Vincigrassi

Ingredienti
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 5 | uova intere |
| 300 g | carne macinata di manzo |
| 150 g | pancetta trita |
| 100 g | soffritto (carota, sedano, cipolla) |
| 150 ml | vino rosso secco |
| 400 g | pomodori pelati |
| 2 cucchiai | concentrato di pomodoro |
| 60 g | burro per la besciamella |
| 60 g | farina di tipo 0 per la besciamella |
| 600 ml | latte intero a temperatura ambiente |
| 1 pizzico | noce moscata |
| 150 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 30 g | burro per il forno |
| sale e pepe q.b. | per condimento |
Valori nutrizionali
| 320 | kcal Energia |
| 14 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 10 | g di cui saturi |
| 24 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 1,1 | g Sale |
Gusto
I vincigrassi hanno il sapore ricco della carne, mitigato dalla cremosità della besciamella e dalla struttura morbida della sfoglia all'uovo. Il ragù è profumato di soffritto, vino rosso e concentrato di pomodoro, mentre la besciamella apporta una nota di burro e noce moscata tenue. Vanno serviti caldi, direttamente dal forno, e si abbinano bene a un vino rosso secco della zona o semplicemente a un bicchiere di acqua fresca. Tradizionalmente si mangia come secondo piatto di festa, magari seguito da contorni leggeri.
Benessere
- La carne macinata di manzo apporta proteine di alto valore biologico, circa 12-15 g per 100 g di ragù finito, essenziali per la costruzione e il mantenimento della massa muscolare.
- Contiene ferro eme, forma di ferro meglio assorbibile del ferro vegetale, insieme a zinco, fosforo e selenio per il sistema immunitario.
- È un piatto molto saziante grazie alla combinazione di proteine, grassi e carboidrati della sfoglia, perfetto per un pasto principale che sostiene per ore.
- La besciamella apporta calcio dal latte, utile per ossa e denti, anche se la presenza di burro e farina bianca rende il piatto calorico.
- Per un pasto equilibrato, abbina i vincigrassi a un contorno di verdure crude o cotte poco condite, come insalata mista o zucchine al vapore, per aggiungere fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: i vincigrassi non sono "vietati" a chi segue una dieta. Sono un piatto ricco e va consumato con consapevolezza delle quantità, non proibito. Una porzione corretta è 150-180 g, non un'intera teglia. Chi ha intolleranze al lattosio deve limitare la besciamella; chi ha problemi digestivi può ridurre la quantità di burro. Non c'è nulla di magico nel vietare un cibo: conta il contesto della giornata alimentare.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non far riposare bene la sfoglia prima di laminare, oppure non ottenere uno spessore uniforme durante il passaggio in sfogliatrice. Una sfoglia troppo spessa resterà dura; una troppo sottile si strappa. Un secondo errore riguarda la besciamella: se la versi troppo calda nella teglia o se la prepari troppo densa, forma una crosta che non si integra bene con gli altri strati. Infine, non lasciare riposare i vincigrassi dopo la cottura: se li tagli subito, gli strati si smontano e il piatto risulta disordinato nel piatto.
I nostri consigli
- I vincigrassi si conservano in frigorifero coperto con pellicola per 3-4 giorni. Puoi anche congelarli interi prima di cuocerli: in tal caso allunga la cottura di 15 minuti e non aspettare che scongelino completamente prima di infornarli. In freezer durano fino a 3 mesi.
- Se non hai tempo di fare la sfoglia, puoi usare la pasta fresca per lasagna già pronta, anche se il risultato sarà un po' diverso dalla ricetta autentica. Non usare sfoglia all'uovo surgelata o pasta secca: il piatto non avrà la stessa morbidezza.
- Abbina i vincigrassi a un contorno leggero come insalata mista o rucola con succo di limone, oppure a verdure crude di stagione. Come vino, scegli un rosso giovane e secco della regione emilia-romagna.
- Variante con ragù di carne mista: usa 150 g di manzo macinato e 150 g di maiale macinato. Dà un sapore più delicato e meno terroso rispetto al solo manzo.
Quando prepararla
I vincigrassi sono il piatto tipico della festa in Romagna, quindi bene nelle occasioni importanti: matrimoni, compleanni, ricorrenze natalizie e capodanno. Vanno preparati in autunno e inverno, quando il freddo permette una cottura lunga e la carne è al meglio, oppure in primavera per cene importanti. Non sono adatti alle giornate molto calde perché la besciamella pesante non lascia respirare il palato.
Domande frequenti
- Posso usare ragù bianco invece del ragù rosso? Sì, è una variante ligure-piemontese più delicata. Usa la stessa carne e soffritto, sfuma con vino bianco secco, aggiungi brodo invece di pomodori, e cuoci allo stesso modo per un'ora. Il risultato è più morbido e cremoso.
- Perché si chiamano vincigrassi? Il nome deriva probabilmente da una storpiatura della famiglia Vinciguerra o dal termine «vinciglia» (che significa fascia). L'origine esatta non è documentata, ma è il nome tradizionale romagnolo per questo tipo di lasagna.
- La besciamella deve essere molto cremosa o più densa? Deve essere cremosa e scorrevole, non troppo densa. Quando la versi nella teglia deve adagiarsi bene tra gli strati. Se è troppo densa, aggiungi un po' di latte tiepido e rimescola. Se è troppo liquida, cuoci ancora un minuto o due.
- Quanto tempo prima posso preparare i vincigrassi? Puoi assemblarli interamente il giorno prima e lasciarli in frigorifero coperto. Prima di infornare, portali a temperatura ambiente per 20 minuti. Allunga leggermente la cottura se li inforna freddi di fresco dal frigorifero.


