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Trippa alla valdostana

Vincenza Bertolino· 2 agosto 2023· 6 min di lettura ·Aosta
Trippa alla valdostana in piatto bianco fondo: trippa bianca e rosa tagliata a striscioline, verdure soffritte dorate, salsa marrone scura, fili di Fontina fusa dorati sulla superficie
Preparazione
15 min
Cottura
150 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gTrippa già pulita e parzialmente cotta
200 gFontina d'Aosta DOP
2 carotedi media grandezza
2 cipolledi media grandezza
1 litroBrodo di carne (possibilmente fatto in casa)
50 gOlio extravergine di oliva
1 fogliaAlloro
Sale e pepe neroquanto basta

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
11 gProteine
7 gGrassi
3 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare le verdure
Pela le carote e le cipolle. Tagliale a dadini piccoli, non più di mezzo centimetro di lato. Questo permette alle verdure di caramellare bene e distribuirsi uniformemente nella trippa.
2
Soffritto base
Versa l'olio in una pentola grande a fuoco medio. Aggiungi carote e cipolle, mescola bene. Fai rosolare per circa 5 minuti fino a quando le verdure non iniziano a dorarsi leggermente e il profumo diventa dolciastro.
3
Aggiungere la trippa
Taglia la trippa a strisce non troppo sottili, intorno a mezzo centimetro di larghezza. Versala nel soffritto e mescola bene per 2-3 minuti in modo che prenda il colore dalle verdure.
4
Bagnare con il brodo
Versa il brodo caldo poco alla volta, mescolando. Aggiungi la foglia di alloro. Quando il brodo copre interamente la trippa, accendi il fuoco a minimo e lascia sobbollire senza coperchio per circa 120-140 minuti. La trippa deve restare sempre bagnata ma il liquido non deve bollire forte.
5
Verificare la consistenza
Dopo due ore, tasta la trippa con una forchetta. Deve essere molto tenera e cedere senza resistenza. Se ancora troppo dura, prosegui la cottura per altri 20 minuti. Il brodo deve ridursi e diventare più denso, non rimane un minestrone acquoso.
6
Aggiungere la Fontina
Taglia la Fontina a cubetti piccoli. Spegni il fuoco e aggiungi il formaggio poco alla volta, mescolando bene affinché si fonda uniformemente e crei una salsa cremosa. Se il piatto fosse troppo denso, aggiungi un cucchiaio di brodo tiepido per facilitare la fusione.
7
Assaggio e servizio
Assaggia e correggi di sale e pepe nero macinato fresco. Versa la trippa calda in piatti fondi individuali, assicurandoti di distribuire bene il brodo e i fili di formaggio. Servi subito, accompagnata da pane tiepido.

Gusto

Il sapore è profondo e saporito, con la morbidezza della trippa cotta a lungo che si abbina al leggero affumicato delle verdure caramellate. La Fontina aggiunge una nota cremosa e leggermente piccante, tipica di questo formaggio di montagna. Si serve bollente, direttamente nel piatto fondo, magari con una grattata di pepe nero e accompagnata da pane tiepido per raccogliere il brodo. È un piatto da mangiare lentamente, al caldo, preferibilmente d'inverno quando ripara dal freddo.

Benessere

  • La trippa è ricca di proteine di buona qualità, circa 10-12 grammi per 100 grammi a crudo, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene ferro, minerale importante per trasportare ossigeno nel sangue, soprattutto nelle donne in età fertile e negli sportivi.
  • È una fonte di collagene naturale, utile per la salute di pelle, ossa e articolazioni grazie alla lunga cottura in brodo.
  • Ha un indice di saziabilità alto: pochi grammi di trippa saziano a lungo, perfetto per chi cerca un piatto nutriente senza eccessi di porzione.
  • Abbinala a un contorno di verdure cotte o crude per equilibrare il pasto: aggiunge fibre e minerali che la trippa da sola non fornisce completamente.
  • Falso mito da sfatare: spesso si pensa che la trippa sia grassa e difficile da digerire. In realtà, se cotta a lungo in brodo leggero, diventa molto tenera e il grasso è in buona parte acqua e collagene. Può essere digerita bene anche da chi ha uno stomaco sensibile, se le porzioni rimangono moderate e non si aggiunge troppo grasso ulteriore in cottura.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere abbastanza la trippa oppure farla cuocere troppo forte a bollore violento. Se la cottura è breve, la trippa rimane gommosa e difficile da masticare. Se bolle troppo, il brodo evapora troppo velocemente e la trippa rischia di asciugarsi. La cottura lenta e costante, a fuoco minimo con sobbollo tranquillo, è quello che trasforma la trippa in una crema morbida e delicata.

I nostri consigli

  • Se usi trippa ancora congelata, scongelala completamente in frigorifero la notte prima. Se il tuo macellaio vende trippa già lessata in parte, il tempo di cottura scende a 60-80 minuti. Controlla sempre il grado di cottura iniziale.
  • La Fontina d'Aosta DOP è essenziale per il vero sapore valdostano. Non sostituirla con formaggi semigrass o fontine straniere, che danno un risultato piatto e meno cremoso. Se non la trovi, una buona alternativa è la Fontina valdostana non DOP, ma il gusto cambia.
  • Avanza della trippa? Riponila in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni, o nel freezer per 2-3 mesi. Riscalda lentamente a fuoco basso aggiungendo un cucchiaio di brodo per mantenerla morbida e cremosa.
  • Accompagna questo piatto con un vino rosso secco di montagna, un Barbera o un Nebbiolo piemontese leggero. Contro il vino bianco, che appesantirebbe il palato con la ricchezza della trippa e del formaggio.

Quando prepararla

La trippa alla valdostana è un piatto d'inverno, perfetto nelle settimane fredde quando il corpo chiede pietanze calde e nutrienti. È ideale come secondo piatto dopo una zuppa leggera o un antipasto vegetale, per spezzare il gelido pomeriggio di novembre o gennaio. A fine settimana ha più senso: ha bisogno di tempo e di tranquillità, non di fretta.

Domande frequenti

  • Posso usare trippa fresca dal macellaio senza precottura? Sì, ma il tempo di cottura sale a 200-240 minuti. Assicurati che il macellaio l'abbia pulita bene. Verifica spesso che sia sempre coperta dal brodo per evitare che si asciughi.
  • La ricetta funziona se tolgo il formaggio per motivi dietetici? Funziona, ma il piatto perde la sua identità e diventa una semplice trippa in umido. Puoi diminuire la quantità di Fontina (da 200 g a 100 g) oppure aggiungere un cucchiaio di panna acida alla fine per mantenere la cremosità.
  • Che brodo devo usare esattamente? Meglio un brodo fatto in casa con carne di manzo e ossa, lungo 3-4 ore. Se usi dadi, scegli quelli senza addensanti. Il brodo di verdure non funziona: la trippa necessita di sapidità e corpo che solo il brodo carnoso dà.
  • Posso prepararla il giorno prima? Sì, anzi è ancora più buona il giorno dopo perché i sapori si amalgamano. Conservala in frigorifero e riscaldala lentamente a fuoco basso, aggiungendo un goccio di brodo se è troppo densa.
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