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Trippa alla romagnola

Vincenza Bertolino· 16 marzo 2020· 6 min di lettura ·Forlì
Piatto di ceramica bianca con trippa cotta tagliata a strisce, immerse in un sugo denso di colore rosso-arancio, cosparso di parmigiano grattugiato bianco e granuli di brodo ristretto. Fondo marrone c
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gTrippa già cotta e pulita
500 mlPassata di pomodoro
500 mlBrodo di carne o brodo vegetale
1Cipolla media
1 costaSedano
1Carota
3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
100 gParmigiano reggiano grattugiato
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
16 gProteine
5 gGrassi
2 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base aromatica
Trita finemente la cipolla, il sedano e la carota. Riscalda l'olio extravergine in una pentola grande a fuoco medio e aggiungi il soffritto. Fai rosolare per 5-6 minuti, mescolando, finché il soffritto non diventa dorato e profumato.
2
Aggiungere la trippa
Taglia la trippa cotta in strisce sottili di circa 1-2 centimetri di larghezza. Aggiungila nella pentola con il soffritto, mescola bene e fai insaporire per 3-4 minuti. La trippa deve essere coperta dal condimento.
3
Sfumare con il pomodoro
Versa la passata di pomodoro sulla trippa, mescola bene e lascia insaporire a fuoco medio per 2-3 minuti, finché il pomodoro non aderisce bene agli ingredienti.
4
Aggiungere il brodo
Versa il brodo caldo nella pentola, mescola e porta a ebollizione. Abbassa il fuoco a minimo e lascia sobbollire dolcemente con il coperchio leggermente inclinato. La cottura deve durare almeno 90-100 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il sugo deve ridursi e addensarsi, mantenendo un certo livello di umidità.
5
Verificare la consistenza e il sapore
Dopo 90 minuti, il sugo deve essere denso e vischioso, la trippa morbidissima e il colore del brodo deve essere rosso-arancio scuro. Assaggia e correggi di sale e pepe secondo il tuo gusto. Se il sugo è ancora troppo liquido, alza il fuoco e fai ridurre altri 10-15 minuti.
6
Mantecare con il parmigiano
Spegni il fuoco e aggiungi il parmigiano reggiano grattugiato, mescolando bene per 1-2 minuti finché non si distribuisce uniformemente nel sugo. La trippa deve essere cremosa e avvolgente.
7
Servire
Versa la trippa alla romagnola nei piatti fondi, caldi, ancora fumante. Se gradito, aggiungi un filo d'olio extravergine fresco in superficie e una spolverata di parmigiano. Servi subito con pane tostato o polenta.

Gusto

Il sapore è deciso e pieno, con la dolcezza naturale della trippa che incontra l'acidità misurata del pomodoro. L'aroma è quello di un brodo lentamente ristretto, dove la cipolla, il sedano e la carota hanno rilasciato tutto il loro carattere nel liquido. Il parmigiano aggiunge una nota salata e profonda che lega ogni elemento. Si serve bollente, direttamente nel piatto fondo, spesso accompagnata da pane tostato per assorbire il sugo che rimane sul fondo.

Benessere

  • La trippa è ricca di proteine di alta qualità, con circa 15-17 grammi per 100 grammi di prodotto cotto, essenziali per il mantenimento della muscolatura e la riparazione dei tessuti.
  • Contiene ferro eme, il ferro più biodisponibile tra i minerali alimentari, insieme a vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12 e niacina. Il potassio è ben rappresentato, così come il magnesio.
  • È un piatto molto saziante grazie alla trippa e al brodo denso, che favorisce anche la digestione lenta e prolungata. Nonostante il sugo a base di pomodoro, rimane relativamente leggero se non eccede l'olio di cottura.
  • La trippa è ricca di collagene naturale, che durante la cottura lenta si trasforma in gelatina: questo brodo vischioso nutre articolazioni, pelle e connettivo.
  • Abbinala a un contorno di verdure cotte, come spinaci o cicoria, per aumentare le fibre e bilanciare il piatto proteico con altri micronutrienti. Il pane integrale tostato è una scelta più equilibrata rispetto al pane bianco.
  • Falso mito da sfatare: la trippa non è indigeribile né pesante se cotta correttamente per il tempo necessario. La cottura lenta e il brodo acido del pomodoro ammorbidiscono le fibre della trippa e la rendono facilmente digeribile. Chi ha problemi di digestione dovrebbe evitare dosi eccessive di grasso aggiunto, non la trippa in sé, che è un alimento molto nutriente.

L'errore da non fare

Non abbreviare la cottura della trippa nel sugo ritenendo che sia già cotta prima. Il tempo lungo di ebollizione dolce, almeno 90 minuti, è essenziale perché il collagene della trippa si trasformi in gelatina e il sugo acquisti corpo e densità. Se il sugo rimane troppo liquido e piatto alla fine, il piatto perde carattere. Inoltre, evita di mescolare troppo frequentemente durante la cottura, perché il movimento costante impedisce al sugo di addensarsi e alla trippa di assorbire i sapori: mescola ogni 20-25 minuti.

I nostri consigli

  • La trippa alla romagnola si conserva in frigorifero per 3-4 giorni coperta in un contenitore ermetico. Se desideri congelarla, mettila nel freezer per un massimo di 2 mesi. Scongela in frigorifero durante la notte e riscalda lentamente a fuoco basso con un poco di brodo per ammorbidire il sugo.
  • Se non trovi trippa già pulita e cotta al banco macelleria, puoi acquistarla precotta in alcuni negozi di prodotti biologici o al supermercato sotto vuoto. Risparmi molto tempo rispetto alla cottura da zero.
  • Alcuni aggiungono al sugo un dado di brodo sciolto oppure un cucchiaio di concentrato di pomodoro per intensificare il sapore. Prova a tuo piacimento dopo i primi 60 minuti di cottura.
  • La trippa alla romagnola si abbina bene con polenta cremosa oppure pane tostato fatto in casa. Alcune varianti regionali la servono insieme a fagioli bianchi cotti in umido per aumentare le fibre e bilanciare ulteriormente il piatto.

Quando prepararla

Questo piatto si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando una preparazione lenta e un brodo caldo sono più piacevoli. Nelle mense scolastiche dove ho lavorato, la servivamo soprattutto in autunno e inverno, quando le temperature scendono e i ragazzi apprezzano i piatti robusti e nutrienti. È un piatto perfetto per le cene in famiglia durante i mesi invernali, quando c'è più tempo per dedicarsi a una cottura rilassata.

Domande frequenti

  • Posso usare trippa cruda? Sì, ma devi cuocerla prima per almeno 3-4 ore in acqua salata con aromatici, oppure in pentola a pressione per 45-60 minuti. Solo dopo, procedi con la ricetta della trippa alla romagnola.
  • Il sugo deve restare liquido o denso? Il sugo deve essere denso e vischioso, ma non secco. Se versi il piatto nel fondo caldo deve scorrere leggermente. Se diventa troppo spesso, aggiungi un po' di brodo tiepido durante la cottura.
  • Devo coprire la pentola durante la cottura? Sì, ma lascia il coperchio leggermente inclinato o parzialmente sollevato, così l'umidità evapora ma il sugo non si secca troppo in fretta.
  • Che differenza c'è tra trippa e lampredotto? La trippa è lo stomaco della mucca, il lampredotto è l'ultimo tratto dell'intestino. Il lampredotto è più sottile e meno viscido, ha un sapore più delicato. La trippa è più corposa e assorbe meglio i condimenti.
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