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Torrone di Pescara

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2023· 7 min di lettura ·L'Aquila
Torrone di Pescara tagliato in rettangoli regolari, con superficie dorata e brillante, mandorle e nocciole ben visibili nella pasta croccante, disposto su un foglio di carta oleata bianca
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
12-15 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gmiele di acacia o millefiori di qualità
8albumi di uova fresche a temperatura ambiente
250 gmandorle sgusciate e non pelate
250 gnocciole sgusciate intere
100 gzucchero a velo
1 pizzicosale marino fino
q.b.carta di riso per il fondo e la copertura

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
6,5 gProteine
16,8 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
64 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli albumi
Versa gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Inizia a montarli con le fruste elettriche a velocità media per circa 8-10 minuti, fino a ottenere una schiuma bianca, voluminosa e compatta. Gli albumi devono raggiungere il culmine quando, capovolgendo la ciotola, non scivolano. Questa fase è delicata: interrompi quando la consistenza è giusta.
2
Scaldare il miele
In un pentolone di rame o acciaio inox pesa il miele e riscaldalo a fuoco medio, girandolo continuamente con una spatola di legno. Usa un termometro da cucina per controllare la temperatura: il miele deve raggiungere i 65-70 °C. Non superare i 75 °C, altrimenti il miele brucia e il colore diventa scuro. Questa fase dura circa 10-12 minuti.
3
Incorporare gli albumi
Quando il miele è a temperatura, spegni il fuoco e, versandolo lentamente e mescolando con vigore, aggiungi gli albumi montati al miele caldo. Mescola con la spatola per almeno 5-6 minuti, sempre nella stessa direzione, fino a che il composto non diventa di colore bianco-crema e la consistenza si fa densa e spugnosa. Il calore residuo del miele cuoce gli albumi senza danneggiarli.
4
Aggiungere la frutta secca
Togli il pentolone dal fuoco. Aggiungi le mandorle e le nocciole intere, mescolando brevemente e delicatamente fino a incorporarle bene. Il composto diventa più difficile da mescolare, quindi usa forza di braccio. Aggiungi uno pizzico di sale marino fine per equilibrare la dolcezza.
5
Stendere il torrone
Fodera una teglia rettangolare di circa 30x20 cm con carta di riso. Versa il composto ancora caldo sulla carta e, aiutandoti con una spatola bagnata d'acqua fredda, livella la superficie. Lo spessore ideale è di 2-2,5 cm. Copri il torrone con un altro foglio di carta di riso, premendo leggermente.
6
Asciugare il torrone
Lascia riposare il torrone a temperatura ambiente per almeno 6-8 ore, meglio se coperto con un canovaccio pulito per proteggerlo dalla polvere. Non metterlo in frigo: la bassa temperatura rende il torrone troppo duro e friabile. Il tempo di asciugatura può estendersi fino a 12 ore se l'ambiente è umido.
7
Tagliare e rifinire
Spolverizza il torrone con lo zucchero a velo su entrambi i lati. Usando un coltello ben affilato riscaldato in acqua calda e asciugato, taglia il torrone in rettangoli di circa 6x3 cm o secondo la taglia che preferisci. Pulisci il coltello tra un taglio e l'altro. Se il torrone si sgretola agli spigoli, significa che ha assorbito troppa umidità: conservalo comunque in scatola.

Gusto

Il torrone di Pescara ha un sapore dolce e pieno, dominato dal miele che lascia una nota leggermente floreale e persistente. La frutta secca cruda dona una base croccante e un gusto tostato delicato. La consistenza è il suo carattere principale: si spezza netto tra i denti, croccante senza essere duro al punto da staccare i denti. Si mangia lentamente, lasciando che il torrone si dissolva in bocca per quanto possibile. Tradizionalmente lo si accompagna a un vino dolce naturale, a un caffè lungo dopo i pasti importanti, oppure semplicemente come dolce della festa invernale in famiglia.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è montare male gli albumi oppure montarli troppo poco. Se gli albumi non sono sufficientemente bianchi e voluminosi, il torrone risulta denso, pesante e compatto, quasi una sorta di caramella gommosa anziché croccante. Un altro sbaglio frequente è mettere il torrone in frigo subito dopo averlo steso: il freddo blocca il processo di asciugatura naturale e fa cristallizzare il torrone in modo irregolare, rendendolo duro e fragile invece che croccante. Infine, non controllare la temperatura del miele causa l'ossidazione dello zucchero e un colore marrone scuro poco invitante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il torrone di Pescara è il dolce tipico di novembre e dicembre, quando il clima secco e non umido favorisce l'asciugatura corretta. Lo si prepara tradizionalmente per il periodo festivo natalizio, rendendolo anche ottimo da regalare in scatole fatte in casa. Se l'ambiente in cui vivi è molto umido in primavera ed estate, è meglio rimandare la preparazione ai mesi freddi, quando l'aria è più asciutta e il torrone non assorbe umidità.

Domande frequenti

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