Tortél d'melgna

Ingredienti
| 300 ml | Brodo di carne, salato |
| 100 g | Farina di mais polenta |
| 40 g | Strutto |
| 50 g | Formaggio grana, grattugiato |
| 2 g | Sale fino |
| q.b. | Pepe nero macinato |
| 1 litro | Olio di arachide o strutto per friggere |
Valori nutrizionali
| 298 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,7 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Gusto
Ha sapore salato e deciso, con la nota aromatica caratteristica della polenta di mais. Se nella preparazione c'è il formaggio, emerge una salinità ulteriore e una profondità cremosa. Si mangia calda, morso dopo morso, per godere della croccantezza esterna che cede alla morbidezza interna. È tradizionalmente abbinata a un bicchiere di vino rosso secco oppure a una birra chiara, o mangiata da sola come merenda veloce di metà mattina.
Benessere
- La polenta di mais è ricca di carboidrati complessi e fornisce energia stabile. Una porzione da cento grammi contiene circa 355 calorie, soprattutto da amidi.
- Contiene vitamine del gruppo B, in particolare tiamina e niacina, utili per il metabolismo energetico. Contiene anche fosforo, magnesio e potassio.
- È un piatto sostanzioso e saziante per la presenza di carboidrati e grassi da strutto o olio di cottura. Una frittella sazia per due ore circa.
- La polenta di mais giallo contiene carotenoidi, precursori della vitamina A, invisibili al palato ma presenti nella pigmentazione del cereale.
- Abbinala a una porzione di verdure crude o cotte per equilibrare l'apporto di fibre, che nella sola polenta è modesto (circa 1,7 g per 100 g).
- Falso mito da sfatare: non è vero che la polenta fritta sia pesante e indigeribile per tutti. È un alimento antico, ben tollerato dalla maggior parte delle persone se consumato con moderazione e se l'olio di cottura è a temperatura corretta. Chi ha difficoltà digestive dovrebbe limitare la quantità, non eliminarla. Chi ha intolleranza al glutine può mangiarla tranquillamente, essendo a base di mais.
L'errore da non fare
Non aumentare mai la temperatura dell'olio oltre i novanta gradi, altrimenti la superficie si brucia e l'interno resta molle. L'olio troppo caldo fa anche assorbire meno grasso alla tortél. Un altro errore comune è versare la polenta a brodo ancora freddo: si formano grumi che non scompaiono nemmeno mescolando bene. Il brodo deve essere a bollore quando aggiungi la farina.
I nostri consigli
- La «tortél d'melgna» preparata si conserva in frigorifero per tre giorni in un contenitore ermetico. Per ricavarla croccante, riscaldala in forno a duecento gradi per cinque minuti, non al microonde che la rende molle.
- Puoi preparare la polenta il giorno prima, lasciarla riposare una notte in frigorifero e friggerla il giorno successivo. Questo riposo migliora l'assorbimento della temperatura e la compattezza.
- Se non hai lo strutto, puoi usare burro chiarificato o olio di oliva. Il sapore cambia leggermente, ma il risultato rimane buono e la preparazione è più veloce.
- La «tortél d'melgna» si sposa bene con un contorno di verdure crude, cavoli in agrodolce oppure conserva di mostarda emiliana.
Quando prepararla
È un piatto perfetto per l'autunno e l'inverno, quando il calore della fritura scalda la cucina. In estate si mangia meno volentieri. È ideale per una merenda sostanziosa di metà mattina o per un antipasto in una cena informale. Prepara la polenta la sera prima e friggila al momento, così rimane calda e croccante in tavola.
Domande frequenti
- Posso usare brodo vegetale invece di brodo di carne? Sì, funziona bene. Il sapore sarà meno intenso e più delicato, ma la textura della polenta rimane identica. Ricordati di salare il brodo vegetale in anticipo.
- Perché la mia «tortél d'melgna» è venuta molle dentro? Probabilmente la polenta non era abbastanza spessa quando l'hai versata, oppure l'olio di fritura non era alla giusta temperatura. Controlla che lo spessore sia almeno uno centimetro e mezzo e che l'olio sia intorno ai centottanta gradi.
- Posso congelarla dopo la fritura? Sì, puoi congelala per un mese in un contenitore con carta forno tra i dischetti. Quando la vuoi mangiare, friggi di nuovo per due minuti per renderla croccante, o riscalda in forno a duecento gradi per dieci minuti.
- Che differenza c'è tra «tortél d'melgna» e polenta fritta comune? La «tortél d'melgna» è una ricetta più ricca, con formaggio e strutto, e si serve in dischetti fritti. La polenta fritta semplice è spesso un modo per riutilizzare polenta avanzata. Il gusto è più raffinato nella versione tradizionale.


