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Torroni di Cremona

Vincenza Bertolino· 16 settembre 2023· 6 min di lettura ·Pavia
Torroni di Cremona tagliati a pezzi quadrati, colore dorato-ambrato, con mandorle intere visibili sulla superficie, poggiati su carta da forno bianca con in sottofondo vassoio metallico
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 pezzi
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gmiele di acacia o millefiori
300 gmandorle intere con pelle, tostate
5albumi a temperatura ambiente
200 gzucchero semolato
1 cucchiaiomiele liquido puro (per il pennello)
carta alimentare per torroneuna striscia intera per il fondo e i bordi
un pizzicosale fino

Valori nutrizionali

480kcal
12g Proteine
28g Grassi
4g di cui saturi
56g Carboidrati
52g di cui zuccheri
3g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Preparare lo stampo
Rivesti una teglia rettangolare 20x30 cm di carta alimentare per torrone, facendola risalire bene sui bordi. Se non la trovi, usa carta forno e pennella il fondo con il miele liquido per evitare che il torrone si attacchi. Lascia la teglia a portata di mano.
2
Montare gli albumi
In una ciotola ampia, monta gli albumi con un pizzico di sale usando le fruste elettriche a velocità media per 3-4 minuti, finché non raggiungono picchi morbidi ma saldi. Non devono essere secchi, altrimenti il composto finale sarà farinoso. Metti da parte.
3
Cuocere miele e zucchero
In un pentolone pesante, versa il miele e lo zucchero a fuoco medio. Mescola con un cucchiaio di legno ogni 30 secondi per circa 4-5 minuti, finché la miscela raggiunge i 130 gradi Celsius (puoi usare un termometro da cucina). A questa temperatura il miele comincerà a diventare più chiaro e più viscoso. Non superare mai i 140 gradi, altrimenti il composto cuoce troppo e diventa amaro.
4
Incorporare gli albumi
Quando la miscela raggiunge i 130 gradi, toglila dal fuoco e versa a filo gli albumi montati mescolando con la frusta manuale. Il composto diventerà subito più chiaro e più volume. Continua a mescolare per 1-2 minuti finché gli albumi si incorporano completamente e la massa torna a ispessirsi.
5
Aggiungere le mandorle
Versa le mandorle tostate nel composto e rimescola energicamente con il cucchiaio di legno per 2-3 minuti, assicurandoti che ogni mandorla sia ben rivestita. La massa deve diventare densa e difficile da muovere. Se noti che si è già un po' rappresa, lavora velocemente per evitare che si solidifichi prima di stenderla.
6
Stendere e pressare
Versa il composto sulla carta della teglia preparata. Con una spatola di silicone leggermente unta di olio, inizia a stendere il torrone verso gli angoli, cercando di ottenere uno strato uniforme di circa 1,5-2 cm. Pressa bene senza schiacciare eccessivamente le mandorle. Copri la superficie con un secondo foglio di carta alimentare per torrone e appoggia un vassoio piatto sopra, con qualche peso (lattine, teglia pesante) per 30 minuti a temperatura ambiente.
7
Raffreddamento e taglio
Dopo 30 minuti, togli i pesi e la carta superiore. Attendi altri 30-40 minuti finché il torrone non è completamente freddo e solido al tatto. Pesa il coltello di sguscio in acqua tiepida e asciugalo bene, poi taglia il torrone in pezzi quadrati di 4x4 cm. Pulisci il coltello tra un taglio e l'altro con acqua e un panno per una frattura netta.

Gusto

Il torrone ha un sapore dolce misurato, dominato dal miele che fornisce note floreali e leggermente caramellate. La mandorla tostata aggiunge complessità aromatica con venature di nocciola. La croccantezza contrapuesta alla dolcezza rende ogni morso interessante. Si serve a temperatura ambiente, spezzettato a mano o tagliato con coltello leggermente inumidito di olio. Tradizionalmente si abbina a vini dolci naturali o a caffè freddo verso fine pasto.

