Ingredienti
| 400 g | trofie di semola |
| 80 g | basilico fresco |
| 50 g | pinoli |
| 2 spicchi | aglio |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 150 ml | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | sale marino |
| quanto basta | acqua per la cottura |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 46 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare i pinoli
In una padella antiaderente, tosta i pinoli a fuoco medio per 3 minuti, mescolando spesso, finché non emanano aroma e si colorano leggermente. Trasferiscili in un piatto per evitare che brucino.
2
Preparare il mortaio
In un mortaio di marmo o ceramica (mai di plastica), schiaccia gli spicchi d'aglio con un pizzico di sale fino a renderli una pasta. Aggiungi i pinoli tostati e schiacciali delicatamente per spezzarli senza ridurli in polvere.
3
Aggiungere il basilico
Stacca le foglie di basilico dal gambo, sciacquale e asciugale bene con carta assorbente. Aggiungi una manciata alla volta nel mortaio, schiacciandole con movimenti rotativi del pestello, fino a incorporarle completamente senza diventare nere.
4
Emulsionare il pesto
Versa l'olio extravergine a filo mentre continui a pestare con movimenti lenti e circolari. Il pesto deve diventare cremoso e omogeneo, non granuloso. Aggiungi il parmigiano e mescola bene.
5
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione una pentola di acqua salata. Quando bolle, versa le trofie e cuoci secondo il tempo indicato sulla confezione, generalmente 11-13 minuti. Assaggia a 2 minuti dalla fine per verificare la consistenza al dente.
6
Scolare e raffreddare
Scola la pasta in un colino, conservando un bicchiere d'acqua di cottura. Trasferisci le trofie in una ciotola e versaci il pesto, mescolando bene per 2 minuti. Se risulta troppo densa, diluisci con un po' d'acqua di cottura.
7
Raffreddare e servire
Lascia riposare il piatto a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, coperto con un coperchio, per permettere ai sapori di amalgamarsi. Servi con una foglia di basilico fresco sulla superficie e un filo d'olio a crudo, se desiderato.
Gusto
Il sapore è aromatico e fresco, dominato dal basilico che non deve mai essere cotto ma sempre crudo, schiacciato in mortaio. Il pinolo aggiunge una nota dolciastra e croccante, l'aglio emerge delicato, il parmigiano dona sapidità e una leggera cremosità quando la pasta è ancora tiepida. Si serve fredda d'estate, ma non gelida: portata a temperatura ambiente circa mezz'ora prima di mangiare regala più aroma. Abbinamento classico: un bicchiere di vino bianco secco o una semplice acqua fresca.
Benessere
- Il basilico contiene vitamine A, C e K, oltre a composti antiossidanti come l'eugenolo, presente anche in quantità minore.
- I pinoli apportano magnesio e zinco, minerali importanti per il sistema immunitario e il metabolismo energetico.
- L'olio extravergine di oliva fornisce acidi grassi monoinsaturi e polifenoli, che supportano la salute cardiovascolare.
- Le trofie mantengono l'amido resistente se raffreddate dopo la cottura, una forma di carboidrato che favorisce la sazieta più a lungo.
- Abbinare a una porzione di verdura cruda (pomodori, cetrioli, rucola) rende il pasto equilibrato e aumenta l'apporto di fibre.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il pesto freddo faccia male alla digestione perché contiene olio. L'olio extravergine facilita anzi l'assorbimento delle vitamine liposolubili del basilico. Chi ha difficoltà digestive non dovrebbe ridurre l'olio, ma controllare le porzioni totali e masticare con calma.
L'errore da non fare
Non cuocere il basilico nel mortaio: deve rimanere rigorosamente crudo per mantenere l'aroma e il colore verde brillante. Chi usa il frullatore automatico rischia di surriscaldare il basilico per attrito, ossidandolo e renderlo scuro. Inoltre, non aggiungere il parmigiano al mortaio insieme al basilico, perché l'attrito lo riscalda e sviluppa un sapore amarognolo.
I nostri consigli
- Conserva le trofie fredde in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2 giorni. Se diventano secche, inumidiscile con un filo d'olio prima di servire.
- Se non hai a disposizione un mortaio di marmo, usa un robot da cucina a bassa velocità, mantenendo il basilico il più integro possibile. Aggiungi l'olio solo alla fine.
- Puoi aggiungere al piatto pomodori ciliegia tagliati a metà, mozzarella di bufala fresca a bocconcini o verdure crude come zucchina grattugiata per aumentare il volume e la freschezza del pasto.
- Se il basilico non è freschissimo o è difficile da reperire, substitiscilo con prezzemolo fresco per una nota più erbacea, mantenendo inalterata la procedura.
Quando prepararla
Le trofie fredde al pesto sono il piatto perfetto da giugno a settembre, quando il basilico è abbondante e il caldo sconsiglia i piatti cotti. Ideale per pranzi leggeri, pic-nic estivi o cene in veranda. Si prepara anche in primavera inoltrata se il basilico è disponibile al mercato o in orto.
Domande frequenti
- Posso usare il pesto già fatto del barattolo? Sì, ma la qualità del sapore scende sensibilmente. Il pesto fatto in mortaio ha una texture più cremosa e un aroma più intenso e fresco. Se usi quello del barattolo, versane 3 cucchiai per ogni porzione di pasta.
- Come tenere il basilico fresco a lungo? Metti i gambi freschi in un bicchiere con acqua, coperto leggermente con un sacchetto, in frigo. Dura circa una settimana. Evita di lavare il basilico finché non sei pronto a usarlo.
- Che differenza c'è tra trofie e pasta corta normale? Le trofie hanno una forma a spirale che intrappola meglio il condimento rispetto a penne o rigatoni, e la forma stretta consente una cottura più uniforme.
- Posso preparare il piatto la sera prima? Sì, ma meglio prepararla il mattino dello stesso giorno. Se la copri bene in frigo, la pasta assorbe l'olio ed diventa leggermente più secca, ma rimane buona. Aggiungi un filo d'olio prima di servire.