Home · Emilia-Romagna · bevande e liquori

Vermouth modenese

Vincenza Bertolino· 13 ottobre 2019· 6 min di lettura ·Modena
Bicchiere di vermouth modenese color ambrato con sfumature dorate, guarnito con buccia d'arancia e rametto di rosmarino fresco, su superficie in legno con bottiglie di vino bianco sullo sfondo
Preparazione
20 min
Infusione
14 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
bottiglia da 750 ml
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

750 mlvino bianco secco di qualità (Trebbiano o Pinot Grigio)
10 gassenzio secco (Artemisia absinthium)
8 gcamomilla essiccata
5 gchiodi di garofano interi
3 gcannella in stecca
2 gnoce moscata grattugiata
50 mlalcol a 95 gradi (per aumentare la conservabilità)
20 gzucchero bianco
bucciadi mezzo limone fresco, tagliata a strisce larghe

Valori nutrizionali

160kcal
0,3g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
4g Carboidrati
2g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare il recipiente
Utilizza una bottiglia di vetro scuro da 1 litro perfettamente pulita e asciutta, o un barattolo di vetro con coperchio ermetico. Sterilizza riscaldando in forno a 160 gradi per 15 minuti e lascia raffreddare completamente.
2
Versare il vino e l'alcol
Versa il vino bianco nel recipiente, seguilo con l'alcol a 95 gradi. Mescola delicatamente per omogeneizzare. L'alcol aumenta il grado complessivo e migliora la conservazione nel tempo.
3
Aggiungere le erbe e le spezie
Inserisci tutte le erbe secche: assenzio, camomilla, chiodi di garofano spezzettati, cannella a pezzetti, noce moscata. Aggiungi le strisce di buccia di limone. Non filtrare ancora, le erbe devono rimanere libere nel liquido.
4
Chiudere e posizionare
Chiudi bene il recipiente. Conservalo in un luogo fresco, buio e protetto dalla luce diretta per 14 giorni. Una credenza o uno sgabuzzino sono perfetti. Puoi agitare leggermente il barattolo ogni 3-4 giorni per facilitare l'estrazione degli aromi.
5
Filtrare il vermouth
Dopo 14 giorni, prendi un colino a maglia fine e un pezzo di carta da filtro. Versa il vermouth nel colino lentamente, facendolo gocciolare in una ciotola pulita. Scarta le erbe e la buccia. Se preferisci un liquore completamente trasparente, ripeti il filtraggio una seconda volta con carta da filtro pulita.
6
Dolcificare e equilibrare
Sciogli lo zucchero in 50 ml di acqua tiepida e aggiungi lentamente al vermouth filtrato, assaggiando mentre versi. Regola la dolcezza secondo il tuo gusto: alcuni preferiscono più secco, altri più dolce. Mescola bene.
7
Imbottigliare e conservare
Versa il vermouth finito in bottiglie di vetro scuro, chiudi bene i tappi. Conserva in frigorifero dopo l'apertura per massimo 2-3 mesi. Se desideri mantenerlo più a lungo a temperatura ambiente, aumenta leggermente la quantità di alcol nella ricetta (fino a 80 ml).

Gusto

Il vermouth modenese ha un sapore secco e leggermente amaro, equilibrato da una sottile dolcezza naturale del vino bianco. Le erbe danno una nota aromatica pronunciata, mentre le spezie aggiungono calore e profondità. Si beve come aperitivo puro, freddo, oppure diluito con una goccia di soda o una piccola quantità d'acqua frizzante per esaltarne i profumi. L'abbinamento tradizionale è con olive verdi, mandorle tostate o formaggi stagionati.

