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Vinaccia

Vincenza Bertolino· 10 luglio 2025· 5 min di lettura ·Piacenza
Vinaccia fresca su un piano di legno con bucce scure e semi visibili, accanto a un bicchiere di infuso color ambra e una piccola ciotola di farina marrone
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

40 gvinaccia essiccata
1 litroacqua filtrata
1stecca di cannella (facoltativa)
2-3chiodi di garofano (facoltativi)
mezzo limone biologicospremuta (facoltativa)
un cucchiainomiele grezzo (facoltativo, a fine bevanda)

Valori nutrizionali

15 kcalEnergia
0,8 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Selezionare e pulire
Se usi vinaccia fresca di vendemmia, stendila su carta assorbente per 3-4 giorni in luogo asciutto, mescolando ogni 12 ore, fino a che non si essicchi completamente. Se la compri già essiccata, verifichala: non deve avere tracce di muffa o odore di fermentato sgradevole.
2
Preparare il contenitore
Metti la vinaccia essiccata in una teiera di vetro o una pentola di acciaio inox. Aggiungi la cannella e i chiodi di garofano se preferisci un infuso più speziato e profumato.
3
Riscaldare l'acqua
Porta l'acqua a 90-95 gradi Celsius: non deve bollire completamente, altrimenti estrae troppi tannini e il sapore diventa eccessivamente amaro. Se non hai un termometro, attendi 2-3 minuti dopo il primo bollore.
4
Versare e riposare
Versa l'acqua calda sulla vinaccia e copri con un coperchio. Lascia in infusione per 12-15 minuti senza mescolare.
5
Filtrare
Filtra con un colino a maglie fini o una garza, separando completamente la vinaccia dal liquido. Non spremere la vinaccia residua nel colino: la bevanda rimarrà più delicata e meno tannica.
6
Condire e servire
Versa l'infuso nelle tazze. Se desideri, aggiungi una spruzzata di succo di limone fresco e un cucchiaino di miele grezzo a fine infusione, quando la bevanda è tiepida. Bevi immediatamente mentre è ancora calda.

Gusto

La vinaccia ha un sapore tannico, astringente, leggermente amaro, con note di frutta scura e terra. Non si mangia direttamente, ma si trasforma in infusi caldi, decotti leggeri o si aggiunge a farine per pani rustici. L'infuso, preparato con acqua calda, sprigiona un aroma profondo, quasi di caffè scuro mescolato a frutta rossa matura. Si beve tiepido, senza zucchero, come tisana pomeridiana o serale. Può aromatizzare liquori casalinghi, diventando base per bevande digestive tradizionali.

Benessere

L'errore da non fare

Non utilizzare vinaccia bagnata o con odore di aceto: significa che ha fermentato male o contiene muffe. Buttala subito. Non far bollire l'acqua con la vinaccia dentro: i tannini diventano troppo aggressivi e il sapore diventa sgradevole, quasi metallico. Non lasciar riposare l'infuso più di 20 minuti: il gusto peggiora e la bevanda diventa opaca e fangosa. Estrai il filtro quando è passato il tempo consigliato.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'infuso di vinaccia è adatto tutto l'anno come tisana serale, digestioniva dopo i pasti abbondanti. È particolarmente indicato in autunno e inverno, quando caldi tisane aromatiche sono più gradevoli. Se coltivi vite o conosci viticoltori locali, la vendemmia (settembre-ottobre) è il momento ideale per procurarsi vinaccia fresca di scarto e essiccarla in casa per l'uso invernale.

Domande frequenti

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