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Trenette al ragù veneto

Vincenza Bertolino· 23 agosto 2021· 5 min di lettura ·Rovigo
Piatto di trenette bianche condite con ragù marrone e rossastro, grattugia di formaggio grattugiato bianco sulla superficie, profumo di brodo visibile dal vapore, fondo bianco
Preparazione
20 min
Cottura
2 ore 30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gtrenette secche
300 gcarne macinata di manzo magra
150 gpomodori pelati in lattina
1 mediacipolla
1 mediacarota
1 gambosedano
500 mlbrodo di carne leggero
30 gparmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
Sale e pepequanto basta

Valori nutrizionali

150 kcalEnergia
9 gProteine
4 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Tritare finemente cipolla, carota e sedano. Scaldare l'olio in una pentola grande a fuoco medio e rosolare il soffritto per 4-5 minuti, finché profuma e la cipolla inizia a colorarsi di biondo.
2
Rosolare la carne
Aggiungere la carne macinata, rompere con il cucchiaio di legno e cuocere per 8-10 minuti finché cambia colore e non rimane più rosa. Salare e pepare leggermente.
3
Aggiungere pomodoro e brodo
Versare i pomodori pelati e mescolare bene. Dopo 2 minuti, aggiungere il brodo poco a poco, mescolando. Portare a un leggero bollore.
4
Cuocere il ragù
Abbassare il fuoco al minimo, coprire con un coperchio leggermente inclinato e fare cuocere per 2 ore, mescolando ogni 20-30 minuti. Il ragù deve ridursi lentamente e diventare denso ma ancora brodoso. Se tende a seccarsi, aggiungere brodo o acqua tiepida.
5
Cuocere la pasta
A metà della cottura del ragù, portare a ebollizione una pentola d'acqua salata. Versare le trenette e cuocere secondo le indicazioni della confezione, fino a ottenere una pasta al dente.
6
Drenare la pasta
Scolare la pasta mantenendo una tazza del liquido di cottura. Versare la pasta nel ragù ancora in pentola.
7
Mantecare e servire
Mescolare bene la pasta nel ragù per 1-2 minuti a fuoco vivo. Se risulta troppo densa, aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta. Distribuire nei piatti, cospargere di parmigiano fresco grattugiato e servire ancora fumante.

Gusto

Il sapore è delicato e profondo al tempo stesso. La carne cuoce lentamente nel brodo e rilascia un aroma che non sovrasta la pasta, ma la accompagna. Il pomodoro è presente ma non acido, ammorbidito dalle ore di cottura. Ogni boccone di pasta assorbe il sugo senza diventare pesante. Si condisce con formaggio grattugiato e si accompagna tradizionalmente con un bicchiere di vino rosso della regione.

Benessere

  • La carne magra nel ragù apporta proteine di qualità e ferro biodisponibile, importante per chi ha esigenze di energia sostenuta durante la giornata.
  • Il pomodoro cotto contiene licopene, un antiossidante che il corpo assorbe meglio in forma cotta rispetto al pomodoro fresco.
  • Il brodo che accompagna la pasta favorisce una buona digeribilità e la mantiene morbida senza appesantire lo stomaco, grazie alla cottura lunga.
  • La pasta di semola integrale, se usata, aumenta il contenuto di fibre e rallenita l'assorbimento dei carboidrati.
  • Per un pasto equilibrato, abbina le trenette con una verdura di stagione cotta al vapore o un'insalata leggera per aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: la pasta non è vietata a chi vigila sul peso se le porzioni sono corrette e il condimento è cucinato in modo leggero. Un piatto di trenette al ragù veneto fatto in casa, con ragù di carne magra e senza grassi in eccesso, contiene meno calorie e sale rispetto alle versioni industriali. Il brodo riduce il bisogno di olio e il piatto rimane saziante senza essere pesante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura del ragù e ridurlo troppo o troppo poco. Un ragù affrettato perde il sapore profondo della lunga cottura e la carne rimane più fibrosa. Allo stesso modo, un ragù troppo brodoso non tiene bene sulla pasta. La cottura deve essere lenta e il liquido deve ridursi gradualmente, lasciando uno strato di condimento cremoso attorno a ogni filo di pasta. Inoltre, non cuocere la pasta direttamente nel ragù a meno che non stia quasi ultimando la cottura: potrebbe finire molle e assorbire troppo sale.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Si congela bene per 2-3 mesi. Scongela in frigorifero e riscalda a fuoco basso aggiungendo un poco di brodo se necessario.
  • Se preferisci una versione ancora più leggera, sostituisci metà della carne macinata di manzo con carne di tacchino macinata. Il sapore rimane autentico ma il grasso totale si riduce.
  • Alcune famiglie venete aggiungono un goccio di vino rosso secco nel ragù dopo aver rosolato la carne: lascia evaporare per 2-3 minuti. Dona un aroma più complesso.
  • Se non hai il brodo fatto in casa, usa un brodo leggero di qualità, non troppo salato, o brodo vegetale: il ragù rimane digeribile e leggero.

Quando prepararla

Le trenette al ragù veneto sono un piatto perfetto per il periodo autunnale e invernale, quando il freddo invita a piatti più corposi ma sempre tradizionali. Rimane ottima anche in primavera e estate se servita a pranzo. È indicata per i giorni di festa familiare o per una domenica dedicata alla cucina slow. La lunga cottura del ragù la rende ideale per quando hai tempo di stare in casa e di osservare la pentola con calma.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta fresca al posto della secca? Sì, ma le trenette fresche richiedono cottura molto più breve, solo 2-3 minuti. Aggiungile al ragù giusto prima di servire per evitare che diventino molli. Il risultato è più delicato e autentico nelle versioni casalinghe tradizionali.
  • Che differenza c'è tra le trenette e altre paste simili? Le trenette sono sottili e leggermente ondulate, diverse dalle linguine che sono piatte. La loro forma sottile permette al ragù brodoso di aderire bene senza appesantire il piatto.
  • Il ragù veneto è diverso dal ragù bolognese? Sì. Il ragù veneto è più brodoso e leggero, cotto con più liquidità e verdure fragranti. Il ragù bolognese è più denso e concentrato. Nel Veneto il brodo è essenziale.
  • Devo usare per forza il parmigiano reggiano? Il parmigiano reggiano è tradizionale, ma puoi usare un grana padano di buona qualità. Evita i formaggi troppo salati che altererebbero l'equilibrio del piatto.
  • Quanta acqua di cottura devo aggiungere nel ragù alla fine? Solo quello che basta a mantecare: la pasta non deve galleggiare, ma scivolare nel brodo. Circa 100-150 ml dovrebbe bastare per 4 porzioni.
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