Ingredienti
| 800 g | trippa fresca già pulita |
| 400 g | pomodori pelati in scatola |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 2 carote medie | tagliate a dadini |
| 2 gambi di sedano | tritati |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 150 g | pecorino romano grattugiato |
| Sale e pepe nero | quanto basta |
| 500 ml | brodo di carne leggero |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e tagliare la trippa
Se acquistate trippa fresca al banco macellaio, sciacquatela sotto acqua fredda corrente e tagliatela in strisce lunghe circa 1 centimetro. Se è già pulita e confezionata, controllate che non abbia odori forti e tagliatela comunque a strisce regolari.
2
Preparare il soffritto
In una pentola grande a fondo spesso, versate l'olio extravergine e fate soffriggere cipolla, carota e sedano tagliati finemente a fuoco medio per 8 minuti, finché la cipolla non diventa traslucida e il soffritto profuma.
3
Aggiungere la trippa
Versate le strisce di trippa nel soffritto e mescolate bene per 3-4 minuti, fino a quando il colore della trippa cambia leggermente e assorbe il profumo del soffritto.
4
Aggiungere pomodori e brodo
Versate i pomodori pelati schiacciandoli leggermente con il cucchiaio di legno, poi aggiungete il brodo. Salate e pepate. Portate a ebollizione e poi abbassate al minimo, coperto con il coperchio inclinato.
5
Cottura lunga e lenta
Lasciate cuocere per almeno 2 ore a fuoco bassissimo, mescolando ogni 20 minuti. La trippa deve diventare tenerissima e il sugo deve ridursi e concentrarsi. Se il liquido scende troppo, aggiungete un mestolo di brodo caldo.
6
Controllo della consistenza
Dopo 1 ora e 45 minuti, assaggiate una strista di trippa: deve cedere facilmente al dente, quasi cremosa. Se ancora dura, prolungate di altri 15-20 minuti.
7
Impiattamento e guarnizione
Versate la trippa alla spoletina in piatti fondi caldi, spolveratela generosamente di pecorino grattugiato e servite subito, con un filo di olio extravergine crudo in superficie se desiderate.
Gusto
Il sapore è robusto e profondo: la trippa cotta a lungo sviluppa una tenerezza quasi cremosa, mentre il pomodoro maturo dona acidità giusta e dolcezza naturale. Il pecorino aggiunge una nota salata e leggermente pepata. È un piatto sostanzioso, pensato per saziare e scaldare. Si serve sempre caldo, meglio se accompagnato da un filo di olio extravergine crudo in superficie.
Benessere
- La trippa è ricca di proteine magre, circa 12-15 grammi per 100 grammi di parte commestibile cotta, con pochissimo grasso intramuscolare.
- Contiene ferro eme, il tipo di ferro più facilmente assorbibile dal corpo, insieme a vitamine del gruppo B, soprattutto B12 e niacina.
- È un piatto molto saziante grazie alle proteine e al collagene della trippa, che si trasforma in gelatina durante la cottura prolungata.
- Il collagene della trippa supporta la salute di articolazioni, pelle e connettivo, anche se in dosi nutrizionali non mediche.
- Abbinato a verdure cotte e pane integrale, diventa un pasto equilibrato che fornisce proteine, carboidrati complessi e minerali.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la trippa sia un "scarto" e quindi cattiva da mangiare. In realtà è un alimento intero e nutriente, ricco di proteine e poco costoso. Non è difficile da digerire se cotta correttamente, anzi la cottura prolungata rende il collagene più accessibile al nostro sistema digestivo.
L'errore da non fare
Non abbreviate la cottura pensando che 40 minuti bastino. La trippa ha bisogno di almeno 2 ore a fuoco bassissimo per trasformarsi da gommosa a tenerissima. Se la cuocete troppo forte o poco, rimarrà fastidiosa al palato e non assorbirà bene i sapori del soffritto e del pomodoro. Anche saltare il soffritto iniziale è un errore: è questo che costruisce il gusto di base.
I nostri consigli
- Conservate gli avanzi in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, o congelateli fino a 2 mesi. Scaldateli a bagnomaria o in pentola a fuoco bassissimo.
- Se trovate trippa surgelata, fatela scongelare in frigo il giorno prima e procedete come indicato. Il risultato non cambia.
- Alcune varianti umbre aggiungono un pizzico di peperoncino fresco tritato al soffritto iniziale, per una nota piccante leggera.
- Potete ridurre ulteriormente il sale durante la cottura e aggiungere pecorino in tavola, per un controllo migliore della salinità.
- Abbinate questo piatto a un vino rosso secco locale o a un rosato strutturato: il tannino del vino taglia bene la ricchezza della trippa.
Quando prepararla
La trippa alla spoletina è un piatto perfetto da metà ottobre fino a marzo, quando le temperature scendono e si desidera un cibo caldo e avvolgente. È ideale nei giorni feriali, quando avete tempo di dedicarvi a una cottura lunga senza fretta, e funziona bene come piatto unico accompagnato da pane e contorno di verdure bollite.
Domande frequenti
- Dove trovo la trippa già pulita? Al banco macellaio del vostro supermercato, oppure online da fornitori di carni specializzati. Chiedete espressamente «trippa fresca già pulita e bianchita», così vi evitate la fase più lunga.
- Posso usare la trippa surgelata? Sì, fatela scongelare in frigorifero il giorno prima. Il risultato culinario è identico, varia solo il tempo di scongelo.
- Cosa succede se la trippa rimane dura dopo 2 ore? Prolungate la cottura di altri 30 minuti. Ogni pezzo di trippa è leggermente diverso in spessore e densità, quindi i tempi possono variare di 15-20 minuti.
- Che differenza c'è tra trippa e mondezzaglia? La trippa è il quarto stomaco della mucca, più delicata. La mondezzaglia comprende tutte le interiora insieme. La ricetta spoletina richiede specificamente trippa.
- Quante calorie ha una porzione? Una porzione standard di 250 grammi contiene circa 360 kcal. È un piatto proteico saziante, adatto a un'alimentazione equilibrata.