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Trippa alla veneta

Vincenza Bertolino· 7 agosto 2025· 6 min di lettura ·Venezia
Trippa alla veneta in piatto bianco, strisce beige e rosa di trippa in umido con sugo rosso-marrone, cipolla visibile, prezzemolo fresco verde in superficie, contorno di polenta morbida giallo pallido
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

600 gTrippa già pulita e parzialmente cotta
200 gPomodori pelati in scatola
1Cipolla media, intera
1Carota, tagliata in due
1 gamboSedano, tagliato in tre pezzi
500 mlBrodo di carne, non più di 3 grammi di sale per litro
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 cucchiaioConcentrato di pomodoro
q.b.Sale fino
3-4 graniPepe nero macinato
1 fogliaAlloro
1 pizzicoPrezzemolo fresco tritato, per servire

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
12 gProteine
4,5 gGrassi
1,8 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare la trippa
Se la trippa non è ancora stata tolta dalla confezione, lavala sotto acqua fredda e asciugala con carta assorbente. Tagliarla a strisce sottili, larghe circa 1 centimetro e lunghe 5-6 centimetri. Mettila da parte in un piatto.
2
Preparare il soffritto e il brodo
In un pentolone dal fondo spesso, scaldi l'olio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla intera, la carota e il sedano tagliati, lasciandoli rosolare per 2-3 minuti finché non profumano. Versa il concentrato di pomodoro e mescola per 1 minuto affinché prenda colore.
3
Aggiungere la trippa e i pomodori
Inserisci la trippa nel pentolone e mescola bene con un cucchiaio di legno per 2 minuti, in modo che si insaporisca. Aggiungi i pomodori pelati e l'alloro. Versa il brodo caldo fino a coprire la trippa di circa 2 centimetri.
4
Cottura lenta
Porta il liquido a ebollizione, quindi abbassa il fuoco a minimo e copri il pentolone con il coperchio lasciando uno spiraglio. Cuoci per 2 ore e 30-45 minuti, mescolando ogni 30 minuti. La trippa deve diventare estremamente morbida e il brodo deve ridursi di almeno la metà, ispessendosi leggermente con gli amidi della trippa stessa.
5
Regolazione del sapore
A 20 minuti dalla fine della cottura, togli la cipolla, la carota e il sedano interi (possono essere scartati). Assaggia e aggiungi sale se necessario, ricordando che il brodo conteneva già sale. Aggiungi il pepe macinato al momento.
6
Mantecatura finale
Se il brodo rimane troppo liquido, alza il fuoco a medio-alto per gli ultimi 5 minuti e fai evaporare l'eccesso di liquido, mescolando frequentemente. La trippa deve stare in un umido denso, non in un brodino.
7
Impiattamento
Versa la trippa bollente in piatti hondo, distribuendo le strisce e il sugo uniformemente. Spargi un pizzico di prezzemolo fresco tritato sulla superficie. Servi subito, accompagnando con polenta morbida o pane tostato.

Gusto

Il sapore è profondo e salato, senza piccantezza. La trippa ha un gusto delicato, quasi neutro, che si arricchisce dal brodo di verdure, dal pomodoro che dona acidità leggera, dalle spezie che la penetrano durante la cottura lenta. La nota aromatica viene dal sedano e dalla cipolla stufati, dalla carota che dolcifica il tutto. Si serve bollente, a cucchiaio, accompagnato da polenta o pane. La coppia tradizionale è con un rosso leggero o con vino bianco secco del Veneto, ma può stare benissimo da sola.

Benessere

L'errore da non fare

Non accorciare la cottura per fretta. Una trippa cotta 45 minuti rimane gommosa e difficile da digerire, il che la rende sgradevole al palato e faticosa per lo stomaco. La cottura lunga non è un optional: sono almeno due ore e mezza a fuoco basso affinché il collagene si trasformi in gelatina e le fibre muscolari si ammorbidiscano completamente. Se il pentolone rimane scoperto e il brodo evapora troppo, aggiungi mezzo bicchiere di brodo caldo durante la cottura, ma non lasciare la trippa asciutta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla veneta è un piatto da autunno e inverno, quando il caldo è finito e le giornate permettono il fuoco acceso in cucina per tre ore senza surriscaldare la casa. È ideale nei giorni di festa contadina e durante la stagione fredda, come piatto domenicale in famiglia. D'estate la si prepara raramente, ma non è vietato: serve solo uno spazio fresco e tanta pazienza.

Domande frequenti

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