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Vin brulé reggiano

Vincenza Bertolino· 6 febbraio 2021· 6 min di lettura ·Reggio Emilia
Vin brulé in tazza bianca di ceramica con cannella e buccia d'arancia, vapore che sale, fondo sfocato con spezie e bottiglia di vino rosso
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

750 mlVino rosso secco o semisecco (Lambrusco o Pignoletto dell'Emilia-Romagna)
2 steccheCannella
6 chiodiChiodo di garofano
1Arancia biologica (per scorza e fette)
2 cucchiaiMiele di acacia
4 baccheBacche di ginepro (facoltativo)
1 pizzicoNoce moscata grattugiata
1Stecca di zucchero o una foglia di alloro

Valori nutrizionali

58 kcalEnergia
0,2 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Lavare l'arancia sotto acqua corrente, asciugarla bene. Ricavare tre o quattro fette sottili da una metà e tenere da parte. Dalla restante parte ricavare tre strisce lunghe di scorza con un pelapatate, evitando la parte bianca interna.
2
Versare il vino
Versare il vino rosso in un pentolino o in una pentola bassa. Appoggiare il pentolino a fuoco medio-basso, senza portare a ebollizione violenta: il vino non deve bollire, altrimenti perderà troppo alcol in fretta.
3
Aggiungere spezie e scorze
Non appena il vino inizia a fare piccoli vapori (intorno ai 70-75 gradi), aggiungere le stecche di cannella, i chiodi di garofano, le strisce di scorza d'arancia, le bacche di ginepro, un pizzico di noce moscata e l'alloro. Mescolare bene con un cucchiaio di legno.
4
Sciogliere il miele
Versare il miele direttamente nel vino caldo e mescolare finché non si scioglie completamente. Se il miele fatica a sciogliersi, aumentare leggermente il calore per 1-2 minuti.
5
Mantenere il calore
Ridurre il fuoco al minimo e mantenere il vin brulé a temperatura bassa e costante per almeno 15-20 minuti. Deve restare fumante ma mai bollente: il fumo delicato dalla superficie è il segnale giusto. Non è necessario portare a ebollizione.
6
Aggiungere le fette d'arancia
Negli ultimi 3-4 minuti di cottura, aggiungere le fette di arancia sottili, in modo che rimangono appena apposte e mantenute nel colore.
7
Versare in tazza
Versare il vin brulé in tazze di ceramica o vetro, filtrandolo se si preferisce o lasciando i particolari di spezie e agrumi. Servire subito, fumante, guarnendo con una stecca di cannella e una fetta d'arancia per tazza.

Gusto

Il vin brulé reggiano sa di spezie calde e morbide, con la nota tannica del vino rosso che si stempera nell'aroma dolce della cannella e del miele. Gli agrumi regalano una punta di freschezza che contrasta piacevolmente con il calore delle spezie, mentre il chiodo di garofano lascia una leggera sensazione pepata in fondo al palato. Si serve fumante in tazza, da sorseggiare lentamente, e abbina bene con dolcetti secchi, panettone o biscotti di frolla.

Benessere

L'errore da non fare

Non portare il vino a ebollizione sostenuta e prolungata. Se il vino bolle velocemente e continuamente per oltre 15-20 minuti, l'alcol evapora quasi completamente e la bevanda diventa acida e squilibrata nel sapore. Inoltre, il riscaldamento eccessivo disperde gli aromi più delicati delle spezie. Il vin brulé perfetto è quello che rimane sempre caldo ma mai bollente, con un leggero fumo che sale dalla superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vin brulé reggiano è la ricetta ideale da novembre a febbraio, quando le temperature scendono e le serate si allungano. È perfetto durante le feste di Natale, nei mercatini natalizi dell'Emilia-Romagna, ma anche nelle serate fredde di gennaio e febbraio dopo una cena leggera. Risulta meno adatto in primavera e estate, poiché il calore della bevanda non è gradito.

Domande frequenti

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