Ingredienti
| 800 g | Trippa (pancia di manzo) pulita e già bollita |
| 400 g | Pomodori pelati o passata di pomodoro |
| 1 grande | Cipolla bianca |
| 1 gambo | Sedano |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 100 ml | Brodo di manzo caldo |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| q.b. | Sale e pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Tritare finemente la cipolla e il sedano. Scaldare l'olio in una pentola pesante a fuoco medio, aggiungere le verdure tritate e farle rosolare per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto finché non diventano trasparenti e incominciano a dorare leggermente.
2
Tagliare la trippa
Tagliare la trippa già cotta in strisce larghe circa 1 centimetro. Se è ancora intera, chiedere al macellaio di tagliarla in pezzi o farlo a casa con forbici da cucina o coltello.
3
Aggiungere la trippa
Versare la trippa tagliata nel soffritto e farla rosolare per 3-4 minuti, mescolando spesso perché tutti i pezzi prendano colore e si insaporiscano leggermente dall'olio e dalle verdure.
4
Sfumare con pomodoro
Aggiungere la passata di pomodoro o i pomodori pelati, mescolare bene. Versare il brodo caldo. Salare leggermente e aggiungere pepe nero macinato. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco al minimo.
5
Cottura lenta
Coprire la pentola con il coperchio e lasciare cuocere a fuoco molto basso per almeno 2 ore e 30 minuti, preferibilmente 3 ore. Ogni 30 minuti circa, mescolare il contenuto per evitare che la trippa si attacchi al fondo. Il brodo deve restare denso, non liquido.
6
Aggiustare il sapore
Dopo 2 ore e 30 minuti, assaggiare e correggere di sale e pepe. La trippa deve essere molto morbida e il sugo concentrato. Se ancora troppo liquido, alzare il fuoco e far cuocere ancora 15-20 minuti senza coperchio.
7
Finish con formaggio
Spegnere il fuoco, spolverare generosamente il parmigiano reggiano grattugiato sulla superficie, mescolare bene in modo che si sciolga nel caldo della pentola. Servire subito in piatti fondi, caldo.
Gusto
La trippa alla vicentina ha un sapore ricco e profondo, leggermente acidulo dal pomodoro, con note dolci dalla cipolla cotta lentamente. Il formaggio parmigiano aggiunto a fine cottura dona una nota salata e umami che bilancia l'umidità del brodo. La consistenza della trippa è morbida e quasi crema, grazie alle ore di cottura. Si serve calda in piatto fondo, abbinata tradizionalmente con una fetta di polenta, pane tostato o riso bianco per assorbire il sugo.
Benessere
- La trippa (pancia di manzo) è ricca di proteine di alta qualità, circa 15-18 grammi per 100 grammi cotta, e di collagene che supporta la salute di articolazioni e pelle.
- Contiene ferro biodisponibile, fosforo, zinco e vitamina B12, nutrienti cruciali per il metabolismo energetico e la funzione nervosa.
- Nonostante sia una carne grassa, la cottura prolungata in umido fa disperdere parte del grasso nei liquidi di cottura, rendendo il piatto meno pesante di quanto sembri.
- Il collagene della trippa, dopo ore di umido, si trasforma in gelatina, che favorisce la digestione intestinale e nutre la mucosa dello stomaco.
- Abbinata con polenta integrale o pane integrale si ottiene un pasto equilibrato, dove le fibre del cereale completano l'apporto proteico.
- Falso mito da sfatare: si dice che la trippa sia pesante e difficile da digerire. In realtà, la cottura prolungata (almeno tre ore) rende la trippa estremamente digeribile, anzi è consigliata in diete leggere e post-operatorie. L'unico accorgimento è non eccedere con il formaggio se si ha sensibilità ai grassi saturi.
L'errore da non fare
Non abbreviare la cottura. Molti cercano di cuocere la trippa in 45 minuti o un'ora aggiungendo più brodo, ma il risultato è una trippa dura e gommosa. La cottura lenta e prolungata, anche 3 ore intere, è quello che la rende morbida e crema. Inoltre, non scaldare troppo il fuoco nella fase finale: il brodo deve ridursi lentamente e naturalmente, non evaporare in fretta. E ultimo punto: non salare troppo all'inizio. La trippa già contiene sodio, e il sale si concentra durante la riduzione del liquido.
I nostri consigli
- La trippa cotta si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore coperto, e in freezer fino a 2 mesi. È anzi ancora più saporita il giorno dopo, quando i sapori si sono integrati completamente.
- Se non trovate trippa già bollita, acquistatela cruda dal macellaio e fatela bollire voi in acqua salata per 1 ora e 30 minuti prima di iniziare la ricetta.
- La trippa alla vicentina si abbina perfettamente con polenta cremosa, riso bianco bollito o pane tostato. Non necessita di contorni di verdure crude perché il soffritto e il pomodoro le forniscono.
- Variante locale: in alcuni casi si aggiunge un bicchiere di vino bianco secco dopo aver rossolato la trippa, per dare profondità. Sfumare il vino prima di aggiungere il pomodoro.
Quando prepararla
La trippa alla vicentina è un piatto autunnale e invernale, quando le cotture lunghe riscaldano la cucina e il clima freddo richiede cibi che saziano. È anche tradizionalmente consumata nei giorni festivi e nelle ricorrenze, soprattutto in Veneto. In realtà, grazie alla lunga conservazione, può essere preparata in qualsiasi stagione, magari in una giornata di riposo quando il tempo non manca.
Domande frequenti
- Posso usare trippa cruda senza farla bollire prima? No, la trippa cruda richiede una bollitura preliminare di almeno 1 ora e 30 minuti per ammorbidirla. È un passaggio cruciale. Quella venduta già bollita accorcia i tempi ma è più cara.
- Che formaggio devo usare se non trovo parmigiano reggiano? Il parmigiano reggiano è tradizionale, ma puoi usare pecorino romano se preferisci un sapore più salato e deciso, o grana padano come sostituto più mite.
- La trippa ristringe molto durante la cottura? Sì, perde circa il 30% del peso iniziale di acqua, ma questo concentra il sapore. Non è uno spreco, è normale.
- Posso cuocerla nel forno invece che in pentola? Sì, a 150 °C in pentola coperta per 2 ore e 30 minuti. Il risultato è identico, forse leggermente più uniforme.