Home · Lombardia · street food

Toma del Piemonte

Vincenza Bertolino· 25 marzo 2015· 6 min di lettura ·Brescia
Fette di Toma del Piemonte color paglierino servite nel piatto bianco con pane tostato ai lati, mele verdi tagliate e qualche noce, ripresa dall'alto con luce naturale
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficolta
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gToma del Piemonte DOP stagionata 2-3 mesi
250 gpane integrale o di segale
2 mele verdi medietipo Granny Smith
80 gnoci sgusciate
1 cucchiaioolio extravergine di oliva
1 pizzicosale grosso marino
miele di castagnouna cucchiaiata piccola

Valori nutrizionali

360 kcalEnergia
24 gProteine
28 gGrassi
18 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Tagliare il pane
Affetta il pane in fette spesse circa 1 centimetro. Disponile su una teglia o in una padella larga a temperature ambiente per 3-4 minuti se preferisci il pane morbido, oppure tostale in forno a 180 gradi per 5 minuti finché la superficie non diventa dorata e croccante.
2
Estrarre il formaggio dal frigo
Togli la Toma del Piemonte dal frigorifero almeno 15-20 minuti prima di servirla, affinché raggiunga temperature ambiente. A questa temperatura il formaggio esprime meglio il suo sapore e la sua texture risulta più cremosa.
3
Affettare il formaggio
Usa un coltello lungo e ben affilato, inumidito con acqua tiepida fra un taglio e l'altro. Affetta il formaggio in fette sottili regolari, circa 0,5 centimetri di spessore. Le fette devono restare intere e non sgretolarsi.
4
Preparare le mele
Lava le mele verdi, tagliale a metà e togli i semi. Affettale sottilmente con la buccia, oppure sbucciale se preferisci. Mettile in un piatto e bagna leggermente con qualche goccia di olio extravergine per evitare che si ossidino e diventino scure.
5
Tostare le noci
Se le noci sono crude, passale in una padella asciutta a fuoco medio per 2-3 minuti, giusto il tempo di farle profumare. Muovile di tanto in tanto. Se le preferisci morbide non tostarle. Lasciale intiepidire, poi rompile in pezzi irregolari grandi quanto una nocciola.
6
Comporre il piatto
Distribuisci il pane tostato nel piatto, disponi le fette di Toma del Piemonte sopra in modo leggero e naturale. Aggiungi le fette di mela fra gli spazi, cospargidi noci tostate. Finisci con un cucchiaino di miele di castagno sparso qua e là, e un pizzico leggero di sale marino grosso.
7
Servire
Porta il piatto subito in tavola a temperature ambiente. L'olio extravergine non va aggiunto al piatto finito se non desiato, ma può essere offerto a parte per chi vuole bagnare il pane.

Gusto

La Toma del Piemonte sa di burro e latte fresco, con una nota che ricorda leggermente il fieno. È morbida al palato, cremosa senza essere grassa, e lascia una sensazione pulita in bocca. Si mangia bene così, a temperature ambiente, affettata sottile e accompagnata da pane croccante e frutta acida. Tradizionalmente si sposa con le mele verdi fresche, che tagliano con la loro acidità la ricchezza del formaggio.

Benessere

  • La Toma del Piemonte contiene proteine nobili in quantità buona: circa 24 grammi per 100 grammi di formaggio, proteine complete che il corpo assimila facilmente.
  • È ricca di calcio e fosforo, minerali essenziali per ossa e denti. Una porzione copre una frazione significativa del fabbisogno quotidiano di calcio.
  • Ha un indice di sazieta buono: poche fette bastano a saziare, per cui non è un formaggio che si mangia in quantità abbondanti. Una porzione di 50-80 grammi al giorno è equilibrata.
  • Contiene vitamina B12, presente naturalmente nel latte: importante per il sistema nervoso e la formazione dei globuli rossi.
  • Abbinala a frutta fresca acida (mele, pere, uva bianca) e pane integrale per un piatto bilanciato che fornisce carboidrati complessi, proteine e grassi buoni.
  • Falso mito da sfatare: No, il formaggio non intasa le arterie se mangiato in porzioni normali. La ricerca moderna mostra che i formaggi naturali contengono grassi saturi sì, ma anche acido oleico e altre molecole che non danneggiano il sistema cardiovascolare. La moderazione è la chiave, non l'eliminazione.

L'errore da non fare

Non tagliare il formaggio direttamente dal frigo e servire freddo. La Toma del Piemonte fredda è dura, perde morbidezza e il suo sapore diventa quasi inespressivo. Aspetta che raggiunga la temperatura ambiente: è la differenza fra un formaggio gustoso e uno che sembra pasta da masticare. Un altro errore frequente è affettare il formaggio con un coltello smussato o asciutto: le fette si sgretolano e perdono la loro forma caratteristica.

I nostri consigli

  • Conserva la Toma del Piemonte nel frigorifero, nel reparto più freddo ma non congelato, avvolta in carta pergamena o in un contenitore a chiusura ermetica. Dura bene per 3-4 settimane se integra. Se l'hai già affettata, consumala entro una settimana.
  • Prova ad abbinare il formaggio con uva bianca fresca al posto delle mele, oppure con pere mature e miele di acacia: il sapore cambia leggermente ma rimane equilibrato.
  • Se la Toma del Piemonte è molto giovane (stagionata solo 1-2 mesi), è più morbida e cremosa: perfetta con pane bianco leggero. Se è stagionata 4-5 mesi diventa più saporita e con pasta un po' granulosa: sta meglio con pane più scuro e robusto.
  • Non scaldare mai la Toma del Piemonte intera in forno o in padella se non specificamente per una ricetta particolare. Il formaggio perde la sua identità e diventa gommoso.

Quando prepararla

La Toma del Piemonte si mangia bene tutto l'anno, ma è particolarmente adatta in autunno quando le mele verdi sono fresche e le noci appena raccolte sono morbide. In primavera e estate è un'ottima scelta come piatto leggero di fine pasto o aperitivo. Nei mesi invernali riscalda un po' le fredde serate, soprattutto se accompagnata con un buon vino rosso del Piemonte.

Domande frequenti

  • Che differenza c'è fra Toma del Piemonte e Toma d'Occitania? La Toma del Piemonte è DOP e proviene dalle zone specifiche del Piemonte settentrionale. Ha caratteristiche ben precise di latte, caseificio e stagionamento. La Toma d'Occitania è francese, di montagna, e ha un sapore più intenso e affumicato.
  • Si può mangiare la crosta della Toma del Piemonte? Sì, la crosta è commestibile. Se il formaggio è giovane la crosta è sottile e morbida, puoi mangiarla. Se è stagionato a lungo la crosta diventa più spessa e dura: molti preferiscono scartarla, ma è una scelta personale.
  • Posso usare la Toma del Piemonte avanzata per cucinare? Sì, funziona bene nella pasta al forno, nelle polentone ripiene, o grattugiata in insalate tiepide. Una porzione grattugiata copre bene il piatto perché ha sapore intenso.
  • A quale temperatura devo servire il formaggio? Ideale è 18-20 gradi, che corrisponde a una stanza non riscaldata o al balcone in una giornata mite. Se fa molto caldo in estate, aspetta che cali un po' la temperatura serale.
Altre ricette · Lombardia