Home · Lombardia · secondi di carne

Trippa alla bresciana

Vincenza Bertolino· 8 maggio 2017· 6 min di lettura ·Brescia
Trippa alla bresciana in piatto bianco fondo, pezzi di trippa teneri e rosati nel brodo denso, guarnito con prezzemolo fresco verde, servito con cucchiaio in acciaio
Preparazione
15 min
Cottura
150 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

800 gtrippa di vitello, pulita e già parzialmente cotta
2 cipolle mediepreferibilmente dorate o rosse
2 carotetagliate a cubetti regolari
2 gambi di sedanotritati
3 cucchiai di olio extravergine d'olivaoppure 30 g di lardo tritato finemente
1 litro di brodo di carnetiepido o a temperatura ambiente
sale e pepe nero macinato frescoquanto basta
prezzemolo frescouna manciata per la guarnizione finale

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
14 gProteine
8 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Se la trippa non è già precotta, farla bollire in acqua leggermente salata per 45-50 minuti fino a che diventi morbida. Se già precotta dal macellaio, saltare questo passaggio. Tagliarla a strisce larghe circa 1 cm e lunghe 4-5 cm. Tenerla da parte.
2
Soffritto lento
Tritare finemente le cipolle a fettine sottili. In un tegame pesante a fuoco medio-basso, scaldare l'olio o il lardo per 2-3 minuti. Aggiungere le cipolle e farle appassire, mescolando ogni tanto, per 8-10 minuti finché non diventano trasparenti e cominciano a caramellizzarsi leggermente.
3
Aggiungere carote e sedano
Incorporare i cubetti di carota e il sedano tritato. Mescolando di tanto in tanto, farli rosolare insieme al soffritto per altri 5-6 minuti. Le verdure devono iniziare a rilasciare i loro succhi e ad appassire senza bruciare.
4
Inserire la trippa
Aggiungere la trippa tagliata al tegame e mescolare bene per distribuire il soffritto intorno. Farla insaporire nel soffritto per circa 3 minuti a fuoco basso, muovendo delicatamente.
5
Versare il brodo
Coprire la trippa e il soffritto con il brodo tiepido. Portare a ebollizione lentamente, poi abbassare il fuoco al minimo. La cottura deve avvenire a fuoco dolcissimo, quasi un leggero sobbollimento, per evitare di indurire la trippa.
6
Cottura lunga e lenta
Coprire il tegame e lasciar cuocere per circa 90-100 minuti. La trippa deve diventare ancora più tenera e il brodo deve ridursi e manteccarsi. Se occorre, aggiungere acqua calda durante la cottura per mantenere il livello di brodo. Mescolare ogni 20 minuti circa e assaggiare la trippa con una forchetta: deve spezzarsi facilmente.
7
Aggiustare e servire
Verificare il livello di brodo: deve essere denso e appiccicaticcio, non liquido. Se troppo liquido, fare ridurre a fuoco più vivace per 10-15 minuti. Assaggiare e aggiustare di sale e pepe nero. Versare in una ciotola calda, cospargere di prezzemolo fresco tritato e servire immediatamente con pane tostato o polenta.

Gusto

Il sapore della «trippa alla bresciana» è profondo e umami, quasi pienamente assorbito dalla trippa che diventa dolce se cotta il tempo giusto. La nota aromatica viene dal soffritto che riceve una lunga caramellizzazione, tostato in modo che cipolla, carota e sedano cedono tutta la loro essenza al brodo. Si serve sempre calda, spesso come piatto unico accompagnato da polenta morbida, pane nero o semplicemente asciutta. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso piuttosto tannico, che bilancia la ricchezza del brodo grasso.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare la cottura: un'ora non è sufficiente per ammorbidire bene la trippa, che rimane gommosa e faticosa da masticare. Inoltre, non bisogna mai cuocere a fuoco alto o medio, perché il brodo riduce troppo in fretta e la trippa rischia di diventare fibrosa anziché morbida. Infine, usare brodo freddo o ghiacciato rallenta la cottura iniziale e rende il risultato poco omogeneo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «trippa alla bresciana» è un piatto invernale per eccellenza, ideale da agosto fino a marzo quando il freddo rende appetitosi i piatti caldi e ricchi di brodo. Si prepara benissimo la sera per il giorno dopo, poiché i sapori si mantengono e si intensificano. È perfetta per una cena in famiglia o per un pranzo festivo autunnale, ed è un'occasione per usare ingredienti economici trasformandoli in qualcosa di nutriente e saporito.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Lombardia
Guanciale mantovano: cremosità ricca che nutre senza appesantire grazie ai grassi nobili
Lombardia

Guanciale mantovano: cremosità ricca che nutre senza appesantire grazie ai grassi nobili

Salumi Bergamaschi: sapidità autentica che nutre senza appesantire il palato
Lombardia

Salumi Bergamaschi: sapidità autentica che nutre senza appesantire il palato

Polenta taragna croccante: nutrimento integrale in ogni morso dorato
Lombardia

Polenta taragna croccante: nutrimento integrale in ogni morso dorato