
| 400 g | Farina 00 |
| 4 | Uova medie |
| 800 g | Cipolla gialla |
| 100 ml | Olio extravergine d'oliva |
| 50 ml | Acqua tiepida |
| 5 g | Sale |
| 2 g | Pepe nero macinato |
| 1 litro | Olio di semi per friggere |
| 185 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 2,8 g | di cui saturi |
| 19 g | Carboidrati |
| 3,2 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è dolciastro e umami, perché la cipolla lunga cottura sviluppa zuccheri naturali e aromi decisi. La croccantezza della pasta contrasta con la morbidezza del ripieno, regalando una sensazione tattile marcata in bocca. L'aroma è quello tipico della cipolla caramellata, leggermente speziato dal sale e dall'olio di frittura. Si mangia da sola come spuntino, oppure come antipasto caldo, anche accompagnata da un brodo leggero o un'insalata verde amara.
Non sfogliare la pasta con il rullo a temperature ambiente se è stato appena tolto dal frigorifero: la pasta si crepa e non si stende facilmente. Lasciala riposare 10 minuti fuori dal frigo prima. L'errore più grave è friggere a una temperatura troppo bassa: gli involtini assorbiranno olio e diventeranno untuosi e pesanti. Controlla sempre con la prova del cucchiaio o usa un termometro da cucina.
Le «tria cu' li cipolli» vanno bene tutto l'anno, soprattutto in autunno e inverno quando la cipolla raggiunge il massimo di dolcezza. In estate è un ottimo antipasto tiepido per cene informali. Le puoi preparare con anticipo la mattina per un aperitivo serale o come spuntino nel pomeriggio.