Benessere

  • Il vino bianco base contiene polifenoli, sostanze antiossidanti naturali presenti nella buccia dell'uva, anche se in quantità inferiore al vino rosso.
  • Le erbe aromatiche aggiunte, come assenzio, camomilla e artemisia, contengono minerali come potassio e magnesio in tracce significative.
  • È un liquore alcolico a gradazione media (16-18 gradi circa): bevuto in piccole quantità come aperitivo è digeribile, ma rimane comunque una bevanda per adulti da consumare con moderazione.
  • Le spezie presenti, come chiodi di garofano e cannella, hanno tradizionalmente proprietà stimolanti sulla digestione, anche se gli effetti rimangono minori a causa della diluizione nell'alcol.
  • Per un aperitivo equilibrato, accompagnalo con uno stuzzichino proteico come formaggio o salumi, che rallenta l'assorbimento dell'alcol.
  • Falso mito da sfatare: Il vermouth fatto in casa non è automaticamente "più sano" di quello industriale solo perché preparato da te. La qualità dipende da igiene, ingredienti utilizzati e conservazione corretta. Se le erbe non sono ben controllate o il vino di partenza non è pulito, il rischio di fermentazione indesiderata o contaminazione è reale. Conserva sempre in vetro scuro, in frigorifero dopo l'apertura, e consuma entro tre mesi.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare vino bianco di qualità scadente o già ossidato: il vermouth ne eredita tutti i difetti, risultando piatto o sgradevole. Acquista sempre un vino secco fresco, bevibile. Un altro errore frequente è non sterilizzare bene il recipiente: umidità residua e batteri rischiano di compromettere l'infusione, causando fermentazioni indesiderate. Infine, lasciar passare troppo tempo durante l'infusione (oltre 21 giorni) estrae tannini in eccesso dalle erbe, rendendo il vermouth amaro e sgradevole al palato.

I nostri consigli

  • Se il vermouth risulta troppo amaro dopo l'infusione, aggiungi 10-15 g di zucchero sciolto in acqua tiepida anziché il dosaggio iniziale. Puoi correggere il gusto anche con una goccia di sciroppo di mandorle o un pizzico di miele diluito.
  • Conserva il vermouth aperto in frigorifero in bottiglie di vetro scuro, con tappo ben chiuso. Evita la luce diretta che deteriora gli aromi. Se fatto correttamente, dura 2-3 mesi; con più alcol, fino a 4-5 mesi.
  • Puoi variare le erbe secondo disponibilità locale: artemisia, genziana, menta secca, assenzio romano. Mantieni le proporzioni simili e il tempo d'infusione identico. Ogni variante crea un vermouth leggermente diverso, più o meno amaro.
  • Il vermouth modenese fatto in casa funziona benissimo anche come base per cocktail: Manhattan, Martini o Vermouth Cassis. Usa sempre la quantità consigliata dalle ricette, poiché il grado alcolico è leggermente inferiore al vermouth industriale.

Quando prepararla

Il vermouth modenese si prepara meglio in primavera o autunno, quando le temperature sono moderate e permettono un'infusione equilibrata senza rischi di fermentazione accelerata dal caldo. È ideale da realizzare due-tre settimane prima di una cena importante o di una festa, così è pronto per l'aperitivo. Non ha particolari vincoli stagionali: puoi prepararlo tutto l'anno, ma evita i periodi troppo caldi o freddi che potrebbero alterare gli aromi.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe fresche invece che secche? Sì, ma raddoppia i grammi indicati e filtra dopo 7-10 giorni anziché 14, per evitare che le erbe fresche marciscano nel liquido. Aggiungile prima di chiudere il recipiente.
  • Il vermouth modenese ha una ricetta ufficiale? Non esiste una ricetta certificata come il Vermouth di Torino. Il vermouth modenese è una tradizione locale dell'Emilia-Romagna, preparato in diverse varianti in famiglia. Questa è una ricetta classica di riferimento, ma ogni casa ha le sue proporzioni.
  • Quanto alcol ha il vermouth modenese fatto in casa? Circa 16-18 gradi, a seconda della quantità di alcol puro aggiunto. Se riduci l'alcol a 95 gradi a 20 ml, scende a circa 15 gradi.
  • Che differenza c'è tra vermouth e vino aromatizzato? Il vermouth ha un minimo di 16 gradi alcolici e deve contenere erbe amaricanti (assenzio, artemisia). Un vino aromatizzato genererico ha percentuali inferiori e composizione libera.
Altre ricette · Emilia-Romagna