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Trofie al burro e salvia

Vincenza Bertolino· 3 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Milano
Piatto bianco con trofie condite al burro dorato, foglie di salvia verdi su tutta la superficie, grattugia di Parmigiano-Reggiano crepitante, bordo del piatto pulito
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gtrofie di semola
100 gburro
15 fogliesalvia fresca
60 gParmigiano-Reggiano
q.b.sale marino fino
q.b.pepe nero macinato
2 litriacqua per la cottura

Valori nutrizionali

320kcal Energia
11g Proteine
13g Grassi
8g di cui saturi
43g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,8g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Portare l'acqua a ebollizione
Versa l'acqua in un pentolone alto e portala a bolle vivaci. Aggiungi sale quando l'acqua inizia a bollire: deve sapere leggermente di mare. Il sale deve sciogliersi completamente prima di buttare la pasta.
2
Cuocere le trofie
Butta le trofie nell'acqua salata. Mescola con un cucchiaio di legno subito dopo per evitare che si attacchino al fondo. Assaggia la pasta dalla metà del tempo di cottura indicato sulla confezione. Le trofie devono essere al dente, non pastose: di solito servono 9-11 minuti.
3
Infondere la salvia nel burro
Mentre la pasta cuoce, metti il burro in un tegame largo a fuoco medio. Quando il burro inizia a schiumare leggermente, aggiungi le foglie di salvia intere. Lascia che la salvia infonda il suo aroma nel burro per 2-3 minuti. Vedrai il burro diventare profumato e le foglie assumere un colore più scuro. Non lasciare bruciare: il burro deve restare giallo chiaro, mai marrone.
4
Scolare la pasta
Quando le trofie sono al dente, scola la pasta in uno scolapasta. Conserva un bicchiere d'acqua di cottura: l'amido che contiene aiuta a legare il condimento. Non sciacquare la pasta con acqua fredda: deve restare calda e umida.
5
Mantecatura
Versa le trofie nel tegame con il burro e la salvia ancora a fuoco molto basso. Mescola con un cucchiaio di legno per 30-40 secondi, facendo in modo che ogni filo di pasta si rivesta di burro. Se il composto sembra secco, aggiungi 2-3 cucchiai dell'acqua di cottura riservata. Il movimento della pasta nel burro caldo crea una naturale cremosità, senza bisogno di panna.
6
Aggiungere il formaggio
Spegni il fuoco e aggiungi quasi tutto il Parmigiano-Reggiano grattugiato. Mescola ancora per 20 secondi. Il formaggio si scioglierà leggermente nel calore residuo della pasta, creando una cremosità sottile e naturale.
7
Servire subito
Versa le trofie in piatti già riscaldati, uno per uno. Aggiungi le foglie di salvia rimaste e una ultimo pizzico di Parmigiano-Reggiano grattugiato. Servi immediatamente: il piatto deve essere fumante quando arriva in tavola.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso: il burro fuso vela tutta la bocca di una cremosità naturale, non grassa ma morbida, mentre la salvia fornisce un'aroma leggermente piccante e una punta di amaro che taglia la ricchezza del condimento. Il Parmigiano-Reggiano aggiunge una nota salata e una croccantezza di cristalli di proteine. Le trofie, con la loro forma riccia, catturano il burro in ogni piega. Si serve in piatto caldo, subito, prima che il burro si rapprenda. Il vino bianco secco è l'abbinamento naturale, o anche una birra chiara se preferisci.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il burro troppo caldo e lasciarlo bollire a contatto con la pasta. Il burro non deve friggere: deve soltanto ricoprire la pasta in uno strato liscio e cremoso. Se il burro arriva al punto di fumo, diventa amaro e l'aroma della salvia si perde. Secondo errore frequente: mantecatura troppo lunga o con la pasta già fredda. Se aspetti troppo tra la cottura e il condimento, il burro non si distribuisce bene e le trofie diventano secche. Terzo errore: non usare abbastanza burro o non riservare l'acqua di cottura. Con soli 4 ingredienti, ognuno conta: il burro e l'amido dell'acqua sono quello che crea la consistenza giusta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie al burro e salvia sono un piatto da preparare in autunno e inverno, quando la salvia è ancora fresca e i giorni freddi richiedono un condimento caldo e avvolgente. Va bene anche in primavera, usando salvia coltivata in vaso. In estate, quando fa molto caldo, può risultare pesante. È il piatto ideale per una cena tra amici quando vuoi sorprendere con semplicità, o per un primo di festa senza impegno: bastano 15 minuti totali di orologio.

Domande frequenti

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