Ingredienti
| 600 g | Trippa già pulita e biancheggiata |
| 1 l | Brodo di carne ben concentrato |
| 1 cipolla media | Cipolla bianca |
| 2 carote medie | Carota |
| 2 gambi | Sedano |
| 1 pizzico | Cannella in polvere |
| 2 chiodi | Chiodo di garofano |
| sale e pepe | Sale marino e pepe nero |
| q.b. | Prezzemolo fresco tritato |
| q.b. | Parmigiano reggiano grattugiato |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la trippa
Se la trippa non è già pulita e biancheggiata, metila in acqua fredda con una manciata di sale per 30 minuti. Sciacqua bene sotto l'acqua corrente. Taglia la trippa a strisce lunghe circa 5 centimetri.
2
Preparare il soffritto
Taglia cipolla, carote e sedano a pezzi grandi. In una pentola grande scalda un filo d'olio o di brodo, aggiungi il soffritto e fai appassire a fuoco medio per circa 5 minuti, finché la cipolla non diventa traslucida.
3
Iniziare la cottura della trippa
Versa la trippa nella pentola con il soffritto, mescola bene. Aggiungi il brodo e porta tutto a ebollizione. Aggiungi i chiodi di garofano e la cannella, sale e pepe. Abbassa il fuoco e copri con il coperchio.
4
Cottura lunga e lenta
Lascia sobbollire dolcemente per almeno 3 ore. Il tempo è fondamentale: la trippa deve diventare morbidissima, tanto da non opporre quasi resistenza al cucchiaio. Controlla di tanto in tanto che ci sia sempre brodo sufficiente, aggiungi acqua calda se necessario.
5
Togliere gli aromi
Quando la trippa è cotta, estrai la cipolla, le carote, il sedano e i chiodi di garofano con una schiumarola. Il brodo rimane nel piatto.
6
Assaggiare e correggere
Assaggia il brodo e correggi di sale e pepe. Il brodo deve avere sapore pieno, non insipido. Aggiungi un pizzico di pepe fresco macinato al momento.
7
Servire
Distribuisci la trippa e il brodo in ciotole calde. Spolverizza con prezzemolo fresco tritato e parmigiano grattugiato. Servi subito, accompagnato con fette di pane tostato.
Gusto
Ha il sapore dolce e lieve della cipolla, il calore della cannella e del chiodo di garofano, la profondità del brodo di carne fatto in casa. La trippa stessa è neutra, quasi insapore da sola, ma qui assorbe ogni sfumatura aromatica. Si mangia con il cucchiaio, morbida, senza resistenza tra i denti. La tradizione vuole che si serva con parmigiano abbondante e il brodo ben bollente, così che ogni cucchiaio sia un piccolo riscaldamento.
Benessere
- La trippa è ricca di proteine di alta qualità: circa 12-15 grammi per 100 grammi di trippa cruda. Fornisce tutti gli aminoacidi essenziali utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Contiene ferro eme, il ferro assorbibile dal corpo facilmente, insieme a zinco e selenio. Il brodo caldo ne migliora l'assorbimento intestinale.
- Ha un'alto contenuto di collagene e gelatina: nutrienti che supportano la salute di articolazioni, pelle e capelli. La cottura lunga trasforma il collagene in gelatina solubile.
- È povera di calorie ma molto saziante, perché il brodo dà volume e il collagene impiega tempo a digerirsi. Un piatto leggero ma sostanzioso.
- Abbinala con una porzione di insalata cruda o verdure cotte per aggiungere fibre. Il pane tostato a parte permette di dosare i carboidrati secondo le tue esigenze.
- Falso mito da sfatare: "La trippa è cibo povero e poco nutriente". In realtà contiene proteine nobili e collagene, nutrienti che la cucina moderna riscopre. Non è grassa se cotta nel brodo senza aggiunta di olio. Chi ha colite o colon irritabile dovrebbe cuocerla molto a lungo perché il collagene risulti completamente gelatinoso e più digeribile.
L'errore da non fare
Non accorciare i tempi di cottura. La trippa ha bisogno di almeno tre ore a fuoco molto dolce per diventare tenera. Se la cuoci a fuoco alto o per un tempo breve rimane gommosa e masticabile, sgradevole al palato. Meglio una cottura che sembra eccessiva piuttosto che insufficiente. Se vedi che il brodo si riduce troppo, aggiungi acqua calda per mantenere il livello.
I nostri consigli
- Puoi preparare la trippa in brodo con uno o due giorni di anticipo. Conservala in frigorifero in un contenitore chiuso: il brodo gelato la protegge dall'ossidazione. Prima di servire, riscalda a fuoco dolce finché non arriva al bollore.
- Se non gradisci la cannella e il chiodo di garofano, prepara il brodo con una foglia di alloro e un rametto di rosmarino fresco. Il sapore sarà meno dolce, più erbaceo.
- La trippa di vacca è la più diffusa, ma anche quella di maiale o ovino va bene. Cambia lievemente il sapore, ma il metodo rimane uguale.
- Se vuoi ridurre ulteriormente il sale, usa brodo fatto in casa senza aggiunta di sale. Potrai dosarlo al termine secondo il tuo gusto personale.
Quando prepararla
La trippa in brodo è un piatto invernale, perfetto in autunno e inverno quando il caldo di una ciotola è gradito. È tradizionalmente un piatto di festa nelle famiglie italiane, spesso preparato il sabato o la domenica quando si ha tempo. Nei mesi freddi è anche un modo intelligente di stare al caldo mentre si mangia.
Domande frequenti
- La trippa è sempre venduta prebiancheggiata? Sì, la trippa che trovi in macelleria è già stata pulita e parzialmente cotta. Non devi farla tu. Se invece la compri fresca, deve essere biancheggiata per un tempo più lungo.
- Posso usare il brodo di dado? Il brodo di dado funziona, ma il risultato sarà meno gustoso. Se lo usi, diluiscilo bene con acqua e non aggiungere sale inizialmente: i dadi sono molto salati.
- Quanto tempo si conserva? In frigorifero, in un contenitore chiuso, si conserva 3-4 giorni. Puoi congelarla in porzioni singole fino a 2 mesi.
- Posso fare la trippa al forno invece che sul fornello? Sì. Prepara il soffritto in pentola, trasferisci tutto in una cocotte, copri e cuoci in forno a 160 gradi per 2-2,5 ore. Il risultato è simile, forse più uniforme.