
| 500 g | manzo macinato per il ragù |
| 400 g | rigatoni o altra pasta corta robusta |
| 150 g | funghi secchi porcini |
| 1 teglia | pasta sfoglia rettangolare (circa 250 g) |
| 6 | uova sode |
| 100 g | formaggio Pecorino romano grattugiato |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 2 carote | grattugiate |
| 200 ml | vino rosso secco |
| 500 ml | brodo di carne tiepido |
| 80 ml | olio extravergine d'oliva |
| 2 cucchiai | concentrato di pomodoro |
| sale e pepe | quanto basta |
| 1 foglia | alloro |
| 280 | kcal |
| 14 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 7 | g di cui saturi |
| 22 | g Carboidrati |
| 1,5 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Il timballo ha il sapore ricco e profondo del ragù di manzo cotto lentamente, con quella nota aromatica dei funghi secchi che ritorna dolcemente a ogni boccata. Le uova sode dentro danno una consistenza cremosa al morso, mentre la sfoglia cotta nel grasso regala quella croccantezza iniziale che contrasta con la morbidezza del ripieno. Si serve caldo, da solo, tagliato a spicchi generosi, senza contorno.
Non cuocere la pasta al dente prima di mescolarla al ragù. Se la cuoci completamente, assorbirà troppo liquido dal ragù mentre riposa, e il timballo al forno diventerà umido e appiccicaticcio invece che compatto. Cuocila sempre 2-3 minuti meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Un secondo errore comune è versare il ragù ancora troppo caldo sulla pasta sfoglia prima del forno: la carta bagnata diventerà molle. Aspetta che il ragù scenda sotto i 70 gradi prima di montare.
Il timballo teramano è un piatto da festività invernali: Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania sono i momenti giusti. La prepari quando il clima freddo consente di mettere il forno in casa senza surriscaldare, e quando hai tempo per i passaggi lenti della cucina. Non è un piatto da feriale.