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Torrone dei morti

Vincenza Bertolino· 30 luglio 2018· 6 min di lettura ·Taranto
Torrone dei morti color ambrato con mandorle visibili, tagliato in rettangoli su carta da forno bianca, polvere di zucchero attorno ai bordi
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 pezzi
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gMandorle pelate intere
300 gMiele di acacia o millefiori
100 gAlbumi di uova freschissime
80 gZucchero semolato
20 gBurro per ungere
2 fogliCarta di riso commestibile
10 gZucchero a velo per spolverare
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

470 kcalEnergia
10 gProteine
28 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
48 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Tostate le mandorle pelate in forno a 160 gradi per 12-14 minuti, mescolando a metà cottura, finché non profumano di nocciola tostata ma rimangono bianche in superficie. Fate raffreddare completamente su un piatto per 10 minuti.
2
Montare gli albumi
Versate gli albumi in una ciotola grande e pulitissima. Con le fruste elettriche montate per 8-10 minuti a velocità media-alta finché non raggiungono picchi sodi e brillanti. Aggiungete il pizzico di sale a metà montatura per stabilizzare la schiuma.
3
Scaldare il miele e lo zucchero
In un pentolino pesante versate il miele e lo zucchero. Scaldate a fuoco medio-basso per 8-10 minuti, mescolando di rado con un cucchiaio di legno, finché la temperatura raggiunge i 115 gradi Celsius (il composto raggiunge il primo stadio della caramellazione, detto «pasta molle»). Se non avete il termometro, immergete un cucchiaio bagnato nel composto: se il filo che si forma si piega come una corda molle, avete raggiunto il punto giusto.
4
Incorporare il miele agli albumi
A fuoco spento, versate il miele caldo in un sottile filo negli albumi montati, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola di gomma. Continuate per 3-4 minuti: il composto si addensa, diventa opaco e cambia colore verso l'avorio. Non impastate, muovete la spatola sempre verticale per mantenere aria.
5
Aggiungere le mandorle
Versate le mandorle tostate nel composto di miele e albume. Piegate con la spatola per 2 minuti finché non sono distribuite uniformemente in tutta la massa. L'impasto deve restare denso, non cremoso.
6
Formare la lastra
Foderate una teglia rettangolare (28 x 18 centimetri) con carta di riso, lasciandone i bordi che sporgono dai lati. Ungete la carta di riso con il burro. Versate l'impasto dentro e con le mani bagnate d'acqua fredda pressate in modo uniforme, raggiungendo uno spessore di circa 2 centimetri. Coprite con il secondo foglio di carta di riso, sempre bagnando leggermente le dita.
7
Riposare e asciugare
Lasciate riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Il torrone continuerà ad asciugarsi e diventerà più friabile. Se l'aria è molto umida, potete mettere la teglia in forno spento (non acceso) per 4-6 ore, solo per velocizzare l'evaporazione.
8
Tagliare e rifinire
Sollevate il torrone dalla teglia, asportate i fogli di carta di riso e stendete su un piano di lavoro. Con un coltello riscaldato ad acqua calda (asciugatelo dopo ogni taglio) tagliate il torrone in rettangoli uniformi. Potete spolverare di zucchero a velo subito dopo il taglio.

Gusto

Sa di miele caramellato con una dolcezza importante e equilibrata dalla tostatura della mandorla, che lascia un retrogusto leggermente amaro e affumicato. Il profumo è quello intenso di miele d'acacia o millefiori riscaldato, con una nota calda di mandorla cruda dentro. Si mangia a pezzetti piccoli, mordicchiando fino a sentire la mandorla cedere sotto i denti. Tradizionalmente si accompagna con un caffè forte o un vino dolce naturale da pasto.

Benessere

  • Le mandorle crude contengono proteine vegetali complete (circa 21 grammi per 100 grammi di mandorle): fondamentali per chi segue diete vegetariane o vuole fonti proteiche diverse dalla carne.
  • Apportano magnesio e potassio, minerali che supportano il lavoro muscolare e la stabilità del battito cardiaco, soprattutto dopo sforzo o stress.
  • È un dolce saziante: due o tre pezzetti placano il desiderio di dolce senza esigere una porzione grande, a causa della densità energetica e della mandorla intera.
  • Il miele contiene enzimi naturali e tracce di polifenoli che in piccole quantità supportano la digestione e offrono antiossidanti, benché il calore della preparazione ne riduca parte delle proprietà.
  • Abbinarlo a una tisana digestiva o a una tazza di tè verde dopo il pasto principale ne equilibra l'effetto dolce e favorisce il benessere gastrico.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è più digeribile dello zucchero raffinato per chi ha problemi gastrici. Entrambi sono zuccheri semplici e fermentano allo stesso modo nello stomaco se assunti in quantità eccessiva. Chi soffre di reflusso o dispepsia deve moderare il torrone come qualsiasi altro dolce concentrato, indipendentemente dalla presenza di miele.

L'errore da non fare

Non montate gli albumi con una sola goccia di tuorlo rimasta nella ciotola: grasso e albume non si mescolano e la schiuma non tiene. Usate ciotola pulitissima e fruste perfettamente asciutte. Inoltre, non prolungate la cottura del miele oltre i 115 gradi: oltre questo punto il torrone diventa troppo duro e fragile al punto che non si mangia, si spacca in frammenti minuscoli.

I nostri consigli

  • Conservate il torrone in una scatola di latta o di plastica ermetica, con un foglio di carta pergamena tra ogni strato e uno strato di carta di riso tra il torrone e il fondo. In questo modo dura 3-4 settimane al fresco e asciutto, senza assorbire umidità dal frigorifero.
  • Se preferite il torrone più morbido e facile da masticare, potete aggiungere 50 grammi di uvetta sultanina ammollata in acqua tiepida, incorporandola insieme alle mandorle. Il sapore diventa più dolce e fruttato.
  • Non tagliate il torrone freddo di frigorifero: diventa troppo duro. Lasciatelo a temperatura ambiente per 10-15 minuti prima di tagliare, o riscaldate il coltello immergendolo in acqua calda.
  • Se il miele che usate è molto scuro (castagno, corbezzolo), il torrone avrà un sapore più intenso e leggermente amaro: adatto a chi preferisce meno dolcezza. Se invece volete dolcezza delicata, scegliete miele di acacia bianchissimo.

Quando prepararla

Il torrone dei morti si prepara in autunno, quando le mandorle nuove sono disponibili e la stagione richiede dolci nutrienti e conservabili. È tradizionalmente fatto a novembre, intorno alla festa dei morti, ma rimane ottimo fino a dicembre. L'aria fresca e il basso tasso di umidità autunnale favoriscono l'asciugatura uniforme del torrone.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle con la pelle? Sì, ma il torrone avrà colore più scuro e sapore leggermente più amaro. Se le usate, riducete il tempo di tostatura a 10 minuti per non farle bruciacchiare.
  • Il torrone rimane appiccicaticcio dopo 24 ore, cosa ho sbagliato? Probabilmente la temperatura del miele non ha raggiunto 115 gradi, oppure l'umidità della cucina è molto alta. Provate a metterlo in forno spento per 4-6 ore per asciugarlo ulteriormente.
  • Posso usare albumi pastorizzati già pronti? Sì, ma montano meno voluminosamente. Usatene 120 grammi per compensare la perdita di volume rispetto agli albumi freschi montati.
  • Come riconosco quando il miele ha raggiunto il punto giusto senza termometro? Immergete un cucchiaio bagnato nel composto. Se il filo che si forma è morbido e si piega come una corda quando lo tirate fuori, avete il punto esatto.
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