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Valpolicella

Vincenza Bertolino· 18 gennaio 2015· 6 min di lettura ·Verona
Brasato lucido e scuro su un piatto bianco, circondato da carote, sedano e cipolle caramellate, con sugo denso rosso-marrone che ricopre la carne. Guarnito con rosmarino fresco e servito in una pentol
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,2 kgManzo in un pezzo unico per brasato (reale, groppa o fusello)
500 mlValpolicella DOCG secco
300 mlBrodo di carne non salato
2 medieCarote tagliate in grossi pezzi
1 gamboSedano bianco tagliato in pezzi
1 mediaCipolla gialla, tagliata a metà
3 ramettiRosmarino fresco intero
2 foglieAlloro
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
2 pizzichiSale marino fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
26 gProteine
7,5 gGrassi
2,8 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Togliere la carne dal frigo 30 minuti prima. Asciugarla bene con carta da cucina. Condire il pezzo con sale e pepe su tutti i lati.
2
Doratura
Scaldare l'olio in una pentola di ghisa o pesante a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo, deporre la carne e farla rosolare su tutti i lati per 10-12 minuti totali, fino a formare una crosta marrone scuro. Non mescolare, lasciarla ferma per 2-3 minuti per lato.
3
Sfumatura
Togliere la carne e metterla su un piatto. Versare il Valpolicella nella pentola ancora calda, grattare il fondo con un cucchio di legno per 2 minuti, raccogliendo i residui di cottura. Ridurre il vino di un terzo circa.
4
Costruzione del letto di verdure
Aggiungere carote, sedano, cipolla, rosmarino e alloro nel fondo della pentola. Disporre la carne sopra le verdure, non a contatto diretto col fondo. Versare il brodo di carne intorno.
5
Cottura lenta
Portare a ebollizione lenta, coprire con coperchio e abbassare il fuoco a minimo. Cuocere per 2 ore e 30 minuti circa, girandola ogni 45 minuti. La carne è cotta quando la forchetta la trapassate senza resistenza. Se il liquido scende troppo, aggiungere brodo caldo mano a mano.
6
Riduzione del sugo
Togliere la carne e tenerla al caldo. Filtrare il sugo se si preferisce più liscio, oppure lasciarlo con le verdure. Aumentare il fuoco a medio-alto e far ridurre il sugo per 15-20 minuti fino a che non diventa denso e lucido. Deve ridursi di circa un terzo.
7
Impiattamento
Affettare la carne oppure servila intera. Versare il sugo sopra. Disporre le verdure intorno e guarnire con un rametto di rosmarino fresco. Servire subito caldo.

Gusto

Il sapore è profondo, asciutto ma non secco, con una nota tannica equilibrata che viene dal Valpolicella. La carne assorbe i tannini delicati del vino e acquista una complessità che il brodo da solo non darebbe. Il rosmarino fresco e il vino rosso si intrecciano creando un aroma persistente. Si serve con il sugo ridotto versato sopra la carne, e spesso accompagnato da polenta morbida o pane tostato per raccogliere il sugo rimasto nel piatto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è sottovalutare il tempo di cottura. Molti credono che 90 minuti bastino, ma a quella durata la carne è ancora fibrosa e il sugo non ha sviluppato la giusta concistenza. Il brasato va coccia almeno 2 ore e mezza a fuoco dolcissimo. Secondo errore: togliere la carne da fonte di calore e metterla direttamente in una pentola fredda. La carne deve sempre iniziare in un liquido almeno tiepido, altrimenti subirà uno shock termico e diventerà gommosa. Terzo errore: non togliere il grasso sulla superficie durante la cottura. Quello che sale in superficie va raccolto con un cucchiaio, così il sugo rimane pulito e profumato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il brasato al Valpolicella è il piatto dell'autunno inoltrato e dell'inverno. Quando le temperature scendono e serve qualcosa di sostanzioso che riscaldi l'aria della cucina. È perfetto nei mesi tra novembre e marzo, quando anche il Valpolicella della vendemmia precedente ha già sviluppato caratteri più sfumati. Ideale per una cena in famiglia, per una domenica, per una riunione dove tutti mangiano lo stesso piatto. Non è piatto da estate, quando il caldo non lo richiede.

Domande frequenti

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