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Trippa alla ternana

Vincenza Bertolino· 15 agosto 2018· 7 min di lettura ·Terni
Trippa in umido di colore marrone rossastro in un piatto di ceramica bianca, condita con salsa di pomodoro, con prezzemolo fresco verde sparso in superficie e contorno di pane toscano
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gtrippa già bollita (reperibile presso il macellaio)
400 gpomodori pelati da lattina oppure 500 g di pomodori freschi schiacciati
1 cipolla mediatagliata in quarti
2 carote medietagliate in rondelle spesse 1 cm
2 gambi di sedanotagliati in pezzi da 3 cm
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
400 mlbrodo di carne non salato (oppure acqua)
4 bacchedi ginepro leggermente schiacciate oppure 2 foglie di alloro
1 cucchiainosale fino
mezzo cucchiainopepe nero macinato
q.b.prezzemolo fresco tritato per guarnire

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
15 gProteine
2 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Se la trippa non è già pulita e bollita, chiedi al macellaio di fornirtela già pronta. Tagliarla in strisce di circa 1 cm di larghezza e 4-5 cm di lunghezza. Sciacquarla rapidamente in acqua fredda per eliminare eccessi di mucillagine, quindi asciugarla tamponando con un canovaccio pulito. Questa operazione richiede circa 10 minuti.
2
Soffritto leggero
Scaldare l'olio in una pentola a fondo spesso a fuoco medio. Aggiungere cipolla, carote e sedano tagliati come descritto. Rosolare tutto per circa 8 minuti, finché la cipolla non inizia a diventare trasparente. Mescolare spesso per evitare che si bruci.
3
Aggiungere la trippa
Versare la trippa nel soffritto e mescolare bene per 2 minuti. Questo passaggio aiuta la trippa ad assorbire il sapore dell'olio e delle verdure, oltre a elimare l'odore caratteristico se ancora presente.
4
Sfumare col pomodoro
Versare i pomodori pelati (o schiacciati) nella pentola. Mescolare bene in modo che il pomodoro ricopra tutta la trippa. Se il sugo risulta troppo denso, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua. Aggiungere il sale, il pepe e le bacche di ginepro oppure l'alloro. Portare a ebollizione lentamente, poi aggiustare il fuoco a minimo.
5
Cottura lenta e coperta
Coprire la pentola con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco molto basso per almeno 3 ore, mescolando ogni 30 minuti e aggiungendo un po' di brodo o acqua se il sugo si riduce troppo. La trippa deve diventare estremamente morbida, quasi facilmente sbriciolabile con la forchetta. Se la trippa è già molto tenera dopo 2 ore e mezzo, è possibile terminare la cottura.
6
Ridurre il sugo
Verso la fine della cottura, 20 minuti prima di spegnere il fuoco, togliere il coperchio e aumentare leggermente il calore per far evaporare il liquido in eccesso. Il sugo deve risultare denso e aderente alla trippa, non liquido e abbondante. Assaggiare e correggere il sale.
7
Riposare e servire
Togliere dal fuoco, coprire e lasciare riposare la trippa per 10 minuti. Trasferire nei piatti fondi ancora caldi, spolverare con prezzemolo fresco tritato e servire subito con pane per asciugare il sugo.

Gusto

Il sapore è rotondo e profondo: il pomodoro cotto a lungo lascia una nota dolce di fondo, mentre le spezie e il brodo della trippa creano un aroma umami marcato. La cipolla, praticamente dissolubile nel sugo dopo ore di cottura, lascia una dolcezza naturale. La trippa stessa, priva di sapore violento se cotta e preparata bene, assorbe completamente il gusto del condimento, diventando quasi neutra di per sé ma portatrice della salsa. Si serve tradizionalmente con pane toscano o pane azimo per asciugare il sugo rimasto nel piatto, e si abbina bene con un vino rosso giovane e non troppo tannico.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è accelerare la cottura aumentando il fuoco: la trippa diventa fibrosa e gommosa anziché morbida e gelatinosa. La cottura lenta e bassa è l'unica che trasforma il collagene in gelatina naturale. Secondo errore è non bollire la trippa a dovere prima di iniziare se la compri cruda: una trippa non cotta adeguatamente rimane gommosa e sgradevole al palato. Per questo è sempre meglio acquistarla già bollita dal macellaio. Terzo errore è dimenticare di mescolare regolarmente: se la pentola riposa inattesa, il fondo brucia e il sapore della ricetta ne risente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «trippa alla ternana» è un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando il freddo inizia a fare consigliare pietanze robuste e calde. È perfetta nei mesi tra ottobre e marzo, quando il pomodoro conservato dalla stagione estiva ha ancora buona acidità e le sue proteine riscaldano davvero il corpo. Non è un piatto estivo per la pesantezza della cottura e della consistenza gelatinosa che risulterebbe poco appetibile con il caldo.

Domande frequenti

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