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Torroni di semola

Vincenza Bertolino· 15 ottobre 2017· 5 min di lettura ·Cosenza
Torroni di semola dorati e rettangolari tagliati a pezzi, con mandorle e pistacchio visibili, disposti su un piatto bianco con sfondo di carta pergamena
Preparazione
15 min
Cottura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
20 pezzi circa
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

250 gsemola di grano duro
200 gmiele di acacia o millefiori
100 gmandorle intere non pelate
80 gpistacchio sgusciato
50 gburro
30 guvetta sultanina
1 pizzicosale fine
q.b.olio di semi per ungere la teglia

Valori nutrizionali

420kcal
9g Proteine
14g Grassi
3g di cui saturi
62g Carboidrati
48g di cui zuccheri
3g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Tostare la semola
Versa la semola in una padella a fondo spesso e fai tostare a fuoco medio per circa 8-10 minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. La semola deve diventare leggermente più scura e profumare di cereale tostato. Non deve annerirsi.
2
Preparare la frutta secca
Nel frattempo, spezzetta grossolanamente le mandorle (lascia alcuni pezzi più grandi), e fai lo stesso con il pistacchio. Usa un mortaio o schiaccia rapidamente con un cucchiaio, evitando di ridurli a farina.
3
Amalgamare gli ingredienti
In una pentola a fuoco basso, sciogli il miele con il burro per circa 2-3 minuti, mescolando delicatamente. Aggiungi la semola tostata ancora calda, la frutta secca e l'uvetta. Continua a mescolare vigorosamente per 3-4 minuti finché gli ingredienti si uniscono uniformemente e il composto diventa lucido e coeso.
4
Formare il torrone
Disponi un foglio di carta pergamena su una teglia rettangolare o un tagliere liscio. Versa il composto ancora caldo sulla pergamena e, con le mani leggermente umide, pressalo bene formando uno strato compatto e uniforme di circa 1,5-2 cm di spessore.
5
Raffreddare
Lascia riposare il torrone a temperatura ambiente per almeno 3-4 ore, oppure in frigorifero per 1-2 ore se hai fretta. Deve diventare sodo e non appiccaticcio al tatto.
6
Tagliare e conservare
Una volta ben compatto, taglia il torrone in rettangoli regolari usando un coltello affilato bagnato in acqua calda, asciugando fra un taglio e l'altro. Disponi i pezzi su carta pergamena o in una scatola con separatori.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dal caramello naturale del miele e dalla nota tostata della semola. Le mandorle donano leggerezza e un'amarognolità delicata, il pistacchio aggiunge profondità aromatica. Si mangiano in piccoli pezzi, masticando lentamente: il torrone si dissolve gradualmente in bocca, rilasciando gli aromi della frutta secca. Tradizionalmente si servono a fine pasto con caffè o vino dolce, oppure semplicemente come merenda.

Benessere

L'errore da non fare

Non tostare a sufficienza la semola: se la scaldi poco o a fuoco troppo alto, rimarrà insipida oppure annerita. La tostatura deve essere lenta e costante, fino a che la semola non profuma di nocciola tostata. Un secondo errore è aggiungere la semola al miele troppo fredda: perde la capacità di amalgamarsi bene. Toastala e usala subito, mentre è ancora calda. Infine, non resistere a tagliare il torrone prima che sia completamente freddo e rassodato: si sfascia in mano e perde la forma.

I nostri consigli

Quando prepararla

I torroni di semola sono ideali in autunno e inverno, quando arrivano i primi freddi e i desideri di dolci duri e masticabili. Sono perfetti da preparare a fine ottobre, per novembre e dicembre, poiché si conservano bene. Tradizionalmente si facevano anche attorno alle festività, da offrire come omaggio fatto in casa. Se l'aria è molto umida in estate, evita: il torrrone tenderà ad ammorbidirsi.

Domande frequenti

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