
| 250 g | Farina 00 |
| 125 g | Burro a temperatura ambiente |
| 80 g | Zucchero |
| 1 | Tuorlo d'uovo |
| 1 pizzico | Sale |
| 500 ml | Latte intero |
| 5 | Tuorli d'uovo |
| 100 g | Zucchero per la crema |
| 40 g | Farina per la crema |
| 1 baccello | Vaniglia |
| 250 g | Pasta di amaretti |
| 150 g | Cioccolato bianco |
| 50 ml | Olio di semi di girasole |
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 22 g | Grassi |
| 12 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Il sapore è complesso ma non confuso: la pasta frolla dà la nota croccante iniziale, la crema pasticcera apporta dolcezza e morbidezza con sentore di vaniglia, gli amaretti donano profondità amarognola e leggermente tostata, la glassa di cioccolato bianco aggiunge rotondità dolce senza pesare. Si serve a temperatura ambiente o fredda dal frigorifero, perfetta a fine pasto o come dolce del pomeriggio con un caffè. Tradizionalmente non ha accompagnamenti: è autosufficiente.
L'errore più frequente è aggiungere il latte caldo alla crema di tuorli troppo velocemente, senza mescolare bene: così si formano grumi duri che nessuna cottura riuscirà a lisciare. Versate il latte poco per volta, sempre mescolando con una frusta. Un altro sbaglio è non lasciare riposare la pasta frolla: con il riposo le fibre di glutine si rilassano e la frolla risulta più croccante. Infine, non cercate di stendere la pasta di amaretti quando è fredda e rigida: fatela ammorbidire a mano prima, altrimenti si spezzerebbe.
La Torta Barozzi ferrarese si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente adatta nei mesi invernali e autunnali, quando gli dolci più ricchi trovano il loro posto naturale. È ideale per compleanni, feste in famiglia o colazioni importanti del fine settimana. La potete preparare il giorno prima dell'evento perché migliora di gusto quando gli strati si assestano.