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Torta fritta emiliana

Vincenza Bertolino· 15 giugno 2017· 6 min di lettura ·Ferrara
Torta fritta emiliana dorata e croccante, intera e spezzata in pezzi, su piatto bianco, pronta per essere inzuppata in una tazza di caffè fumante
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Lievitazione
2-3 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di frumento tipo 0
250 mlacqua tiepida
7 glievito di birra secco o 25 g fresco
10 gsale fino
1 cucchiaiozucchero bianco
1 litroolio di semi di girasole per friggere
2 cucchiaizucchero semolato per spolverare

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6g Proteine
12g Grassi
4g di cui saturi
38g Carboidrati
3g di cui zuccheri
1.2g Fibre
1.2g Sale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Versa l'acqua tiepida in una ciotola e sciogli il lievito con un cucchiaio di zucchero. Attendi 5-10 minuti finché non si forma uno strato di schiuma in superficie, segno che il lievito è attivo.
2
Impastare
Metti la farina in una ciotola grande e fai una fontana al centro. Versa il lievito attivato e inizia a mescolare con una mano, aggiungendo il sale poco a poco mentre impasti. Continua per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio, umido e elastico. L'impasto deve essere morbido ma non appiccicaticcio.
3
Prima lievitazione
Posa l'impasto in una ciotola pulita, coperta con un panno umido. Lascia lievitare in un luogo tiepido per 2-3 ore fino al raddoppio di volume. La temperatura ideale è 25-28 gradi.
4
Dividere e modellare
Tira l'impasto leggermente su un piano infarinato, senza sgonfarlo. Dividi in 8-10 porzioni uguali. Con le mani leggermente unte di olio, modella ogni pezzo in una sorta di disco ovalare di circa 1,5 centimetri di spessore, lasciando i bordi più spessi del centro.
5
Riposo breve
Disponi i pezzi su un foglio di carta da forno e copri con un panno. Lascia riposare 20-30 minuti a temperatura ambiente mentre riscaldi l'olio.
6
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella profonda e portalo a 170-180 gradi. Se non hai un termometro, testa la temperatura inserendo il manico di un cucchio di legno: deve formarsi un alone di piccole bolle intorno.
7
Friggere
Prendi una torta per volta e inseriscila delicatamente in olio caldo. Falla friggere 3-4 minuti per lato, aiutandoti con una schiumarola per girarla quando il primo lato diventa biondo dorato. Deve gonfiarsi e diventare croccante. Estrai con la schiumarola e appoggia su carta assorbente.
8
Spolverare e servire
Mentre la torta è ancora calda, spolvera con zucchero semolato su entrambi i lati. Servi subito, da sola o da inzuppare nel caffè caldo o nella cioccolata.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, leggermente salato, con le note leggermente fermentate della pasta lievitata. La consistenza è il vero carattere del piatto: croccante e friabile all'esterno, soffice e elastico all'interno. Si mangia inzuppando nella bevanda calda, che ammorbidisce il fritto creando una texture morbida. Tradizionalmente si abbina al caffè al mattino o alla cioccolata densa, sia calda che tiepida.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, la torta assorbe troppo olio e diventa unta e pesante anziché croccante. Controlla la temperatura con un termometro da cucina o con la prova dello stecchetto. Un secondo errore è cercare di cuocerla da fredda dopo la lievitazione: la torta dev'essere ancora tiepida quando entra nell'olio, altrimenti non si gonfia bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

La torta fritta è perfetta in autunno e inverno, quando il caldo della colazione diventa una necessità e il desiderio di qualcosa di croccante e goloso accompagna le mattine fredde. È tradizionalmente consumata nel periodo invernale, dalle feste di novembre fino a marzo. In primavera e estate rimane una scelta possibile per una colazione sostanziosa, ma è meno frequente perché il caldo rende meno appetibile una frittura. Prepara la notte prima se disponi di poco tempo al mattino: la lievitazione lenta in frigorifero la rende persino più saporita.

Domande frequenti

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