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Uva in agrodolce

Vincenza Bertolino· 7 gennaio 2018· 5 min di lettura ·Modena
Uva nera e uva bianca cotta in agrodolce, lucida e brillante, servita in una ciotola di ceramica bianca con sfondo scuro e un cucchiaio di legno appoggiato sul bordo
Preparazione
5 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

600 gUva nera e bianca, lavata
120 mlAceto di vino bianco
100 gZucchero bianco
1 steccaCannella
3-4 chiodiChiodi di garofano
1 pizzicoSale fino
200 mlAcqua

Valori nutrizionali

55 kcalEnergia
0,7 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
13,5 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
0,9 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'uva
Lavare l'uva sotto acqua fredda corrente, asciugarla bene con carta assorbente e controllarla per eliminare acini ammaccati o appassiti. Può restare intera con i semi, oppure può essere privata dei semi se preferisci una consistenza più morbida.
2
Creare il liquido agrodolce
In un pentolino capiente versare l'aceto, lo zucchero, l'acqua e il sale. Portare a fuoco medio-alto e mescolare finché lo zucchero non si sia completamente sciolto, circa 3 minuti. Non deve bollire forte, ma raggiungere un leggero bollore.
3
Aggiungere le spezie
Inserire la stecca di cannella spezzata a metà e i chiodi di garofano interi nel liquido caldo. Mescolare e lasciar insaporire per 1 minuto affinché il liquido acquisti profumo.
4
Aggiungere l'uva
Versare l'uva nel pentolino con il liquido agrodolce. La temperatura deve calare leggermente, ma non fermare la cottura. Mescolare delicatamente due o tre volte per distribuire il calore.
5
Cottura lenta
Ridurre il fuoco a medio-basso e lasciare cuocere per 12-15 minuti, mescolando ogni 3-4 minuti. L'uva deve ammorbidirsi leggermente ma restare intera, il liquido deve ridursi e diventare più scuro e denso.
6
Raffreddamento
Spegnere il fuoco e versare il composto in una ciotola di vetro o ceramica. Lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno 30 minuti. Man mano che si raffredda, la consistenza diventerà ancora più densa e gli acini assorbiranno ulteriore sapore.
7
Serve freddo
Una volta freddo, l'agrodolce è pronto da servire. Rimuovere la stecca di cannella se la preferisci, oppure lasciarla come elemento decorativo nel piatto. Versare il contorno nelle ciotoline individuali con un cucchiaio di legno.

Gusto

L'agrodolce dell'uva è il suo carattere distintivo: il palato sente subito il caldo dello zucchero e il pizzico acido dell'aceto, che si bilanciano senza prevalere. Un fondo speziato di cannella e chiodo di garofano aggiunge profondità e ricorda preparazioni da mensa piuttosto che da cucina fretta. Si serve freddo o tiepido, mai bollente, perché il freddo esalta l'equilibrio dei sapori. Accompagna bene carni fredde, formaggi stagionati come il Grana Padano e la scamorza affumicata, oppure anche piatti di selvaggina riposata.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere l'uva a fuoco troppo alto e per troppo tempo: gli acini si rompono, la salsa diventa una pappa scura e perde l'aspetto invitante. Il liquido agrodolce deve ridursi lentamente senza agitare violentemente. Un secondo errore comune è non dosare bene aceto e zucchero: se prevale l'aceto, il contorno diventa immangiabile e aspro; se prevale lo zucchero, perde il carattere agrodolce e diventa melassa. Il dosaggio proposto è il punto di equilibrio: se lo vuoi più acido, aggiungi 20 ml di aceto in meno di zucchero; se lo vuoi più dolce, riduci leggermente l'aceto.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'uva in agrodolce è un contorno da preparare in autunno e inverno, quando l'uva da tavola è al picco di qualità e prezzo più accessibile, da settembre fino a novembre inoltrato. È perfetta per pranzi domenicali freddi durante il periodo invernale, quando si desiderano preparazioni che si possono fare in anticipo. Accompagna bene i piatti di stagione come arrosti di selvaggina e formaggi da tavola consumati in autunno.

Domande frequenti

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