Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 500 g | Toma fresca (o toma piemontese giovane) |
| 2 | Uova medie |
| 150 g | Pangrattato fine |
| 1 litro | Olio di semi di girasole o arachide per friggere |
| 1 pizzico | Sale marino grosso |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 18 | gProteine |
| 22 | gGrassi |
| 14 | gdi cui saturi |
| 2 | gCarboidrati |
| 0 | gdi cui zuccheri |
| 0 | gFibre |
| 0,8 | gSale |
Come si prepara
1
Tagliare la toma
Togliere la toma dal frigo e tagliarla a fette di circa 8 millimetri di spessore, della grandezza di una carta di credito. Se la toma è molto molle, lasciarla in freezer per 30 minuti prima di tagliarla, per ottenere fette più nette e regolari.
2
Preparare la panatura
Versare le uova in una ciotola bassa e batterle leggermente con una forchetta. Mettere il pangrattato in un piatto. Aggiungere al pangrattato un pizzico di sale e pepe.
3
Panare le fette
Immergere ogni fetta di toma prima nell'uovo, facendola scivolare su entrambi i lati, poi nel pangrattato, pressando delicatamente con le dita perché la panatura aderisca bene. Disporre le fette panate su un piatto e lasciarle riposare 5 minuti.
4
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta e scaldarlo a 170-180 gradi centigradi. Se non hai un termometro, verifica immergendo un pezzetto di pane nel grasso: deve dorare in circa 60 secondi.
5
Friggere le fette
Immergere le fette di toma nell'olio caldo con una paletta. Non mettere troppi pezzi insieme perché non friggerebbero uniformemente. Friggere per 3-4 minuti fino a quando la superficie diventa dorata e croccante.
6
Scolare e salare
Togliere le fette fritte con una schiumarola e disporle su carta assorbente. Spolverare subito con sale marino grosso. Servire entro 5 minuti, quando sono ancora tiepide e croccanti.
Gusto
La toma fritta è il contrasto tra il croccante e il morbido. Il sapore è quello caseoso e delicato del formaggio fresco, accentuato dall'olio caldo. Una nota salata e leggermente tostata dal pangrattato completa il morso. Si mangia senza accompagnamenti, al massimo con una goccia di miele o un pizzico di pepe macinato. È un antipasto che funziona da solo, come stuzzichino da aperitivo o come primo piatto leggero.
Benessere
- La toma è un formaggio fresco ricco di proteine ad alto valore biologico, circa 18-20 grammi per 100 grammi di formaggio, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
- Contiene calcio e fosforo in quantità significative, fondamentali per la salute delle ossa e dei denti.
- Sebbene fritta, una porzione normale rimane abbastanza saziante grazie alle proteine, tanto che una manciata di fette può bastare come antipasto in un pasto equilibrato.
- La toma contiene lattobacilli naturali che supportano la flora intestinale, soprattutto se il formaggio non è troppo invecchiato.
- Per un pasto completo, accompagna la toma fritta con un contorno di verdure crude o cotte, che bilanciano il grasso e forniscono fibre.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il formaggio fritto diventa indigeribile. La toma fritta, mangiata in porzioni normali (3-4 fette) e quando è ancora tiepida, si digerisce bene perché il calore rende il grasso più fluido. Chi ha problemi di digestione dovrebbe limitare la quantità, non eliminarla completamente, e mangiarla lontano da altri cibi molto grassi nello stesso pasto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere l'olio troppo freddo: la toma non diventa croccante ma rimane untuosa, il pangrattato non si dorerà bene e il formaggio fuoriuscirà dalla panatura. L'olio deve essere davvero caldo, altrimenti la toma assorbe più grasso invece di cuocere velocemente. Un secondo errore è non asciugare bene la toma dopo il bagno nell'uovo: l'umidità in eccesso rovina l'aderenza del pangrattato.
I nostri consigli
- Se avanza toma fritta (difficile), conservala in frigorifero per un giorno in un contenitore chiuso. Puoi riscaldarla in forno a 160 gradi per 5 minuti, ma sarà meno croccante.
- Puoi usare al posto della toma fresca anche una «toma d'Ala» giovane o qualsiasi formaggio a pasta semidura piemontese. Evita formaggi troppo stagionati che diventerebbero gommosi.
- Prova ad aggiungere un cucchiaio di parmigiano grattugiato al pangrattato per una nota di sapore più accentuata.
- La toma fritta funziona perfetta anche come contorno dopo una minestra, oppure a merenda con una fetta di pane tostato.
Quando prepararla
La toma fritta è un piatto d'autunno e inverno, quando il formaggio fresco è al suo meglio nelle latterie piemontesi. È perfetta come antipasto di aperitivo o cena informale, specialmente nei mesi freddi quando il grasso del formaggio non appesantisce.
Domande frequenti
- Posso usare il pane grattugiato al posto del pangrattato? Sì, ma il risultato è meno croccante. Il pangrattato secco rimane più rigido. Se usi pane fresco grattugiato, fallo asciugare in forno a 100 gradi per 10 minuti prima di usarlo.
- La toma fritta contiene glutine? Solo se usi pangrattato normale. Se hai celiachia, usa pangrattato senza glutine, che funziona altrettanto bene.
- Posso friggere in burro o olio d'oliva? Il burro brucia a quelle temperature. L'olio d'oliva può andare, ma è un peccato sprecare un olio pregiato. Meglio olio di semi neutro.
- Quanto pangrattato rimane sulla toma fritta finita? Circa 10-15 grammi per fetta. Il resto resta nell'olio di frittura.