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Trofie con le sarde

Vincenza Bertolino· 9 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Piatto di trofie con le sarde con pasta a forma di spirale ricoperta di salsa rosso-dorata, sarde intere sparse sulla superficie, filo di olio d'oliva e finocchietto selvatico verde sparso in cima, se
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gfarina di semola di grano duro
120 mlacqua
500 gsarde fresche intere, pulite
200 gpomodori pelati
40 gfinocchietto selvatico fresco
1 bustinazafferano in pistilli (0,1 g)
80 mlolio d'oliva extra vergine
1 spicchioaglio
quanto bastasale marino fino

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
16 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Versa la semola su un piano di lavoro e forma una fontana. Aggiungi acqua poco a poco, impastando con le dita: devi ottenere un impasto sodo, liscio, senza screpolature. Lascia riposare 10 minuti coperto con una ciotola rovesciata.
2
Formare le trofie
Prendi un pezzo di impasto e rollalo tra il palmo della mano e il piano: devi creare un cilindro sottile lungo circa 10 centimetri. Con tre dita della mano destra, tira il cilindro verso di te mentre lo ruoti delicatamente con l'altra mano: forma una spirale stretta, affusolata. Ripeti con tutto l'impasto. Questo richiede pazienza ma non è difficile. Adagia le trofie su un vassoi infarinato e lasciale riposare 30 minuti.
3
Preparare le sarde
Pulisci le sarde: elimina le interiora aprendo il ventre, risciacqua sotto acqua fredda, asciuga con carta da cucina. Se preferisci, puoi anche lasciarle intere per la cottura: il sapore rimane più marcato. In alternativa, puoi filettarle: detacca la spina dorsale con un coltellino affilato.
4
Preparare il soffritto e lo zafferano
In un tegame grande, versa 60 millilitri di olio d'oliva, aggiungi lo spicchio di aglio intero schiacciato. Scalda a fuoco medio-basso per 2-3 minuti finché l'aglio non profuma. Togli l'aglio. In una piccola tazza, versa 50 millilitri di acqua calda e versa dentro lo zafferano: lascia in infusione 5 minuti.
5
Cuocere il sugo
Nel tegame con l'olio, aggiungi i pomodori pelati. Cuoci a fuoco medio-alto per 8 minuti, schiacciando leggermente i pomodori con il cucchiaio di legno. Versa l'infuso di zafferano. Aggiungi le sarde intere o i filetti, girando delicatamente. Lascia cuocere altri 5-6 minuti: le sarde devono restare sode, non disfarsi. Aggiungi metà del finocchietto selvatico, sale a piacere. Il sugo deve risultare umido, non secco.
6
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione una pentola d'acqua abbondante con sale. Calala le trofie: cuociono in 8-10 minuti dal ritorno a ebollizione. Devono essere al dente, non molli. Scola direttamente nel tegame con il sugo, mantenendo un po' d'acqua di cottura.
7
Mantecare e servire
Girando delicatamente con una forchetta di legno per 1-2 minuti, fai legare la pasta al sugo. Se il piatto risulta troppo asciutto, aggiungi un mestolo dell'acqua di cottura. Spegni il fuoco, versa i restanti 20 millilitri di olio crudo, spargi il finocchietto rimasto. Servi subito, caldo.

Gusto

Il sapore è netto: le sarde fresche portano il pesce azzurro con la sua nota leggermente iodica, il finocchietto selvatico aggiunge un aroma anisato delicato e persistente, lo zafferano calde con una punta amara leggera, il pomodoro lega tutto con dolcezza morbida. L'olio d'oliva extra vergine rimane il filo conduttore. Si serve caldo, direttamente dal tegame o dal piatto hondo, dritto, senza formaggi grattugiati: il Parmigiano non ha posto qui. Abbina un vino bianco secco di corpo, o anche rosato se il clima è caldo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore principale è cuocere troppo le sarde. Diventano gommose, perdono sapore e si disintegrano nel sugo. Aggiungi le sarde solo negli ultimi 5-6 minuti di cottura del sugo, non prima. Un secondo errore frequente è aggiungere formaggio grattugiato sopra: non è sbagliato dal punto di vista tecnico, ma maschera completamente il sapore delicato della sarda e il profumo del finocchietto. Assaggia il piatto da solo prima di aggiungere alcunché.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie con le sarde si mangiano tutto l'anno, ma trovano le migliori condizioni in primavera e autunno quando il finocchietto selvatico è più facile da reperire e le sarde fresche sono disponibili nei mercati del pesce senza difficoltà. In estate è comunque un piatto appetibile, magari servito non bollente ma a temperatura ambiente, quasi come un'insalata di pasta con pesce. In inverno diventa un piatto riscaldante, perfetto per un pranzo che nutre e sazia.

Domande frequenti

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