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Verze in umido

Vincenza Bertolino· 1 giugno 2022· 6 min di lettura ·Foligno
Verza cotta in umido in piatto bianco, foglie morbide di colore verde scuro con sfumature dorate, condita con olio e aglio, vapore appena visibile
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gverza cappuccia o verza nera
1 cipolla mediagialla o bianca
3 spicchiaglio
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
250 mlbrodo vegetale o di carne, tiepido
sale e pepe nero macinato frescoquanto basta
1 fogliaalloro, facoltativo

Valori nutrizionali

22 kcalEnergia
1,5 gProteine
3,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire la verza
Scarta le foglie esterne sfederate o danneggiate. Taglia la verza a metà, togli il torsolo centrale con un coltello tagliente, poi affetta le foglie a strisce larghe circa 2 cm. Sciacqua sotto acqua fredda e asciuga con uno strofinaccio, senza stappare troppo.
2
Preparare il soffritto
Monda la cipolla e tritala finemente. Sbuccia gli spicchi d'aglio e tagliali in lamelle sottili. Versa l'olio in una pentola pesante a fuoco medio e quando è caldo aggiungi cipolla e aglio. Rosola per 3-4 minuti mescolando, finché la cipolla non diventa trasparente e fragrante, senza far bruciacchiare l'aglio.
3
Aggiungere la verza
Versa tutta la verza nella pentola, anche se sembra tanto. Mescola bene con un cucchiaio di legno per 2 minuti, facendo in modo che le foglie si insaporiscano d'olio. Aggiungi un pizzico di sale e pepe nero.
4
Sfumare con il brodo
Versa il brodo tiepido poco alla volta sulla verza, mescolando. Aggiungi la foglia d'alloro se la usi. Porta il liquido a un bollore gentile, poi abbassa la fiamma al minimo. Non deve bollire forte, ma solo sobbollire.
5
Cottura lenta
Lascia cuocere senza coperchio per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. La verza deve diventare estremamente tenera, quasi disfatta al morso, e il brodo deve diminuire notevolmente. Se dopo 20 minuti c'è ancora molto liquido, alza un poco la fiamma per concentrarlo.
6
Controllo finale
Assaggia la verza a metà cottura e correggi di sale e pepe. Quando è pronta, il piatto deve avere una consistenza morbida e cremosa, con poco brodo rimasto sul fondo. Se preferisci più asciutto, continua la cottura altri 2-3 minuti con fiamma media.
7
Servire
Trasferisci la verza in umido in un piatto o in una ciotola, versando anche il brodo rimasto. Puoi guarnire con un filo d'olio fresco se vuoi, oppure servire così. Mangia calda, al massimo tiepida.

Gusto

Il sapore è dolce con una nota appena pungente, se l'aglio è ben dosato, e minerale. La verza cotta a lungo nel brodo trasuda un aroma avvolgente di cipolla caramellata e olio di oliva. Si mangia calda come contorno accanto a un arrosto, a polpette o a pesce bollito, oppure tiepida il giorno dopo, quando il gusto si è ancora più concentrato. In Emilia si serve spesso con zampone, in altre regioni accompagna semplicemente un secondo di carne semplice.

Benessere

  • La verza è ricca di fibre, circa 2,3 g per 100 g di prodotto crudo: cotta in umido ne conserva la maggior parte, che aiuta la motilità intestinale.
  • Contiene potassio, ferro e magnesio, minerali che la cottura non dispersa completamente, soprattutto se il brodo non viene scartato.
  • È un piatto leggero e saziante insieme: poche calorie, ma le fibre e la struttura della verza la rendono capace di appagare.
  • La verza cotta contiene vitamine del gruppo B in quantità minore rispetto al crudo, ma rimane una fonte di vitamina C, anche se degradata dal calore.
  • Abbinala a un secondo proteico e un pane integrale per un pasto completo e equilibrato, senza bisogno di altri contorni pesanti.
  • Falso mito da sfatare: Si crede che la verza cotta gonfi lo stomaco e sia difficile da digerire. In realtà, se cotta a lungo come in umido, diventa molto più digeribile rispetto al crudo, perché il calore rompe la fibra grezza. Chi soffre di meteorismo troverà anzi sollievo nella cottura prolungata. Non è vero che tutti non la digeriscono: dipende dalla quantità, dalla masticazione e dalla salute individuale.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere abbastanza la verza e mantenerla troppo al dente: rimane fibrosa e difficile da mandar giù, l'opposto di quello che si vuole. Un altro sbaglio frequente è scartare il brodo di cottura pensando che non serva; invece è saposissimo e mantiene il piatto succoso. Infine, molti tagliano la verza in pezzetti troppo piccoli: vanno bene strisce larghe perché mantengono meglio la forma durante la lunga cottura.

I nostri consigli

  • Conserva le verze in umido in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Riscalda a fiamma bassa aggiungendo un poco d'acqua o brodo se è diventato troppo asciutto. Congela bene per un mese intero.
  • Se usi verza nera invece di cappuccia, la cottura sarà un po' più lunga, anche 5-10 minuti in più, perché le foglie sono più coriacee. Il risultato finale però è più saporito.
  • Per variare, aggiungi al soffritto un cucchiaio di pomodoro concentrato diluito nel brodo, oppure una manciata di pancetta a dadini rosolata prima della cipolla. Diventa un piatto un poco più ricco.
  • Abbina le verze in umido a un pesce bianco bollito, a un arrosto di tacchino, a una frittura di melanzane o semplicemente a un uovo fritto. Con zampone o cotechino è tradizionale e sempre azzeccato.

Quando prepararla

La verza in umido è un piatto di stagione fredda, da autunno fino a primavera inoltrata, quando la verza è al meglio nei mercati e negli orti. Però è così leggera e facile che la puoi fare anche in estate se trovi una verza tenera, oppure se vuoi un contorno senza accendere il forno. È un piatto adatto ai giorni feriali e alle cene in famiglia, ma anche a un pranzo domenicale se abbinato bene.

Domande frequenti

  • Posso usare il brodo di dado invece di quello fatto in casa? Sì, funziona bene. Tieni conto che il dado è già salato: assaggia prima di aggiungere altro sale alla verza.
  • La verza in umido ha un odore forte durante la cottura: è normale? Completamente normale. La verza cotta sviluppa solfuri che creano un aroma pungente. Con la finestra aperta passa subito, e il risultato nel piatto è delizioso.
  • Devo pelato la verza o posso lasciarla così? Non c'è bisogno di pelarla. Le foglie esterne dure si ammorbidiscono con la cottura. Scarta solo quelle visibilmente rovinate o macchiate.
  • Quanto brodo devo usare se voglio la verza più asciutta? Riduci il brodo a 150-180 ml, oppure aggiungi il brodo standard ma aumenta la fiamma negli ultimi 5 minuti di cottura per evaporare il liquido.
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