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Toma di Gressoney

Vincenza Bertolino· 12 febbraio 2022· 6 min di lettura ·Aosta
Fetta di Toma di Gressoney color paglia con occhiatura sparsa su tagliere di legno, circondato da noci, miele e pane integrale tostato
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 g«Toma di Gressoney» affinata da 60 a 90 giorni
1 panepane integrale o alle noci, tostato
100 gnoci sgusciate
3 cucchiaimiele di montagna
q.b.mostarda d'uva piemontese (facoltativa)
1 mazzoradicchio rosso o rucola selvatica

Valori nutrizionali

385 kcalEnergia
25 gProteine
31 gGrassi
19 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Scegliere il formaggio giusto
Acquista una «Toma di Gressoney» originale, riconoscibile dal marchio di denominazione in etichetta e dalla data di affinamento. Tolila dal frigorifero 30 minuti prima della degustazione per farla tornare a temperatura ambiente, momento in cui gli aromi si sprigionano meglio.
2
Preparare il tagliere
Disponi un tagliere di legno scuro e grezzo. Distribuisci il pane tostato ai lati, le noci in una ciotola piccola e posiziona il miele in una piccozzina da tavola. Questo crea un piano di degustazione bilanciato senza confusione visiva.
3
Tagliare le fette
Con un coltello a lama liscia e leggermente riscaldata (passa qualche secondo sotto l'acqua calda e asciuga), taglia fette di circa uno centimetro di spessore. Non affrettarti: una fetta ben tagliata mostra meglio la consistenza. Disponi le fette appena tagliate al centro del tagliere.
4
Accompagnare con verdure fresche
Aggiungi foglie di radicchio rosso crudo o rucola selvatica accanto al formaggio. La loro amarezza leggera e la freschezza contrastano bene la salinità e la ricchezza della «Toma».
5
Assemblare il primo assaggio
Prendi una fetta di pane tostato, appoggia sopra una fetta di formaggio, aggiungi una noce spezzata con le mani e un cucchiaino di miele. Questa proporzione lascia prevalere il sapore del formaggio senza soffocare gli altri ingredienti.
6
Servire e degustare
Porta il tagliere in tavola mentre il formaggio è ancora fresco dall'uscita dal frigo. Degusta senza fretta, masticando bene per percepire le note aromatiche diverse nelle diverse zone della fetta. La mostarda d'uva, se usi, va aggiunta solo nelle fette successive, non sulla prima.

Gusto

Il sapore è deciso ma non aggressivo, con una nota dolce di latte di montagna che rimane a lungo in bocca. Lascia una sensazione leggermente salata e una persistenza di aromi erbosi, dovuta ai fiori selvatici dei pascoli d'alpeggio. La texture cremosa si scioglie lentamente sul palato. Serve bene a temperatura ambiente, accompagnato da un pane alle noci o integrale, e un miele millefiori per contrastare la salinità. Tradizionalmente si abbina a un vino rosso piemontese leggero o a una birra chiara dalle note di cereale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire la «Toma di Gressoney» troppo fredda, direttamente dal frigorifero. Quando è fredda, la pasta diventa dura e il sapore scompare dietro la sensazione di freddo. Altrettanto sbagliato è tagliarla in fette troppo sottili: così si perde la sensazione di cremosità e rimane solo il sale. Evita anche di abbinarla a condimenti eccessivi come aglio o aceto: soffocherebbe il profumo naturale del latte di montagna che è la sua caratteristica principale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «Toma di Gressoney» è consigliabile in autunno e inverno, quando i formaggi d'alpeggio primaverili finiscono l'affinamento e raggiungono la maturità giusta. In estate, le versioni più fresche sono preferibili. È perfetta per una cena di fine pasto elegante ma senza complicazioni, o come antipasto corposo quando si ricevono ospiti, servita a 6-8 persone con un buon pane e senza aggiunta di burro: basta il formaggio stesso.

Domande frequenti

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