Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 500 g | Pasta sfoglia rettangolare |
| 150 g | Pinoli interi |
| 120 g | Uvetta sultanina |
| 80 g | Amaretti morbidi |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 30 g | Burro fuso |
| 2 | Uova intere |
| Zucchero a velo q.b. | Per la finitura |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 340 | kcal |
| 6 | gProteine |
| 18 | gGrassi |
| 9 | gdi cui saturi |
| 42 | gCarboidrati |
| 24 | gdi cui zuccheri |
| 2 | gFibre |
| 0,3 | gSale |
Come si prepara
1
Idratare l'uvetta
Versa l'uvetta in una ciotola di acqua tiepida e lasciala riposare per 10 minuti fino a quando risulta gonfia e morbida. Scola bene e tamponala con carta da cucina.
2
Preparare il ripieno
Sbriciona gli amaretti con le mani in pezzi irregolari di circa mezzo centimetro. In una ciotola mescola insieme l'uvetta scolata, i pinoli, gli amaretti sbriciolati, lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Versa il burro fuso poco per volta mentre mescoli fino a ottenere un impasto coeso e umido.
3
Stendere la sfoglia
Scongela la pasta sfoglia per 20 minuti a temperatura ambiente. Prendi i due fogli rettangolari e appoggia il primo su una teglia da forno rivestita di carta. Se i fogli sono troppo piccoli, accostali leggermente.
4
Stendere il ripieno
Distribuisci il composto di pinoli e uvetta sul foglio di sfoglia, lasciando un margine di un centimetro dai bordi. Pressalo leggermente con il dorso di un cucchiaio in modo che sia uniforme ma non compatto.
5
Coprire con il secondo foglio
Appoggia il secondo foglio di pasta sfoglia sopra il ripieno. Se necessario, usa un coltello umido per sigillare i bordi, premendo leggermente. Con una forchetta, punteggia la superficie dell'intera torta a distanza regolare di circa due centimetri.
6
Spolverare e cuocere
Diluisci un uovo in una ciotola e pennella tutta la superficie della torta. Cospargila di zucchero semolato e qualche pinolo qua e là. Inforna a 200 gradi per 35 minuti finché la sfoglia non risulta dorata e croccante al tatto.
7
Riposare e rifinire
Estrai la torta dal forno e lascila riposare sulla teglia per 10 minuti. Trasferiscila su un vassoio di servizio e, solo quando completamente fredda, spolverala generosamente con zucchero a velo.
Gusto
La torta novesina unisce il sapore dolce e leggermente amaro degli amaretti al profumo delicato dell'uvetta reidratata e al crunch del pinolo intero. La sfoglia, croccante al primo morso, contrasta con il ripieno morbido e speziato. Si serve tiepida, spesso accompagnata da una tazza di caffè o tè, e rappresenta il dolce ligure per eccellenza delle feste autunnali e invernali.
Benessere
- I pinoli forniscono grassi insaturi e proteine vegetali, circa 14 grammi di grassi su 100 grammi di pinoli, prevalentemente monoinsaturi.
- L'uvetta contiene potassio e magnesio, utili per il riposo muscolare e la funzione nervosa, con tracce di ferro biodisponibile.
- La sfoglia è un dolce sostanzioso e saziante, indicato in porzioni modeste per non appesantire il pasto; una fetta di 80 grammi è una porzione equilibrata.
- L'amaretto contiene una piccola frazione di amigdalina naturale, ma il quantitativo nel ripieno è del tutto sicuro e non presenta controindicazioni per il consumo occasionale.
- Abbina la torta novesina a una tisana digestiva o a tè leggero per un pasto equilibrato, e consuma di preferenza nel pomeriggio piuttosto che a fine cena.
- Falso mito da sfatare: No, la pasta sfoglia non è vietata a chi segue una dieta: il burro presente è grasso saturo naturale, non nocivo se consumato saltuariamente. Quello che conta è la porzione: mangiare una fetta di 80-100 grammi una o due volte al mese è compatibile con un'alimentazione consapevole. Le sfoglie moderne contengono spesso grassi vegetali idrogenati meno nobili, perciò scegli marche di qualità che usano solo burro.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il burro fuso al ripieno quando ancora caldo, rendendo tutto colloso e difficile da stendere. Aspetta sempre che il burro sia a temperatura ambiente o leggermente tiepido. Un secondo errore frequente è non lasciare riposare la sfoglia prima di assemblarla: la pasta ancora fredda si lacera meno e si incolla meglio. Infine, non sigillare i bordi con pressione significa che il ripieno fuoriesce durante la cottura e la torta perde umidità, diventando secca.
I nostri consigli
- La torta novesina si conserva in frigo in contenitore ermetico per 3-4 giorni. In freezer, ben avvolta in carta alluminio, dura fino a due mesi e si scongela a temperatura ambiente in 3 ore senza necessità di cottura.
- Se preferisci una versione più leggera, sostituisci metà dei pinoli con mandorle sbucciate: il gusto cambia poco ma il peso si riduce.
- Una variante antica prevede l'aggiunta di un cucchiaio di maraschino o rhum nel ripieno: aggiungi il liquore al burro fuso prima di mescolare.
- Per renderla ancora più croccante, toasta i pinoli in padella per 2 minuti a fuoco basso prima di aggiungerli al ripieno: svilupperanno un aroma più profondo.
Quando prepararla
La torta novesina è il dolce ideale da settembre a gennaio, soprattutto durante le festività autunnali e natalizie. Prepararla nei mesi freddi permette che la pasta sfoglia rimanga croccante più a lungo grazie all'umidità più bassa dell'aria. È perfetta per colazioni festive, merenda pomeridiana in famiglia o da portare come regalo in una scatola.
Domande frequenti
- Posso usare pasta sfoglia già cotta? No. La sfoglia già cotta ha una struttura stabilizzata dal calore precedente e non crescerà ulteriormente in forno, risultando piatta e compatta. Usa sempre sfoglia cruda.
- Che differenza c'è tra la torta novesina e la torta della nonna? La torta novesina è ligure, con pinoli e uvetta nel ripieno e sfoglia croccante. La torta della nonna è toscana e prevede una crema pasticcera, pignoli più grandi e una glassa finale. Sono dolci diversi.
- Come faccio se la pasta sfoglia si strappa durante l'assemblaggio? Appicciccala con un dito leggermente bagnato d'acqua, pressando i bordi della strappo da entrambi i lati. Se il danno è grave, stacca il secondo foglio, riposiziona il primo e ricomincia.
- Lo zucchero a velo si appiccica dopo poche ore? Sì, soprattutto se la cucina è umida. Applica lo zucchero a velo soltanto poco prima di servire, quando la torta è già fredda da almeno un'ora.