
| 300 g | Farina di tipo 00 |
| 3 | Uova grandi |
| 250 g | Ricotta fresca di mucca |
| 150 g | Spinaci freschi (o 80 g surgelati) |
| 80 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 40 g | Burro per il ripieno |
| 1 pizzico | Noce moscata |
| Sale e pepe q.b. | Condimento |
| 1,5 litri | Brodo di verdura o carne (per la cottura) |
| 50 g | Burro fuso (per il condimento) |
| Qualche foglia | Salvia fresca |
| 185 kcal | Energia |
| 8,5 g | Proteine |
| 5,2 g | Grassi |
| 2,8 g | di cui saturi |
| 25 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il tortellaccio ha un sapore deciso grazie al ripieno generoso: se contiene spinaci e ricotta, il gusto è cremoso e leggermente dolciastro, con una nota erbacea netta. Se farcito con carne, diventa più robusto e salato. La pasta all'uovo, sottile ma resistente, consente al ripieno di distinguersi senza confondere i sapori. Si serve tradizionalmente con burro e salvia, oppure in brodo di carne o di verdura, dove la pasta assorbe il liquido mantenendo comunque una leggera consistenza al morso. L'abbinamento classico rimane il burro fuso con parmigiano e salvia, che valorizza sia la morbidezza del ripieno sia la delicatezza della sfoglia.
L'errore più comune è riempire troppo il tortellaccio. Un ripieno abbondante fa scoppiare la pasta durante la cottura, dispersendo il contenuto nel brodo e rovinando la struttura del piatto. Usa un cucchiaio da caffè per dosare: il ripieno non deve superare leggermente il bordo dello spazio preparato. Un secondo errore frequente è stendere la sfoglia troppo spessa: a quel punto diventa gommosa e faticosa da masticare. La sfoglia giusta deve essere trasparente quasi quanto una carta sottile. Infine, non immergere i tortellacci in brodo freddo o tiepido: entrano in contatto troppo violento con l'acqua e si staccano subito.
I tortellacci si preparano bene tutto l'anno, poiché il ripieno a base di spinaci e ricotta è facilmente reperibile in ogni stagione. In autunno e inverno, quando gli spinaci freschi sono più carnosi, il risultato è migliore. Si preparano per i pasti della domenica in famiglia oppure come primo piatto formale in occasioni di cena. Il tempo di preparazione, poco più di un'ora, li rende adatti anche a chi ha impegni settimanali e vuole cucinare nel weekend per avere un piatto pronto da riscaldare.