
| 4 kg | uva nera o mista da tavola |
| 500 ml | acqua naturale |
| 1 | stecca di cannella spezzata |
| 3-4 | chiodi di garofano |
| 1 | pezzo di radice di zenzero fresco (circa 2 cm) |
| 272 | kcal |
| 0,8 | g Proteine |
| 0,2 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 68 | g Carboidrati |
| 64 | g di cui zuccheri |
| 0,8 | g Fibre |
| 0,1 | g Sale |
Il vincotto ha un sapore intensamente dolce con un retrogusto leggermente acido e tannico, ereditato dalla buccia dell'uva. La nota caramellata emerge dalla lunga cottura e bilanciava la dolcezza naturale del mosto concentrato. Si serve tradizionalmente su formaggi duri, accompagna carni fredde o si spalma su pane tostato. In piccole quantità è un condimento per verdure grigliate o un'aggiunta sottile a piatti salati che richiedono dolcezza contenuta.
Non ridurre il vincotto troppo velocemente a fuoco alto: le spezie e gli aromi si bruceranno, il gusto diventerà amaro e la conserva avrà un colore quasi nero e sgradevole. La cottura lenta a fuoco dolce è essenziale. Inoltre, non confezionare i barattoli quando il vincotto è ancora molto caldo ma nemmeno tiepido: il sottovuoto non si forma bene se la differenza di temperatura è ridotta.
Il periodo ideale è da settembre a novembre, quando l'uva è matura e abbondante nei mercati. Prepara il vincotto quando le giornate sono ancora tiepide ma le sere fresche: la lunga cottura non farà aumentare troppo il calore in casa. Una volta conservato sottovuoto, avrai vincotto fresco per tutto l'anno successivo.