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Trippa alla pavese

Vincenza Bertolino· 7 dicembre 2017· 5 min di lettura ·Pavia
Trippa alla pavese servita in piatto fondo bianco, tagliata a strisce e condita con sugo di pomodoro rosso acceso, cosparsa di formaggio grattugiato giallognolo, con contorno di polenta morbida color
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gTrippa di manzo già lessata
400 gPomodori pelati
1 cipolla mediaCipolla gialla
2 carote medieCarota
2 gambiSedano
3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
1 litroBrodo di carne o acqua
1 spicchioAglio
q.b.Sale e pepe nero macinato
1 fogliaAlloro

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
11,5 gProteine
4,8 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0,6 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare le verdure
Affettate finemente la cipolla, tagliate la carota e il sedano a dadini piccoli. Tritate l'aglio.
2
Rosolare il soffritto
Versate l'olio in una pentola ampia e scaldate a fuoco medio. Aggiungete la cipolla e fatela appassire per 3-4 minuti, quindi unite carota, sedano e aglio. Lasciate cuocere per altri 4-5 minuti finché le verdure non iniziano a dorare leggermente.
3
Aggiungere la trippa
Tagliate la trippa già lessata in strisce larghe circa 1 centimetro, lunghe 4-5 centimetri. Versate la trippa nel soffritto e mescolate bene per 2-3 minuti, in modo che assorba i profumi delle verdure.
4
Sfumare con il pomodoro
Aggiungete i pomodori pelati, mescolate bene e lasciate evaporare per circa 2 minuti. Salate e pepate leggermente in questa fase.
5
Cottura in umido
Versate il brodo caldo (o l'acqua) fino a coprire la trippa di circa 2 centimetri. Aggiungete la foglia di alloro, portate a ebollizione, quindi abbassate il fuoco al minimo. Coprite con coperchio e lasciate cuocere lentamente per 80-90 minuti. La trippa deve risultare molto morbida e l'umido denso. Girate di tanto in tanto e aggiungete brodo se necessario.
6
Aggiustare di sale e pepe
A cottura quasi terminata, assaggiare l'umido e correggi di sale e pepe secondo il vostro gusto. L'umido deve essere cremoso ma non eccessivamente liquido.
7
Impiattare
Versate la trippa alla pavese in piatti fondi caldi, distribuite uniformemente le strisce di trippa e l'umido, cospargetela generosamente di Parmigiano Reggiano grattugiato e servite subito.

Gusto

Il sapore è delicato ma persistente, con la tenerezza della trippa che assorbe i profumi dell'umido. La nota acida del pomodoro si equilibra con la dolcezza dell'agrodolce del soffritto leggero, mentre il formaggio grattugiato aggiunge una componente salata e lievemente amarognola. Questo piatto si mangia caldo, in un piatto fondo, accompagnato volentieri da polenta, pane secco o semplicemente da un cucchiaio per raccogliere il sugo rimasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare trippa non lessata e cercare di cuocerla completamente durante la preparazione del piatto: è un'impresa e il risultato sarà duro e gommoso. La trippa deve arrivare in cucina già cotta (la potete trovare in macelleria o al supermercato già lessata). Un altro errore frequente è aggiungere troppo brodo e lasciar cuocere con il coperchio aperto: l'umido resterà troppo liquido e la trippa non avrà il sapore concentrato che caratterizza il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla pavese è un piatto della cucina povera che non conosce stagioni: si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente appropriata durante i mesi freddi, da novembre a marzo, quando i piatti in umido sono più graditi. Nelle mense scolastiche dove ho lavorato la portavamo soprattutto in autunno e inverno, quando aveva il compito di scaldare e nutrire. È anche un piatto che trovate spesso nei menù di festa delle trattorie tradizionali, in occasione di sagre o giorni festivi.

Domande frequenti

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