Benessere

  • Le mandorle forniscono proteine vegetali di qualità, circa 21 g per 100 g di mandorle sgusciate, essenziali nella dieta onnivora o per chi riduce carni.
  • Il miele contiene minerali come potassio, magnesio e tracce di ferro, anche se in quantità non significative da coprire il fabbisogno giornaliero.
  • La mandorla è ricca di grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare, a differenza dei grassi saturi presenti in piccola percentuale nel miele.
  • Il torrone cremese non contiene farina né amidi derivati, quindi ha un indice glicemico più basso rispetto ad altri dolci da forno, anche se rimane zuccherino.
  • Abbinalo a uno spuntino pomeridiano insieme a una mela o a una tisana, per distribuire lo zucchero nel tempo e non sentirti appesantito.
  • Falso mito da sfatare: Il torrone non è "più leggero" degli altri dolci perché contiene mandorle. La mandorla è nutriente ma anche calorica, e il torrone rimane un alimento dolcissimo ricco di zuccheri semplici. Una porzione corretta è 30-40 g, non una barretta intera. Non ha proprietà dimagranti e non è consigliato se segui una dieta con controllo degli zuccheri.

L'errore da non fare

Non superare mai i 140 gradi nella cottura del miele e dello zucchero. Se la temperatura sale troppo, il caramello brucia e il torrone finale avrà un gusto amaro e una consistenza sabbiosa che si disfa subito in bocca senza croccantezza. Allo stesso modo, non usare albumi ancora freddi dal frigo: il contrasto termico con la miscela calda causa la cottura parziale degli albumi, che poi non montano bene. Infine, non tralasciare la fase di riposo sotto peso: il torrone ha bisogno di compattarsi per mantenere la struttura friabile uniforme.

I nostri consigli

  • Conserva i torroni in un contenitore ermetico con carta alimentare tra gli strati, a temperatura ambiente lontano dall'umidità, per 3-4 settimane. Se l'aria è molto umida, la croccantezza si perde velocemente.
  • Usa sempre mandorle intere tostate: le mandorle sbucciate o macinate non danno la stessa texture e lasciano una polvere sgradevole.
  • Se vuoi aggiungere aroma, includi un pizzico di essenza di vaniglia o un cucchiaino di scorza di limone grattuggiata nel composto miele-zucchero, ma non più di tanto perché l'aroma non deve coprire il miele.
  • Il torrone diventa più duro se conservato freddo: portalo a temperatura ambiente prima di mangiarlo perché raggiunge la massima croccantezza.

Quando prepararla

Il torrone cremese è un dolce da preparare in autunno e in inverno, soprattutto verso le festività natalizie quando la secchezza dell'aria interna aiuta la conservazione e il mantenimento della croccantezza. È perfetto da fare in novembre-dicembre per la stagione dei regali homemade. Evita di prepararlo in estate o in giorni molto umidi, quando il torrone assorbe l'umidità dell'aria e perde la texture desiderata.

Domande frequenti

  • Posso usare miele di un'altra varietà? Sì, puoi usare qualsiasi miele, ma preferisci i mieli chiari e delicati come acacia, girasole o millefiori. I mieli scuri hanno aromi forti che coprono il gusto neutro della mandorla.
  • Che temperatura raggiunge il termometro, esattamente? Il composto miele-zucchero deve raggiungere 130 gradi Celsius, misurato con un termometro da cucina. A questa temperatura il miele è cotto abbastanza da incorporare gli albumi senza strapazzarli, ma non così tanto da bruciare.
  • Posso usare mandorle già pelate? Tecnicamente sì, ma il torrone perderà parte del sapore e della ruvida texture tipica. Le mandorle con pelle hanno un gusto più marcato e una consistenza più interessante.
  • Il torrone può diventare troppo duro per masticarlo? Se conservato per più di un mese in un contenitore secco e sigillato, il torrone può diventare molto duro. Per ammorbidirlo leggermente, conservalo con un piccolo pezzo di mela fresca avvolta in carta dentro il contenitore: cede un poco di umidità senza rovinare il torrone.
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