pesci al forno e carni bianche perché non copre i sapori delicati degli altri ingredienti. Serve freddo a tavola, come aperitivo o durante un pasto leggero, e si abbina naturalmente a piatti di lago e montagna della tradizione lombarda.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare il vino freddo direttamente dal frigo nel riso caldo: la differenza di temperatura rallenta l'assorbimento e il vino non si integra bene. Il vino deve essere a temperatura ambiente. Un altro errore frequente è aspettare che il vino evapori completamente prima di aggiungere il brodo: il riso ha bisogno di continuità nel liquido, non di momenti secchi, altrimenti i chicchi si rompono e il piatto diventa papposo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo risotto è perfetto tutto l'anno, in particolare da settembre a giugno quando il vino è fresco e più disponibile sul mercato. Durante i mesi invernali è un piatto caldo e ristorante che riscalda senza appesantire. D'estate puoi prepararlo e servirlo tiepido con un'aggiunta extra di burro freddo mantecato che crea una cremosità ancora più evidente.

Domande frequenti

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