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Uova al tartufo: cremosità avvolgente che nutre le cellule con proteine nobili

Vincenza Bertolino· 8 gennaio 2026· 5 min di lettura ·Piacenza
Piatto bianco con uova strapazzate di colore giallo crema, cosparse di sottili scaglie nere di tartufo, guarnite con erba cipollina fresca verde, servite calde con pane tostato ai lati
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

4 uovauova intere, fresche
40 gburro fresco
3 gtartufo nero fresco o congelato
1 pizzicosale marino
1 macinatapepe nero
1 ramettoerba cipollina fresca
2 fettepane bianco o integrale

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
13 gProteine
11 gGrassi
3,3 gdi cui saturi
1,1 gCarboidrati
0,4 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Rompere le uova
Rompere le 4 uova in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e pepe. Sbattere leggermente con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo, senza esagerare.
2
Scaldare il burro
In una padella antiaderente, mettere il burro a fuoco medio-basso e lasciarlo sciogliere completamente, circa 2 minuti. Il burro non deve diventare dorato né emettere fumo.
3
Versare le uova
Versare le uova sbattute nella padella con il burro e aspettare circa 1 minuto senza mescolare, finché non si crea una leggera crosta in fondo.
4
Mescolare lentamente
Con un cucchiaio di legno, mescolare lentamente dalla periferia verso il centro, sollevando il composto cotto e facendo scivolare quello liquido sul fondo. Continuare per 5 minuti, a fuoco medio-basso, finché le uova non diventano cremose ma ancora leggermente umide.
5
Aggiungere il tartufo
A fuoco spento, grattuggiare il tartufo fresco direttamente sulle uova calde oppure aggiungere scaglie sottili di tartufo conservato. Mescolare con delicatezza una sola volta.
6
Impiattare
Trasferire le uova nel piatto caldo, cospargere con una leggera spolverata di sale marino, un macinata di pepe e pezzetti di erba cipollina fresca.
7
Servire
Servire subito, accompagnando con pane tostato burrato se desiderato. Il piatto deve rimanere caldo dal momento della preparazione al servizio.

Gusto

Il sapore è ricco e intenso, dominato dall'aroma caratteristico del tartufo che invade il palato senza coprire la dolcezza naturale dell'uovo. Le uova rimangono cremose grazie al burro e alla cottura lenta, mentre il tartufo aggiunge una nota terrosa e sofisticata. Si mangia calda, spesso a colazione o come primo piatto leggero. L'abbinamento tradizionale è con pane bianco tostato o grissini per accompagnare il boccone, senza vini, oppure con un caffè al termine.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere le uova troppo velocemente a fuoco alto: diventano asciutte, granulose e il tartufo perde il suo aroma delicato quando entra in contatto con il calore eccessivo. La cottura deve avvenire sempre a fuoco medio-basso, mescolando frequentemente ma senza fretta. Un altro sbaglio è aggiungere il tartufo durante la cottura anziché a fine cottura: il calore prolungato volatilizza i composti aromatici del tartufo, vanificando l'ingrediente costoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le uova al tartufo sono piatto da stagione fredda: autunno e inverno sono i periodi migliori, quando il tartufo fresco è reperibile nei mercati e la richiesta di piatti caldi aumenta. Si preparano per colazioni speciali, brunch di fine settimana, o come primo piatto sofisticato per ospiti. Non è piatto estivo, poiché il tartufo fresco non è disponibile e le uova molto ricche non si appetiscono al caldo.

Domande frequenti

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